Questo è quello che ti sei perso alla 38esima edizione di "080 Barcelona Fashion" Tutto il meglio della kermesse catalana al Port Vell

Si è conclusa la 38ª edizione di 080 Barcelona Fashion, la kermesse catalana che ha trasformato gli spazi di Marina Vela-Port Vell nell'epicentro della creatività internazionale, dell'innovazione tessile e della moda circolare. Promossa dalla Generalitat de Catalunya attraverso il Consorci de Comerç, Artesania i Moda (CCAM) del Departament d’Empresa i Treball, con il sostegno dell’Ajuntament de Barcelona, la manifestazione ha ribadito il ruolo strategico del sistema moda catalano attraverso un fitto calendario di ventisei sfilate e progetti multidisciplinari.

080 Barcelona Fashion 2026: i temi principali

L'impegno verso la sostenibilità e la tutela ambientale è stato al centro fin dall'avvio dei lavori con il debutto di NÒMADE, la quinta edizione della sfilata 080 REBORN curata da Fermín & Gilles in collaborazione con l’Agència de Residus de Catalunya e Girbau LAB, focalizzata sul potenziale dell'upcycling e del riuso tessile. La dimensione circolare e di ricerca ha trovato eco anche nell'evento annuale Texmeeting by Texfor, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale sui processi industriali.
 

 

Le passerelle hanno visto susseguirsi visioni eterogenee, a partire dalle proposte presentate durante la seconda giornata: dall'eleganza intima della corsetteria prestata al beachwear di Guillermina Baeza alla maglieria contemporanea arricchita da filati d'acciaio di Escorpion, fino alle silhouette scultoree di O’Barret. La narrazione onirica ispirata all'animazione giapponese di 404 Studio e il pop ribelle anni '70-'80 di Nathalie Chandler hanno dialogato con la moda fluida di Antonio Acuario, prima di cedere il passo alla collezione SUPERNOVA di Dominnico, creata in collaborazione con Samsung per celebrare dieci anni di carriera tra estetica Y2K, glamour futurista e sartorialità.

Memoria, identità e contaminazione artistica a Marina Vela-Port Vell 

La terza giornata ha spinto ulteriormente l'acceleratore su memoria, identità e contaminazione artistica. Il romanticismo decostruito di Bibenca e la satira sociale sulle classi di Acceptance Letter si sono alternati al tailoring concettuale di Benavente e al dialogo tra estetica barocca e tecnologia futurista di Gau. L'immaginario preppy-punk di Outsiders Division e il prêt-à-couture teatrale di Compte Spain hanno preparato il terreno per la chiusura di Louis Gabriel Nouchi, che con VOLVER ha reinterpretato i propri archivi attraverso lo styling cinematografico e l'emotività dell'opera di Pedro Almodóvar.
 

 

Accanto alle passerelle, la manifestazione ha esteso il proprio raggio d'azione grazie all'area aperta al pubblico e ai workshop dello spazio 080Spot_SpainGallery, incentrati su creazione di contenuti digitali, tessuti sperimentali e arti plastiche, affiancati dalla retrospettiva artigianale sulle calzature 080_BeyondCrafts. A completare l'offerta è stato il debutto della piattaforma culturale PLEC, che ha animato i Tinglados del Port Vell con talk editoriali, performance e dj set, trasmettendo i défilé in tutta la città attraverso schermi itineranti per consolidare il legame tra moda e tessuto urbano.

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