
10 dive horror da cui rubare il look (e qualche cattiva abitudine) per Halloween 2026 Dalla strega gotica alla sposa punk
Halloween è l'unica sera dell’anno in cui andare in giro con una faccia cadaverica, un vestito macchiato di sangue o un lungo mantello nero addosso non richiede spiegazioni. Anzi, più sembriamo freak e posseduti, meglio è. Ma tra il solito vampiro con i canini di plastica e l’ennesimo cappello a punta comprato all’ultimo minuto, trovare un’idea che funzioni davvero non è così semplice. La soluzione? Guardare al cinema horror, dove personaggi femminili iconici hanno trasformato parrucche, corsetti e rossetti scuri in vere dichiarazioni estetiche. Il loro guardaroba offre alternative decisamente più interessanti, come streghe gotiche aristocratiche, vampiri in versione rockstar, bambole assassine che nessuno vorrebbe trovare nella propria camera da letto e adolescenti che hanno decisamente bisogno di una vacanza lontano dai sobborghi americani. Noi ne abbiamo scelte 10. Dieci look di Halloween da copiare, reinterpretare e portare alla festa senza perdere lo stile. Le loro storie sono inquietanti, gli outfit memorabili e il beauty look, in certi casi, meriterebbe una retrospettiva tutta sua. Dalle streghe alle regine vampire, il loro armadio è un archivio di riferimenti estetici che attraversa epoche e sottoculture, ma non serve replicarne ogni dettaglio alla lettera.L’unica regola non negoziabile da ricordare? Il terrore passa, lo stile resta.
10 dive horror da cui rubare il look per Halloween 2026
Asa Vajda - Barbara Steele
Film: La maschera del demonio di Mario Bava (1960)
Chi è: la dimostrazione che si può essere terrificanti senza rinunciare a un certo aplomb aristocratico. Strega condannata a morte nel Seicento, torna in vita due secoli dopo per vendicarsi dei discendenti dei suoi persecutori. Il dettaglio della maschera di ferro inchiodata al volto basta a spiegare perché il suo personaggio sia diventato una delle immagini più memorabili dell’horror gotico italiano. Ma Asa non è soltanto una creatura da incubo. Grazie al suo fascino sinistro, al volto pallido ed allo sguardo magnetico è diventata un riferimento per l’estetica dark.
Look: velluto nero, pizzi, mantelli e silhouette teatrali sono la base di questo costume da strega gotica. Per renderlo contemporaneo, basta un abito lungo nero, un corsetto e qualche gioiello d’argento dall’aria antica. Ai piedi, stivaletti neri dal tacco strutturato oppure scarpe scure dal gusto vittoriano.
Beauty: pelle di porcellana, zigomi scolpiti, smokey eyes nero, sopracciglia definite e labbra color prugna o bordeaux. I capelli corvini, voluminosi e leggermente spettinati, devono sembrare meno una piega da salone e più il risultato di due secoli trascorsi sottoterra. Il dettaglio horror per completare il make-up gotico? Aggiungere alla base del trucco segni scuri che richiamino le ferite lasciate dalla maschera metallica inchiodata sul volto di Asa.
Baby Jane Hudson - Bette Davis
Film: Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich (1962)
Chi è: ex bambina prodigio del vaudeville, Jane Hudson non ha mai accettato di essere stata dimenticata dal pubblico. Vive con la sorella Blanche, ex diva di Hollywood, ora costretta su una sedia a rotelle dopo un incidente. Tra rancori, nostalgia e crudeltà domestica, la sua ossessione per il passato si trasforma in una discesa nella follia. Bette Davis trasforma una bambina mai cresciuta in una delle figure più inquietanti del cinema.
Look: Jane non si veste come una donna della sua epoca, ma come la bambina che continua a credere di essere. È una specie di creepy doll hollywoodiana, con un guardaroba rimasto intrappolato in un'altra decade. Il pezzo chiave è l’abitino chiaro con pizzi, colletti e dettagli infantili, da abbinare a vestaglie rétro e perle finte. Le scarpe ideali sono décolleté con cinturino, Mary Jane o modelli vintage con tacco basso.
Beauty: è il trucco di Baby Jane a fare davvero paura. Fondotinta pesante e incipriato, sopracciglia sottili e arcuate, eyeliner nero e guance rosa troppo marcate. Le labbra sono disegnate in modo innaturale. Per completare il look serve una parrucca biondo platino con riccioli stretti e un fiocco tra i capelli.
Sylvia Marsh - Amanda Donohoe
Film: La tana del serpente bianco di Ken Russell (1988)
Chi è: è un’aristocratica inglese che nasconde una natura mostruosa. Sylvia è una sacerdotessa legata al culto di un antico serpente, una predatrice che utilizza fascino, ironia e seduzione per manipolare chi le sta intorno.
