
L’autunno ha bisogno di una borsa nuova (e noi pure) 10 modelli per affrontare il cambio di stagione con stile e magari anche con un po’ di leggerezza
L’autunno è impegnativo. Ci lasciamo le vacanze alle spalle, torniamo alla routine, nascondiamo il viso dietro agli schermi, rispolveriamo i cappotti dal fondo dell’armadio e cerchiamo di ricordare dove abbiamo messo la voglia di uscire di casa. A volte a stanchezza e malinconia si aggiunge anche la voglia di ricominciare da capo. Azzerare tutto e presentare al mondo una nuova versione di noi stesse. Peccato che non sia sempre facile. Magari, potremmo iniziare con piccoli passi. Che ne dite di una borsa nuova? Tra camoscio, pelle lucida, colori intensi e forme tutt’altro che convenzionali, i marchi ci offrono parecchie scuse per desiderarne una. Dalle tote bag capienti alle mini bag più eccentriche, ecco dieci modelli pronti a rendere un po’ più piacevoli i prossimi mesi. Perché se il cambio di stagione non basta a risolvere tutti i nostri problemi, almeno può aiutarci a portarli in una borsa nuova.
Le borse da scoprire per l'autunno 2026
Boky - Polène
Se l’idea di portare un libro sempre con sé vi sembra romantica, Polène ha trovato un modo decisamente più pratico per farlo con Boky. Già dal nome che si ispira alla parola inglese book, la nuova borsa evoca infatti ispirazione il mondo della legatoria: le pieghe della pelle ricordano le pagine, mentre la torsione centrale diventa il dettaglio distintivo del modello. Dietro la sua apparente semplicità si nasconde una costruzione complessa, realizzata in Spagna da artigiani specializzati. Fino a venticinque pezzi di pelle vengono tagliati e assemblati per ottenere una silhouette morbida ma strutturata, disponibile in sette tonalità, dal nero al ciliegia scuro. Portabile a spalla o crossbody, mostra come a volte basta una piega per dare forma a un’intera storia. E la Boky, a differenza di molti libri, non rischia di rimanere sul comodino.
Sienna - Gianni Chiarini
Le borse morbide continuano a conquistare il guardaroba, complici silhouette rilassate e materiali che rendono interessante anche il più semplice degli outfit. Tra le proposte di Gianni Chiarini, Dua e Sienna interpretano questa tendenza con un’estetica femminile e disinvolta, senza rinunciare a una buona dose di praticità. Sienna, in particolare, è realizzata in pelle double dalla grana maxi, con impunture a contrasto che sottolineano le linee morbide. La chiusura magnetica, il passante gemello logato e i finalini in metallo completano il design, mentre la pochette interna con zip tiene al sicuro gli oggetti più piccoli perché anche chi ama le borse minimaliste, prima o poi, deve fare i conti con il caos e le chiavi introvabili. Il risultato è una borsa che si adatta a più occasioni, passando dal giorno alla sera senza chiedere troppi compromessi.
Bella - Campomaggi
La tote bag è l’alleata di chi affronta la giornata portandosi dietro praticamente casa. Computer, agenda, beauty case e oggetti di dubbia utilità. Tutto deve trovare posto. Bella di Campomaggi risponde a questa esigenza con una silhouette capiente e femminile, caratterizzata dall’estetica artigianale che contraddistingue il marchio. La linea, sobria ma ricca di personalità, lascia spazio alla pelle e alla sua matericità. È una borsa pensata per accompagnare l’intera giornata, dagli impegni di lavoro al tempo libero, senza richiedere particolari strategie di styling. Con un guardaroba essenziale, fatto di denim, maglieria e cappotti, trova facilmente il proprio posto. Bella non promette di alleggerire la to-do list, ma almeno offre spazio per tutto il resto.
Necessaire in nylon - Parfois x Alice Pilate
Tra una lezione di Pilates e una giornata fuori casa, il confine tra borsa sportiva e accessorio da tutti i giorni si fa sempre più sottile. La capsule Parfois x Alice Pilate, lanciata il 17 settembre, gioca proprio su questa contaminazione, con una proposta che comprende abbigliamento, accessori e borse pensati per accompagnare tanto l’allenamento quanto il resto della giornata. Tra le proposte spiccano le borse in nylon, pratiche e versatili, perfette per contenere tutto il necessario per una sessione di allenamento. Ci sono modelli a spalla con tasche esterne e scomparti dedicati al tappetino, oltre ad una tote e un piccolo necessaire. Quest’ultimo, con la sua struttura compatta, il manico arricciato, gli scomparti interni e la palette, che attraversa tonalità come bordeaux, blu navy, crema e marrone, può facilmente diventare una mini bag da portare ovunque. Anche perché, diciamolo, il vero obiettivo dell’activewear sembra ormai farci arrivare dalla palestra all’aperitivo senza dover passare da casa.
