Dove andare per un weekend estivo tra mare, natura e arte Cinque piccoli luoghi dove l'estate ha ancora il sapore della scoperta

L’estate sembra sempre quella stagione in cui tutti hanno un piano migliore del nostro. C’è chi parte per il Portogallo, chi passa dieci giorni a Istanbul, chi risponde alle mail da una terrazza delle Cicladi facendo sembrare lo smart working una scelta di vita e non una necessità. Poi arriva il venerdì, il calendario è pieno, il conto corrente riporta tutti alla realtà e l’unica cosa davvero prenotata è il brunch. Per fortuna non serve prendere un volo di tre ore per sentirsi in vacanza. L’Italia è piena di borghi, piccole città d’arte e isole che in un solo weekend estivo riescono a fare quello che spesso non fanno dieci giorni altrove. Ci permettono di rallentare il ritmo, mangiare benissimo e ricordarci che la slow summer non è un trend di TikTok, ma uno stato mentale. Da Camogli a Salina, passando per Urbino, Borghetto sul Mincio e Locorotondo, ecco cinque destinazioni perfette per staccare senza consumare tutti i giorni di ferie.

Fuga dalla città: mete estive facili per fuggire dal caldo

Camogli, Liguria

Un piccolo borgo sul mare dove ci si perde tra caruggi, panni stesi e bar con vista sul porticciolo, mentre i pescatori sistemano ancora le reti come se il tempo scorresse un po’ più lentamente. Vale la pena salire fino al Castello della Dragonara, fare una gita in battello o a piedi fino all’Abbazia di San Fruttuoso e, se il mare è calmo, concedersi un tuffo o un’immersione nelle baie del Parco di Portofino. A tavola si va sul sicuro con trofie al pesto, pansotti, focaccia ligure e i Camogliesi, piccoli dolci al cioccolato e rum che qui sono quasi un rito di passaggio.

Urbino, Marche

Urbino in poche parole? Piccola, raccolta, elegantissima, ma anche piena di studenti universitari che trasformano piazze e locali in un salotto a cielo aperto. Il Palazzo Ducale, una delle meraviglie dell'architettura rinascimentale, e la Casa di Raffaello sono tappe obbligate, ma il bello è passeggiare senza fretta tra vicoli in mattoni, piazzette e saliscendi che regalano scorci sulle colline marchigiane. Merito anche dell’università, che rende l’atmosfera sorprendentemente giovane. Quando arriva l’ora di pranzo, ordinate una crescia sfogliata farcita con salumi e formaggi locali e accompagnatela con un calice di Verdicchio, un menù semplice, ma con quel livello di soddisfazione che nessun brunch riuscirà mai a replicare.

Borghetto sul Mincio, Veneto

Se qualcuno dicesse che Borghetto sul Mincio è stato progettato da un illustratore di libri per bambini, sarebbe difficile dargli torto. I mulini sull’acqua, i canali che attraversano il borgo e il Ponte Visconteo creano uno scenario quasi irreale. Il modo migliore per viverlo è passeggiare tra le viuzze medievali, raggiungere il Castello Scaligero oppure noleggiare una bici e seguire la ciclabile lungo il Mincio fino a Peschiera. Prima di ripartire c’è un obbligo non scritto: assaggiare i celebri nodi d’amore, i tortellini di Valeggio dalla sfoglia sottilissima che qui sono praticamente un’istituzione.

Salina, Sicilia

Verde, silenziosa e profumata di capperi, Salina è l’isola perfetta per chi sogna una vacanza estiva fatta di trekking, bagni e tramonti invece che playlist da beach club. Da non perdere la baia di Pollara, resa celebre dal film Il Postino, una sosta nei piccoli paesi dell’'isola e un’escursione fino al Monte Fossa delle Felci, da cui si vede l’intero arcipelago e, nelle giornate limpide, persino l’Etna. Se invece il vostro concetto di escursione coincide con “camminare fino al prossimo chiosco”, nessuno giudicherà. Del resto, qui il cibo è parte integrante del viaggio. Il pane cunzato, i capperi di Salina, il pesce freschissimo, la Malvasia e le granite con brioche valgono quasi il costo del traghetto.

Locorotondo, Puglia

Tutti conoscono Alberobello, ma chi arriva a Locorotondo finisce spesso per preferirlo. Le sue case bianche con i tetti spioventi, le caratteristiche cummerse, i balconi pieni di fiori e i vicoli perfettamente curati fanno venire voglia di lasciare il telefono in tasca e semplicemente camminare. Dopo una passeggiata fino al belvedere sulla Valle d’Itria e una visita alla Chiesa di San Giorgio, resta solo una cosa da fare: sedersi a tavola. Tra orecchiette, burrata, bombette pugliesi e un calice di Locorotondo DOC, capirete perché ogni weekend in Puglia dovrebbe prevedere almeno una cena che finisce con la promessa, puntualmente disattesa, di “mangiare leggero domani mattina”. E in fondo va bene così.

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