
Stiamo ascoltando il nostro io magico? Ecco cosa dicono i tarocchi di ottobre 2026
Non vi capita mai di avere un’intuizione su una faccenda che ancora deve accadere, e quando si avvera poi vi sentite un po’ magici? Oppure, vi succede mai di ricordarvi dopo anni di una persona e di colpo quella persona ritorna nelle vostre vite? Il nostro Io magico non va assolutamente sottovalutato, perché spesso (ma non sempre, attenzione) è ciò che ci aiuta a discernere tra la nostra ansia e un disastro annunciato. Per questo ho deciso di chiedere ai tarocchi qual è il messaggio del nostro Io magico per il mese di ottobre. A volte non riusciamo subito a cogliere i segnali del mondo, quindi forse una di queste carte può darci una mano a capire cosa ci stia dicendo l’universo: stiamo facendo la cosa giusta? O dobbiamo completamente cambiare strategia? Io ho avuto la mia risposta, ora tocca a voi scoprire il da farsi.
I tarocchi di ottobre 2026: scegli una carta
La Luna (rovesciata)
Avete presente quando continuate a ripensare a una cosa perché non riuscite a capire se è vera o se ve la siete immaginata? Un messaggio che vi sembra strano da una persona a cui tenete, una persona che non riuscite a leggere fino in fondo, una sensazione che continua a prendervi lo stomaco anche se non avete alcuna prova concreta a supportarla. A ottobre potremmo trovarci proprio in quella situazione, nel tentativo di capire quanto possiamo fidarci della nostra mente e quanto, invece, stiamo lasciando che la paura faccia il lavoro al posto nostro. La Luna rovesciata parla di una confusione che piano piano si sta diradando. Non vuol dire che ogni nostro presentimento si rivelerà corretto, anzi. La cosa positiva è che non dovremo necessariamente trovare una risposta, ma ci basterà smettere di alimentare quello che ci lascia perplessi e far sì che i fatti ci aiutino a capire cosa abbiamo davvero di fronte.
La Regina di Bastoni
C’è quella cosa che continuiamo a dire di voler fare, ma che puntualmente rimandiamo a un momento in cui ci sentiremo più pronti, più sicuri, più bravi, più belli, più tutto. Mandare la candidatura al nostro lavoro dei sogni, proporre un’idea al nostro capo, iniziare un progetto indipendente, scrivere a qualcuno per primi. Poi arriva qualcuno che fa esattamente quello che noi continuiamo a rimandare e pensiamo che avremmo potuto farlo prima anche noi. La Regina di Bastoni ci ricorda che non dobbiamo necessariamente diventare Superman per provarci. Questa carta parla di prendere l’iniziativa e della capacità di prendere sul serio quello che ci entusiasma davvero, anche quando non abbiamo ancora tutte le certezze di farcela. Forse a ottobre ci farà bene smettere di aspettare quel momento in cui ci sentiremo finalmente all’altezza di fare il primo passo con quello che già abbiamo in noi. Non perché effettivamente riusciremo a ottenere tutto ciò che desideriamo, ma perché questo continuare a ridimensionare ciò che vogliamo prima ancora di provarci non ci porterà poi così tanto lontano.
Sei di Spade
Questo mese potremmo renderci conto di aver superato qualcosa in un momento abbastanza banale, come quando realizziamo di non avere più voglia di raccontare quella storia triste all’infinito, oppure quando una persona che fino a qualche mese fa occupava metà dei nostri pensieri adesso ci viene in mente molto meno, ma senza che si sia comportata chissà in che malo modo nei nostri confronti. Non è successo niente, semplicemente, a un certo punto, abbiamo iniziato a guardare altrove. Il Sei di Spade ci invita a lasciare una situazione alle nostre spalle e andare verso qualcosa di più tranquillo, anche senza sapere ancora esattamente dove stiamo andando. Non serve avere una destinazione precisa o organizzare una fuga teatrale dalla nostra vecchia vita. A volte basta accorgersi che tornare indietro sui nostri passi verso qualcosa che ora ci annoia potrebbe non essere la cosa più sensata per noi ora. E magari non dobbiamo nemmeno sapere cosa ci aspetta dall’altra parte: ci basta sapere che lì dove siamo stati finora non abbiamo più molto da cercare.
