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L’ossessione della moda per le streghe

Tutte le passerelle dove sono apparse figure misteriose e affascinanti

L’ossessione della moda per le streghe Tutte le passerelle dove sono apparse figure misteriose e affascinanti

Ad ogni ottobre, quasi per magia, i nostri feed di Instagram e Pinterest vengono invasi dall'immagine di Kate Moss sulla passerella primavera/estate 1993 di Martine Sitbon con addosso una sorta di lunga tunica, un cappello a punta e stringe tra le mani una sigaretta con bocchino, quasi fosse una bacchetta magica. Queen Kate in versione goth diventa l’ispirazione perfetta per il costume di Halloween e rappresenta un'area del mondo della moda che non ha mai dimenticato l’eterno amore per l’estetica da strega, da quella più classica fatta di outfit total black, cappelli conici e trucco marcato a quella più contemporanea legata alla religione wicca o al witchcore che spopola su Tiktok. Complice l'immagine di una femminilità complessa, misteriosa e indefinibilmente potente complici miti e leggende a tema, sulle streghe si sono espressi esteticamente molti designer, che riscopriamo insieme alla ricerca dell'ispirazione perfetta per la notte del 31 ottobre.

Sebbene la prima divisa da strega sia stata la nudità, la storia e le fiabe ci hanno sempre dipinto l’archetipo di una donna, meglio se brutta ed anziana, avvolta in un lungo abito nero, magari accompagnato da un mantello, scopa - il mito della scopa volante deriva dalla convinzione, riportata nei processi alle streghe, che le megere strofinassero unguenti allucinogeni sui loro genitali per facilitare stati alterati e volo magico. Altro dettagli immancabile nell'immaginario sono le scarpe e il cappello a punta, probabilmente retaggio dei modelli che le donne della nobiltà indossavano durante il Medioevo o dei copricapi alti e appuntiti fatti di feltro nero visti sul trio di mummie femminili del IV o III secolo a.C. conosciute come streghe di Subeshi. Il concetto della fattucchiera malvagia raccontato dal Malleus Maleficarum e cementato durante gli anni dei roghi dell’inquisizione e dell’isteria di Salem, si è evoluto col passare del tempo grazie ad Hollywood regalandoci immagini di streghe sempre più diversificate ed affascinanti, che vanno dagli colorati abiti rinascimentali indossati delle protagoniste di Hocus Pocus a lo stile casual anni '90 delle sorelle Owens di Practical Magic, dalla maliarda sexy e sixties di The Love Witch alle collegiali goth di AHS The Coven fino allo stile dark academia di Chilling Adventures of Sabrina.

Archiviata la concezione della stregoneria praticata da donne deformi grazie al mondo del cinema e delle serie, il mistico, il soprannaturale, l'inspiegabile (spesso collegati a ribellione, sorellanza e femminismo) sono diventati sempre più mainstream e cool, lanciando il loro incantesimo anche sulla moda. La prima a portare in passerella le streghe è stata probabilmente Vivienne Westwood con la collezione autunno/inverno 1983 intitolata Witches e ispirata al lato esoterico delle opere di Keith Haring, seguita poi da Alexander McQueen. Per la sfilata autunno/inverno 2007 il designer inglese ha fatto riferimento al suo legame ancestrale con una vittima dei processi alle streghe di Salem, mentre qualche anno più tardi l’estetica witchcore, declinata in maniera ultra-chic, ha conquistato anche Hedi Slimane per il suo debutto da Saint Laurent e Maria Grazie Chiuri per il suo esordio da Dior. Magia, stregoneria, incantesimi, occultismo e vibes wicca sono stati temi ricorrenti nelle creazioni di Comme Des Garçons, Ann Demeulemeester, Rodarte, Rick Owens, Gucci, GivenchyDilara Findikoglu e molti altri brand.

Ecco 10 sfilate ispirate alle streghe:

Martine Sitbon SS 1993

Le donne della francese Martine Sitbon sono una diversa dall’altra, ma tutte sicure di se stesse, charmant e originale. Ad unirle, oltre che la medesima attitude, c’è una serie di outfit perfetta per una strega degli anni ’90, dalla reinterpretazione dell’abito orientale al trench gessato abbinato al cappello a tesa larga e veletta. Il look più iconico, quello che ogni Halloween torna ad essere virale sui social, è indossato da Kate Moss: black dress simile ad una tunica, cappello a punta e, al posto della bacchetta, una sigaretta con bocchino tra le mani.

