Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando

Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando

Quando avevo 6 anni, mia madre mi disse: "Adesso che inizi le scuole elementari, devi anche sceglierti uno sport". Non ne avevo alcuna intenzione. Provai l'aerobica, la danza e il karate. Durai 2 mesi al massimo. Per un breve periodo mi cimentai nel nuoto. Alla fine, si arrese. La mia strada era segnata di lunghe camminate, tanti libri e nessun tipo di forza nelle braccia per trasportare i sacchetti della spesa. La palestra? Mai stata una possibilità realistica. Poi, più di 20 anni dopo, qualcosa è cambiato. Non so dire cosa. Semplicemente, un giorno di febbraio 2026, ho pensato che forse avrei voluto fare qualcosa con il mio corpo. Non era la prima volta che ci provavo, ma questa volta avevo l'appoggio e la compagnia di un partner di corsa un po' più sportivo di me, un paio di scarpe pre-esistenti che non occorreva dunque acquistare (con tutta la pressione dell'investimento da fare e poi da sfruttare) e soprattutto il bisogno di scaricare le mie energie nervose dopo le lunghe giornate invernali. 

Come (e perché) ho iniziato a correre

La corsa è democratica, nel senso che servono solo delle scarpe decenti per iniziare. Puoi correre dove vuoi (magari non in autostrada, ma ci siamo capite), quando vuoi e per la distanza che vuoi. Io ho iniziato da zero, ma letteralmente. Correvo per 3 minuti, camminavo per 1 minuto e mezzo, così per due o tre volte, e poi tornavo a casa contenta e con la mente più libera. Andava benissimo così, anche se a volte i miei amici e i miei genitori mi prendevano un po' in giro. Il mio fiato e le mie gambe, in ogni caso, non mi permettevano molto altro. Ad aprile ho condiviso il mio nuovo hobby su Instagram. A quel punto, arrivavo a malapena a 5km. Mi sentivo già un'eroina dello sport, con la mia piccola playlist (fatta di Slayyyter e Sophie soprattutto) e i miei completini sportivi primaverili nuovi comprati, ironia della sorte, su Zalando. 

Come mi sono preparata alla mezza maratona di Roma con Zalando

Nel mezzo di questa lenta, lentissima, scalata verso una versione diversa e più sportiva di me, arriva una proposta: quella di correre la Wizz Air Rome Half Marathon 2026 by Brooks nella squadra di Zalando. Per forza di cose, questo ha cambiato il mio approccio alla corsa. Adesso, andava stilato un piano di allenamento. Invece di andare a correre 1 volta a settimana, dovevo almeno raddoppiare (mai riuscita, ad oggi, a farlo 3 volte a settimana). Dovevo iniziare a preoccuparmi di piccoli dettagli quali distanza e velocità. Intanto, però, avanzava l'estate, con i suoi 32 gradi di media. Ho fatto l'impensabile: ho messo le scarpe da corsa (delle Nike Vomero 18 che poi ho riconfermato, in un'altra colorway, anche per il grande evento) nel borsone delle vacanze, e ho corso un po' ovunque. Al mare della Sardegna e sui colli Iblei. Sono stata contenta? Non molto. Sono stata soddisfatta? Sì, anche se ho dovuto fare i conti con il fatto che l'urgenza della mezza maratona che arrivava non era un buon motivo per incrementare il chilometraggio in maniera incosciente o per correre molto più velocemente di quanto il mio corpo mi permettesse. Da questo punto di vista, questo allenamento è stato sì un modo per scaricare mente e corpo ma anche un esercizio di costanza, di pazienza e di pacing fisico e mentale. Wow, la corsa fa proprio tutto!

Come è andata, ma davvero, la corsa del 18 ottobre 

Mi sono svegliata la mattina del 18 ottobre in una specie di nebbia di inconsapevolezza e allo stesso tempo di ansia. Prima della mezza maratona, non avevo mai corso più di 15 chilometri di fila. Semplicemente non ne avevo avuto il tempo. Mi sono vestita. Per l'occasione, ho selezionato dal sito di Zalando un paio di pantaloncini 2 in 1 Asics corti neri, delle Nike Vomero 18, una maglia lilla Adidas, un cappellino Nike nero e uno zaino Salomon azzurro per la mia acqua e le mie caramelle-gommose-da-corsa. L'inizio è stato strano. Sono andata troppo veloce, e intorno ai 6km ho temuto di non farcela. Poi è arrivato l'high, la sensazione di euforia di quando il tuo corpo comincia a starci dentro, a sentirsi a suo agio nello sforzo. É seguito un discreto crollo, prima psicologico e poi fisico. Non avevo mai corso così tanto, e quello per me era territorio inesplorato. La cheering zone di Zalando, posizionata lungo la seconda metà del 18esimo chilometro, ha aiutato. Gli ultimi 3 chilometri sono stati i più difficili e tagliare il traguardo è stato un sollievo e basta, almeno inizialmente. Poi, con calma e davanti un piatto di pasta, è arrivata anche la contentezza di aver fatto qualcosa di impensabile, l'orgoglio di dirlo a tutti (ma proprio a tutti, scusate) e la gratitudine nei confronti del mio corpo, che mi ha permesso di fare una cosa molto difficile. Adesso, 10 giorni dopo, ne voglio fare un'altra. Magari in primavera, a Milano.

Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando
Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando
Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando
Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando
Cosa spinge una persona che non ha mai fatto sport a correre la mezza maratona di Roma? Tutta colpa (o merito) di Zalando

Nelle parole di Nina Graf-Vlachy, General Manager Sports di Zalando

Preoccupata dal mio dilettantismo, poco prima dell'evento sportivo dell'anno (del mio sicuramente), ho fatto qualche domanda a Nina Graf-Vlachy, General Manager Sports di Zalando. "Per Zalando, le partnership con le gare più importanti delle capitali europee, come la BMW Berlin Marathon, la Copenhagen Half Marathon e la Wizzair Roma Half Marathon by Brooks, rappresenta un punto di ancoraggio nel mondo reale" mi ha spiegato. "Essere presenti direttamente sull'asfalto ci consente di passare dall'essere parte del guardaroba dei nostri clienti a diventare a tutti gli effetti parte della loro corsa. Le maratone ci permettono di mostrare sul campo la nostra strategia multi-specialistica, dimostrando come l'autorevolezza tecnica di prodotto si leghi in modo del tutto naturale allo stile personale e all'espressione di sé". L'esperienza di acquisto riflette un'apertura a tutti i tipi di runner, per mia fortuna: "Per i runner più esperti che cercano un vantaggio tecnico, la nostra serie Race Lab offre valutazioni indipendenti sulla rigidità del carbonio e sulla dinamica delle schiume, con il supporto del nostro AI Running Assistant. Per i principianti, invece, le nostre schede prodotto riassuntive At a Glance traducono specifiche complesse come ammortizzazione, stabilità e differenziale tacco-punta, in un linguaggio semplice e chiaro, così da eliminare l'ansia da scelta". Insomma, anche se si è all'inizio, non ci sono problemi né tantomeno giudizio. La chiusa perfetta per questo articolo, invece, ce la fornisce James Rothwell, Senior Vice President Marketing: "Se Zalando fosse un maratoneta, avremmo già superato con successo i primi chilometri, impostato un passo solido e sicuro, e staremmo entrando in quella fase intermedia cruciale, attorno al chilometro 20 o 25, in cui si costruisce davvero il momentum".

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