Trunkette - Marni
Con la Trunkette, Marni riprende uno dei suoi modelli più riconoscibili e lo porta in una dimensione più morbida e rilassata. Parte della collezione di debutto di Meryll Rogge per la maison, la borsa rielabora i codici della storica Trunk attraverso una silhouette allungata, una patta lucida e un corpo in pelle di vitello morbida e stropicciata. Al centro resta la caratteristica chiusura con sfere in ottone, mentre i manici tubolari permettono di portarla a mano o a spalla. Realizzata in Italia, è proposta anche in combinazioni cromatiche giocose che accostano tonalità come il lilla chiaro, il verde kiwi, il vaniglia, l’arancione e aggiungono un ulteriore elemento di personalità. La Trunkette dimostra così che anche una borsa dalla struttura rigorosa può concedersi qualche momento di leggerezza.
Cat Bag - Venerdì Pomeriggio
A volte una borsa serve a contenere telefono, portafoglio e chiavi. Altre, semplicemente, a ricordarci che vestirsi può essere anche un gioco. La borsa a forma di gatto di Venerdì Pomeriggio appartiene decisamente alla seconda categoria. Disponibile in nero o con una fantasia floreale, trasforma un animale domestico in un accessorio da portare con sé. Niente complicate riflessioni sul design, solo un po’ di cuteness. Qui il divertimento è tutto nella forma. La borsa è pensata per custodire gli indispensabili e, soprattutto, per aggiungere un elemento ironico anche al look più prevedibile. Con un cappotto oversize e un paio di jeans, diventa il dettaglio che cambia tutto. È la dimostrazione che la moda non deve sempre essere seriosa, concettuale o destinata a diventare un investimento. A volte basta un gatto. E possibilmente uno che non graffi.
Mariù - SOFIA
La Mariù di SOFIA ha una storia che comincia in famiglia. Il modello prende infatti ispirazione dalla borsa della nonna Maria, da cui eredita anche il nome. A completare il racconto c’è il nonno Danilo, che era solito cantare Parlami d’amore Mariù di Achille Togliani. E voilà! La designer Sofia Nardi trasforma un ricordo personale in un accessorio elegante, pensato per le occasioni speciali. La borsa è divisa in tre scomparti, ha una tasca interna per gli oggetti di valore e un manico rimovibile che permette di trasformarla in una pochette da viaggio. Un omaggio alla borsa “da signora”, come la chiamava la nonna, Mariù recupera il piacere degli oggetti personali, quelli che acquistano valore anche per ciò che rappresentano. Perché non tutte le borse devono raccontare una storia di moda, ma alcune possono raccontare la nostra.
Dora Tote - Furla
Se c’è una tendenza che sembra destinata a resistere anche nell’autunno 2026, è quella delle maxi bag. Dopo stagioni in cui le borse microscopiche hanno dominato lo street style, costringendoci a scegliere con attenzione quali oggetti meritassero di essere portati con noi, la moda sembra finalmente aver riconosciuto il valore dello spazio. Le tote tornano protagoniste, con dimensioni generose, linee pulite e materiali capaci di aggiungere carattere anche alle silhouette più essenziali. La Furla Dora Tote interpreta questa tendenza attraverso un design minimalista, pensato per accompagnare la quotidianità senza rinunciare all’eleganza. Il modello si distingue per le linee essenziali e per una struttura capiente, che permette di organizzare facilmente tutto quello che ci salva la giornata, dalla cipria allo specchietto, fino ai patch per i brufoli o la spazzola. I doppi manici regolabili consentono di portarla comodamente a spalla, mentre la pelle dalla texture leggermente stampata e dalla finitura lucida aggiunge un tocco sofisticato. Per chi invece preferisce materiali più morbidi e un’estetica più autunnale, c’è anche una variante compatta in camoscio, abbinata a pelle di vitello liscia sui lati e sui manici.
Mia - The Bridge
La Mia di The Bridge non ha bisogno di rincorrere le tendenze, ma preferisce aspettarle comodamente, sapendo che prima o poi torneranno a bussare alla sua porta. D’altronde, quando si parla di pelletteria italiana, certe cose non passano mai di moda: materiali autentici, lavorazioni artigianali e quell’eleganza discreta che non ha bisogno di fare rumore per farsi notare. Per l’autunno-inverno, il marchio toscano rilegge la propria tradizione con una nuova palette, in cui spicca il moka, affiancato da tonalità barolo e marroni. La pelle incontra linee ispirate alla selleria, impunture e volumi curvi, mentre l’iconica chiusura dorata aggiunge quel dettaglio prezioso che non guasta mai. Il risultato è una borsa dal carattere deciso, ma senza manie di protagonismo, capace di accompagnare il guardaroba quotidiano con la naturalezza di chi sa già come andrà a finire. Le tendenze passano, lei resta.
Didi Soft - Santoni
Per Santoni, la doppia fibbia non è soltanto un dettaglio. È una questione di famiglia. Nata nel mondo delle calzature e diventata una firma della maison marchigiana, questa piccola ossessione per le fibbie conquista anche la Didi Soft, che ruba un codice al guardaroba maschile e lo restituisce in una versione decisamente femminile. Il camoscio avvolge una silhouette morbida e decostruita, mentre le fibbie metalliche incorniciano la borsa, aggiungendo struttura senza toglierle spontaneità. Il bello sta proprio nel contrasto tra la precisione della manifattura artigianale e un design che sembra non essersi sforzato troppo. Niente rigidità, niente eccessi, solo un accessorio che sa farsi notare senza chiedere il permesso.
