Le giacche dell’autunno 2026 Bomber balloon, montoni e capispalla rétro da mettere subito in wishlist

Sole. Pioggia. Nuvole. Vento. In autunno usciamo di casa vestite per affrontare quattro climi diversi, con la speranza che il meteo abbia almeno la decenza di sceglierne uno. Ma se il tempo è imprevedibile, la moda ha già le idee piuttosto chiare. Per questi ultimi mesi del 2026, le giacche smettono di essere semplici alleate contro il freddo e si prendono il ruolo di protagoniste del guardaroba. Non basta più infilarsi qualcosa sopra un maglione. Adesso bisogna avere una silhouette, una personalità e, possibilmente, un colletto capace di attirare più attenzione di un ex che ricompare dopo mesi di silenzio. Le tendenze delle giacche per l’autunno inverno 2026 giocano con contrasti interessanti. Il guardaroba maschile incontra quello femminile, l’abbigliamento da lavoro si concede qualche lusso, lo sportswear abbandona la palestra e il vintage si reinventa senza nostalgia eccessiva. Accanto ai grandi classici, come il trench e il bomber, compaiono volumi arrotondati, chiusure decorative, tessuti materici e proporzioni inaspettate. Il risultato è una stagione che non chiede di scegliere tra eleganza e praticità, ma invita a mescolarle con una certa spregiudicatezza.

Le giacche dell’autunno 2026

Bomber: balloon e mini

Il bomber ha attraversato decenni, sottoculture e mode senza perdere un grammo del suo appeal. Nato per essere funzionale e diventato icona pop negli anni Ottanta, quest’autunno decide semplicemente di prendere più spazio. Il bomber balloon si accorcia, si arrotonda, gonfia le maniche e stringe il fondo. Per non trasformarsi in un omino Michelin, meglio bilanciarlo con pantaloni dritti, gonne midi o jeans che lascino respirare il punto vita. Pence 1979 lo interpreta in pelle color caramello, cropped, con collo in maglia e tasche applicate. È perfetto con denim scuro, pantaloni sartoriali o una camicia bianca, per giocare con volumi e colletti. Plan C sceglie invece la duchesse lucida per un modello oversize dalle spalle scese, maniche ampie, fascia elastica e zip metallica a doppio cursore, completato dalla tasca MA-1 sulla manica. Sport e couture, questa volta, non litigano, ma si danno appuntamento a cena. E Sealup, con New Step FW26, ne ammorbidisce ulteriormente i codici optando per nylon satinato italiano luminoso, mano morbidissima e un’attitudine più femminile, senza perdere quella disinvoltura da bomber che ci ha fatto innamorare. 

Colletti scultorei, pelle e montone

Se il colletto diventa protagonista, la giacca non ha più bisogno di urlare. Basta guardarla. Così, spuntano forme a imbuto, volumi avvolgenti e colletti foulard che sembrano arrivare direttamente da un guardaroba cinematografico. Plan C gioca con una giacca in lana mélange completata da una sciarpa asimmetrica integrata, chiusura decentrata, bottoni ricoperti e maniche a tre quarti. Un capo abbastanza scenografico da non richiedere accessori. Bastano pantaloni maschili e scarpe affusolate. Sandro punta invece sul contrasto tra lana e pelle con un giubbotto oversize dal collo alto, zip e tasche utility. Da provare con una gonna fluida e stivali al ginocchio, per mescolare volumi rilassati e dettagli decisi. La pelle, intanto, si fa più corta e strutturata, lasciando spazio a tonalità calde come cioccolato, tabacco e caramello. E poi c’è il montone, che torna puntuale come ogni grande amore che sa di avere ancora il nostro numero. Pence 1979 lo propone in una calda tonalità toffee brunette, mentre Sandro lavora sullo shearling e su un cappotto in ecopelliccia con alamari. Anche Mango si arruola nell’esercito delle giacche rétro con un anorak trapuntato corto, collo alto e chiusura con alamari. I polsini arricciati addolciscono l’allure militare, mentre l’imbottitura promette di tenerci al caldo senza costringerci a rinunciare allo stile. 

Gorpcore, workwear e colori inaspettati

Il gorpcore non ha alcuna intenzione di ritirarsi in montagna. Dopo aver conquistato lo street style con giacche a vento, pantaloni tecnici e scarpe da trekking, l’estetica outdoor continua a influenzare il guardaroba urbano grazie a modelli in nylon leggero, materiali impermeabili, coulisse regolabili, cappucci, proporzioni sempre più ampie e colori meno prevedibili. Il risultato è una nuova generazione di giacche sportive da donna, nate per affrontare il meteo ma ormai perfettamente a loro agio anche davanti a un cappuccino. Nude Project rilegge il piumino attraverso il suo modello iconico, realizzato in nylon tecnico con imbottitura Sorona; mentre per chi preferisce una giacca più corta e materica, il brand propone anche la Shibuya Bouclé Jacket, una giacca cropped dalla silhouette squadrata, realizzata in bouclé beige con colletto in velluto a coste e dettaglio metallico. Un’altra estetica molto amata è quella workwear, con le sue giacche da lavoro, le tasche capienti e i materiali resistenti. Se è questo il vostro mood, Carhartt WIP è il place to shop. Il brand resta fedele al suo DNA workwear con la Skye Liner e la OG Active Jacket invernale che combina denim di cotone pesante dall’aspetto leggermente vissuto, fodera in pile, maniche imbottite e cappuccio regolabile. Sono capi che sembrano pronti per un cantiere, ma finiscono tranquillamente nel guardaroba di chi di cantieri conosce soprattutto quelli emotivi. Si possono abbinare a cargo pants e felpe oppure indossare sopra un abito sottoveste oppure con pantaloni sartoriali, allontanandole dal contesto puramente casual. Anche il colore contribuisce a rendere più interessante il guardaroba autunnale. Accanto alle consuete tonalità terrose, il camoscio azzurro della Light Blue Sky Suede di Gio Gerosa, designer italiano che realizza capi unici artigianalmente in Italia e su richiesta, introduce una nota deliziosamente inaspettata.

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