
Quale plot twist ha in serbo per te il mese di novembre? La lettura dei tarocchi del mese dona consigli e suggerimenti e risponde alle nostre domande
Novembre è sempre un mese monotono, non trovate? Ve ne ho già parlato nell’oroscopo, ma credo che questo sia il periodo più indeciso di tutto l’anno. Certo, è perfetto se si vogliono fare delle escursioni per ammirare il foliage autunnale, ma non preferiremmo qualcosa di più emozionante? Io, per esempio, oggi ho montato l’albero di Natale. Non vi sentite in un momento di stallo nella vostra vita? Non vorreste sapere se questo mese così noioso potrebbe riservarci un plot twist? L’ho chiesto alle carte, e sembra che i tarocchi mi abbiano dato una risposta. Come vi dico sempre, non prendete queste stese interattive come la soluzione a tutti i vostri problemi, piuttosto pensatele come suggerimenti o segni del destino che potrebbero sbloccare una situazione ferma da tempo o darvi la spinta necessaria a fare un passo in avanti. Sta a voi, però, trovare la chiave giusta con cui interpretarli.
Ecco i tarocchi di novembre 2026!
Otto di Bastoni
Avete presente quando avete talmente tante cose da fare che non riuscite nemmeno a ricordarvi cosa stavate facendo cinque minuti prima? Ecco, per chi sceglie l'Otto di Bastoni novembre potrebbe essere tutt'altro che un mese filler. Questa carta parla di movimento, è la quotidianità con gli avvenimenti che si susseguono senza lasciarci troppo tempo per stare lì a rifletterci su. Dopo un periodo in cui magari avete avuto la sensazione che tutto fosse fermo, potreste ritrovarvi improvvisamente coinvolti in una situazione che richiede una risposta immediata. Una questione lavorativa si sblocca o anche solo una conversazione rimasta in sospeso riparte quando ormai non ci pensavate nemmeno più. Fate attenzione, però, perché non è detto che dobbiate necessariamente dire sì a tutto: la velocità con cui succedono le cose spesso ci fa credere che ogni occasione sia irrinunciabile, ma dovremmo tenere a mente che qualche volta possiamo anche dire di no. È come una di quelle serie TV in cui per quattro episodi non succede nulla e poi BUM! arriva quell’episodio in cui cade giù letteralmente il Paradiso.
Il Diavolo (rovesciato)
Pensateci bene: c’è una cosa che continuate a fare anche se sapete benissimo che non dovreste farla? No, non parlo di cose gravi, non sono l’Inquisizione. Mi riferisco ad esempio a quando diciamo costantemente di sì a una persona che in realtà ci prosciuga solo le energie. A volte siamo perfino consapevoli di questi meccanismi, ma questo non significa che riusciamo automaticamente a uscirne, perché non è così semplice. Il Diavolo (rovesciato) è una carta che parla della possibilità di riconoscere le nostre catene e iniziare a liberarci da ciò che ci tiene bloccati. Per qualcuno il plot twist di novembre potrebbe essere una presa di distanza, per altri la consapevolezza di non voler più prendere parte a situazioni che mettono profondamente a disagio. E magari non ci sarà nemmeno un confronto definitivo, o anche solo un’ultima chiacchierata prima di lasciar andare: semplicemente, a un certo punto, vi renderete conto che non vi importa più così tanto. Per iniziare a chiudere il cerchio dovrete solo essere onesti con voi stessi, o resterete bloccati nel loop dei sensi di colpa.
Fante di Denari (dritto)
Non so voi, ma io ho una quantità imbarazzante di progetti che esistono esclusivamente nella mia testa. Il Fante di Denari può essere visto come un invito a prendere finalmente sul serio una di queste idee un po’ frizzanti. Non opera sulle gratificazioni immediate, ma sulla curiosità concreta e sui primi passi verso qualcosa che può crescere nel corso dei mesi. Il plot twist di novembre potrebbe quindi essere molto meno spettacolare del previsto, ma forse più utile, perché ci basterà seguire quella scintilla per arrivare (con pazienza) a qualcosa di grande. La carta non pretende di sapere già come andrà a finire, e forse dovremmo smettere di pensare che, prima di cominciare qualcosa, dobbiamo avere un piano ben dettagliato, tutte le competenze necessarie e almeno cinque anni di esperienza: non diventeremo sicuramente esperti in fisica quantistica in una notte, ma almeno potremo dire "per ora sono arrivata qui, e da qui posso andare avanti".