Look: la sua estetica è un concentrato di gothic glamour, erotismo camp e opulenza anni Ottanta. Alla base del suo outfit ci sono silhouette strutturate, spalle importanti e accessori vistosi, con incursioni nel mondo della pelle e del lattice. Per una versione contemporanea del suo stile, si può puntare su un abito nero aderente, stivali alti, occhiali da sole dalle lenti colorate e gioielli a forma di serpente.
Beauty: il beauty look di Sylvia Marsh si divide tra una versione da nobildonna e una da creatura soprannaturale. Nel primo caso, pelle chiara e opaca, zigomi scolpiti, sopracciglia geometriche, eyeliner allungato e rossetto bordeaux. Nel secondo, pigmenti blu, dettagli grafici intorno agli occhi e labbra scure. I capelli scuri, lisci o voluminosi a seconda dell’interpretazione, completano l’immagine.
Tiffany Valentine - Jennifer Tilly
Film: La sposa di Chucky di Ronny Yu (1998)
Chi è: ex fidanzata della bambola assassina Chucky, Tiffany riesce a riportarlo in vita e finisce coinvolta in una relazione che ha tutto ciò che ci si aspetta da una storia d’amore tossica: gelosia, tradimenti, omicidi e un matrimonio che nessun wedding planner vorrebbe organizzare.
Look: il suo costume da sposa punk goth comprende un abito bianco vintage, meglio se con pizzo o dettagli vissuti, giacca biker nera, calze a rete e anfibi. Aggiungete un choker con la scritta TIFF e il tatuaggio a cuore dedicato a Chucky.
Beauty: capelli biondo platino con radici scure, onde voluminose e un trucco goth fatto di smokey eyes nero o prugna (quasi fucsia), eyeliner deciso, tanto mascara e labbra rosso scuro o hot pink. Un incarnato pallido e qualche dettaglio da bambola completano il look. Il velo? Facoltativo.
Asami Yamazaki - Eihi Shiina
Film: Audition di Takashi Miike (1999)
Chi è: Asami è una donna riservata e delicata che conquista il vedovo Shigeharu Aoyama durante un’audizione fittizia organizzata per trovare una nuova compagna. Ma dietro il volto composto e la voce pacata si nasconde una figura segnata da traumi profondi, una serial killer rapisce, tortura e uccide gli uomini come punizione per gli abusi subiti. La sua storia si trasforma in uno degli incubi più disturbanti dell’horror giapponese.
Look: il suo guardaroba è fatto di trench scuri, maglioni essenziali, abiti sobri, linee pulite e tinte neutre, con un'eleganza discreta che richiama il minimalismo giapponese degli anni Novanta. Per diventare l’Asami killer basta togliere il cardigan e mettere sopra il modesto abito bianco un grembiule in pelle nero, abbinato ai guanti. L’accessorio irrinunciabile? Una siringa tra le mani.
Beauty: pelle chiara e opaca, sopracciglia ordinate, labbra rosa nude e un trucco occhi naturale. I capelli scuri sono lisci, lucidi e rigorosamente in ordine. Per ricreare il personaggio, conta più lo sguardo che deve essere fisso, composto, difficile da decifrare.
Akasha – Aaliyah
Film: La regina dei dannati di Michael Rymer (2002)
Chi è: Akasha è la madre di tutti i vampiri, una regina antichissima che si risveglia dal proprio sonno per riprendere il controllo del mondo dopo essere stata richiamata dalla musica di Lestat, vampiro rock star. Il personaggio, tratto dall’universo letterario di Anne Rice, fonde mitologia vampirica, immaginario egizio e glamour musicale.
Look: dark glamour, con armature metalliche, ornamenti dorati, silhouette ispirate all’antico Egitto e al fantasy gotico. Per ricreare il look, si può partire da un top strutturato color bronzo o oro anticato, una gonna lunga e fluida, bracciali rigidi e collane importanti. Il segreto è il contrasto tra materiali metallici e tessuti leggeri. Ai piedi, sandali gioiello, stivaletti metallici o scarpe dal design scultoreo.
Beauty: l’incarnato è levigato e scolpito, con zigomi definiti e una base luminosa. Le sopracciglia sono precise e arcuate, gli occhi sono bordati di nero con un eyeliner grafico che allunga lo sguardo, mentre le labbra sono glossy, delineate con una matita scura, possono virare verso il nude profondo, il marrone o il rosso-violaceo. I capelli sono lunghi, scuri e voluminosi.
Esther - Isabelle Fuhrman
Film: Orphan di Jaume Collet-Serra (2009)
Chi è: Esther è una bambina apparentemente educata, intelligente e misteriosamente adulta nei modi, adottata da Kate e John Coleman dopo la perdita di una figlia. Ma la sua storia nasconde una verità molto più sinistra perché dietro l’identità dell’orfana si cela Leena, una donna adulta affetta da una rara condizione che ne ha limitato la crescita.