 

Jean Paul Gaultier FW 2006

Il famiglio è uno spirito maligno incarnato in generalmente in un animale, come un gufo, un corvo o un gatto, e non è solo il fedele compagno di coloro che esplorano la Vecchia Religione, ma rappresenta anche la connessione tra mondo Magico e mondo Mortale. In questa collezione, Gaultier ha fatto sfilare le modelle con cani, gatti, gufi e inquietanti bambole antiche. Decisamente spooky.

 

Alexander McQueen FW 2007

Dopo essere venuto a conoscenza che una lontana parente, Elizabeth Howe, fu giustiziata durante il processo alle streghe di Salem nel 1692, Alexander McQueen realizzò una collezione per l’Autunno/Inverno 2007 nella quale esplorava le tematiche del paganesimo e della persecuzione religiosa. Le modelle, che avevano copricapi celestiali e un trucco che ricordava quello di The Love Witch, camminavano su un gigantesco pentagramma rosso disegnato sulla sabbia nera, mentre su uno schermo a forma di piramide rovesciata veniva proiettato un filmato con teschi, insetti e donne nude. Un sabba ad alto tasso fashion.

 

Luella Bartley FW 2008

 Per la sua collezione FW08, Luella Bartley ha citato Britt Ekland in The Wicker Man e il Museum of Witchcraft and Magic a Boscastle, in Cornovaglia, portando in passerella quello che definisce uno show "un po' crudo e pagano". Il risultato finale, però, è più simile alla moderna versione di Sabrina Spellman con un alternarsi di romantici mini dress, jodhpur di velluto a coste, camicette a punto smock, cappotti monopetto e collant colorati. L’accessorio must-have per le streghette di Bartley? Il cappello a punta di feltro.

 

Saint Laurent SS 2013

Hedi Slimane ha debuttato da Saint Laurent con una collezione che sembra citare Stevie Nicks (che la leggenda narra sia una vera strega) e l’artista e occultista americana Marjorie Cameron. Le sue sono streghe rock’n roll e chic, che indossano mini dress dall’allure sixties e lunghi abiti fluttuanti, bluse trasparenti e camicie col fiocco, scenografici mantelli e cappelli a tesa larga. Ancora oggi una delle più collezioni di Slimane.

 

Comme des Garçons SS 2016

Occulto e stregoneria sono stati i temi centrali di The Blue Witch, la collezione SS 2016 di Comme des Garçons. Ispirandosi alle streghe celtiche, Rei Kawakubo ha portato in passerella, sulle note languide di Blue Velvet, quelle che il marito Adrian Joffe ha definito "Donne potenti che sono incomprese, ma fanno del bene nel mondo". Il loro guardaroba? Creazioni astratte di tessuto, patchwork voluminosi e pelosi, accessoriati con scarpe dalle forme affilate e lunghe collane portafortuna al collo.

 

Dior SS 2017

Il femminismo e la stregoneria sono intrinsecamente legati insieme. Anche nella prima collezione per Dior creata da Maria Grazia Chiuri che, nello specifico, era ispirata alla passione di Christian Dior, per l’'astrologia ed i tarocchi. Ricordate la t-shirt “We should all be feminists”? Insieme al capo diventato virale, le streghe della Maison indossano lunghi abiti in voile, ricamati con fili luccicanti, simboli cosmici e illustrazioni dei tarocchi. Una collezione eterea, perfetta per una strega buona.

 

Preen by Thornton Bregazzi SS 2017

Il duo di stilisti Preen Thea Bregazzi e Justin Thornton si è lasciato affascinare dalla storia dell’Isola di Man, la loro isola nativa che si trova al largo della costa settentrionale dell'Inghilterra ed è famosa per la stregoneria e l’occultismo. Le loro modelle sono creature pagane che sugli abiti e sul volto hanno portafortuna ancestrali fatti di fiori, foglie, glitter e pentagrammi. Wicca power!

 

Ryan Lo SS 2019

Un po’ Harry Potter, un po’ Hocus Pocus e un po’ fiaba Disney. La SS 2019 di Ryan Lo è romantica, quasi infantile. Le sue streghe sono buone, carine, forse anche un impacciate come le fate madrine della Bella Addormentata e indossano abiti in tulle, con ruches e fiori, amano i colori pastello e come accessorio hanno una vecchia scopa e un cappello a punta. Il lieto fine è assicurato.

 

Gucci FW 2020

Le ispirazioni e le citazioni di Alessandro Michele sono sempre molte, diverse ed affascinanti. Tra quelle della FW 2020 spiccano i processi alle streghe di Salem del XVII secolo, i puritani, il fetish e il goth. Ognuno di questi elementi si unisce per dare vita a streghe moderne che amano il bianco e nero, gli abiti scenografici e gli accessori statement.