
Gli anni delle medie sono difficili e "Caro mondo crudele" lo sa bene Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e arriva in sala dal 22 ottobre
Caro mondo crudele è un’opera familiare ma originale. Ha l’aria conosciuta dei coming of age, ma l’anima insolita e punk dei suoi sceneggiatori, Francesco Turbanti e Niccolò Falsetti, quest’ultimo anche regista. Ha dei personaggi che potremmo aver già incontrato nel cinema italiano, e non solo, ma per esprimere l’interiorità della protagonista Giovanna (la giovane Aurora Malianni) usa i disegni di uno Zerocalcare a servizio stavolta della storia di qualcun altro e non di una delle sue serie per Netflix.
Caro mondo crudele, la trama del film al cinema dal 22 ottobre
È di un probabile suicidio che racconta il film. Un ragazzino delle medie di cui non si hanno notizie dopo la scomparsa, una fuga che potrebbe concludersi con la più tragica delle risposte. Lo studente è il migliore amico della protagonista Giovanna, che cerca risposte che gli adulti non riescono a darle, rifugiandosi nel suo mondo di fantasia in cui il padre deceduto, un unicorno con dei fiocchetti e talvolta Babbo Natale invadono la sua testa in versione animata, cercando di aiutarla ad affrontare i primi imprevisti dell’esistenza. Intoppi che cominciano ad essere dolorosi e pesanti fin già dagli anni delle medie, stesso periodo in cui si può però provare a costruirsi la propria armatura per affrontare il mondo, meglio ancora se al fianco di improbabili ma fedeli amicizie.
Un cinema regionale, ma in senso buono
Ciò che più colpisce del lavoro di Niccolò Falsetti è la caratterizzazione così autentica e non filtrata della regione di appartenenza e dei suoi comuni, sempre più decentrati e isolati (stavolta la storia è ambientata ad Albinia). Ma più di ogni altra cosa, emerge dal film la sensazione di come si viva in quei territori, dove il linguaggio dei ragazzini delle scuole medie è uguale per tutti, ma ha poi la propria specificità di città in città, di provincia in provincia. Qui, dobbiamo specificare che il film è ambientato nel 1999. Internet non aveva inscatolato i modi di dire nei continui trend e micro trend di oggi, con imprecazioni ed espressioni così specifici che catapultano lo spettatore nella scuola, nelle vie e nei luoghi abitati dai personaggi.
Caro mondo crudele è un film originale e stralunato
Ciò che è sconosciuto scuoterà la normalità della protagonista. Presa in giro dai coetanei, all’oscuro delle pratiche sessuali di cui cominciano a parlare i compagni di classe e scoprendosi in sintonia con la bulla della scuola, per Giovanna si aprirà il tipico varco verso l’età adulta che per alcuni è traumatico. Grazie alla leggerezza mai superficiale di Falsetti e Turbanti, però, questo tema si libera di alcune convenzioni per diventare singolare, in un'opera dalla ben formata personalità. Caro mondo crudele è un film non sempre centratissimo in sceneggiatura, troppo aleatoria lì dove serviva più concretezza per andare affondo, ma comunque unico e stralunato al punto da rispecchiare lo spirito dei suoi autori, che non hanno replicato la formula magica di Margini, ma non per questo sono meno interessanti da seguire.





















