Look: Esther è la regina del creepycute, l’estetica in cui dettagli innocenti diventano sinistri. Il suo guardaroba ruota attorno ad abiti vintage a maniche lunghe, colletti Peter Pan bianchi, fantasie a quadri e colori scuri come blu navy, grigio e nero. Il nastro di velluto nero stretto intorno al collo è l’accessorio più riconoscibile, insieme alle calze chiare o scure e alle scarpe Mary Jane.
Beauty: i capelli castani, lisci e ordinati, possono essere raccolti in trecce o accompagnati da piccoli fermagli. Il trucco è volutamente discreto. Il momento più inquietante arriva quando Esther si libera del suo aspetto da bambina, rivelando quanto la sua vera identità. Per una versione più drammatica del make-up di Esther, si può accentuare lo sguardo con eyeliner scuro e mascara, mantenendo il resto del viso pulito.
Satanico Pandemonium - Salma Hayek
Film: Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez (1996)
Chi è: la performer del Titty Twister, il locale in cui i fratelli Gecko e i loro ostaggi cercano rifugio prima che la serata prenda una piega decisamente sanguinosa. Entra in scena con una danza ipnotica e un pitone albino avvolto intorno al corpo. Solo in seguito rivela la propria natura mostruosa di vampira seducente e letale.
Look: il costume di Santanico Pandemonium prevede un top gioiello, uno slip bordeaux, un mantello rosso scuro e un copricapo di piume. Il corpo è decorato da accessori metallici e il serpente, naturalmente, è l'elemento scenografico più importante.
Beauty: il make-up vampiresco parte da una pelle calda e luminosa, con zigomi scolpiti, occhi sfumati nei toni del bronzo e del marrone, eyeliner nero e ciglia voluminose. Le labbra sono rosso scuro, bordeaux o terracotta, definite da una matita più profonda. I capelli lunghi, scuri e mossi incorniciano il viso e contribuiscono a creare un’immagine da femme fatale. Per la trasformazione in vampira si possono aggiungere lenti cosmetiche sicure, zanne finte e dettagli grafici che richiamino le squame.
Ginger Fitzgerald - Katharine Isabelle
Film: Ginger Snaps di John Fawcett (2000)
Chi è: un’adolescente ossessionata dalla morte, insofferente alle convenzioni sociali e legatissima alla sorella Brigitte. Tutto cambia quando Ginger viene attaccata da una creatura simile a un lupo e comincia a trasformarsi. Il film utilizza la licantropia come metafora del passaggio all’età adulta, del desiderio e della perdita di controllo.
Look: il suo stile mescola grunge, mall goth e cultura alternativa dei primi anni Duemila. I suoi essentials includono cappotti scuri, maglie nere, rete, pizzo, calze a righe, collant strappati, choker, gioielli d’argento e anfibi. Il look deve sembrare vissuto, non costruito con troppa cura. Per completare il costume da lupo mannaro, aggiungete graffi, dettagli pelosi su mani o collo e qualche macchia di sangue finto.
Beauty: prima della metamorfosi, il trucco resta relativamente semplice, con mascara nero, pelle pallida e labbra rosso ruggine o rosa scuro. Man mano che la trasformazione procede, il trucco può diventare più sbavato, la pelle più cinerea e il sangue finto più evidente intorno alla bocca. Per una versione facile da realizzare, basta concentrare il lavoro su occhi stanchi, labbra scure e qualche dettaglio da licantropa. I capelli biondo-rossicci, con ciocche più chiare e un’aria volutamente messy, sono una parte importante dell’identità del personaggio.
Pearl - Mia Goth
Film: Pearl di Ti West (2022)
Chi è: Pearl vive in una fattoria durante la Prima guerra mondiale, ma sogna di diventare una star. La frustrazione per una vita che non corrisponde alle sue ambizioni si trasforma progressivamente in violenza. Mia Goth interpreta una protagonista tragica e inquietante, sospesa tra il glamour del cinema e l’orrore di un sogno americano che si deforma.
Look: abiti rétro, maniche a sbuffo, grembiuli e colori pastello evocano l'America rurale dei primi del Novecento. L’outfit più riconoscibile per un costume da Pearl è il vestito rosso con cui si presenta al provino. Per ricrearlo, si può scegliere un abito rosso acceso o corallo, con vita definita e gonna svasata, abbinato a scarpe Mary Jane o décolleté vintage.
Beauty: l’incarnato è chiaro e levigato, con un blush rosa evidente sulle guance e un trucco ispirato alle dive del cinema muto e dell'epoca dei primi musical sonori. Le sopracciglia sono sottili e definite, gli occhi enfatizzati da mascara e una linea discreta, mentre le labbra rosse o rosa intenso richiamano il glamour rétro. I capelli sono raccolti in onde ordinate, trecce o acconciature semplici, spesso completate da un fiocco.






















































