“La magia di Jane Austen è che le sue storie sono fresche e senza tempo” Parola di Daisy Edgar-Jones, protagonista di Ragione e sentimento, al cinema dal 22 ottobre

Jane Austen è tornata e ci accompagnerà fino alla fine del 2026. Su Sky è arrivata la serie The Other Bennet Sister - Orgoglio e riscatto, mentre l’anno si concluderà con una nuova versione di Orgoglio e pregiudizio, interpretata da Emma Corrin per un’inedita miniserie Netflix. Nel frattempo, dal 22 ottobre arriva al cinema Ragione e sentimento, adattamento del celebre romanzo di Jane Austen, la cui trasposizione più famosa è quella del 1995, scritta e interpretata da Emma Thompson e diretta da Ang Lee. A raccogliere il testimone è la regista Georgia Oakley, su sceneggiatura di Diana Reid. Il risultato è una rilettura accurata ma grintosa della storia delle sorelle Dashwood, che conserva lo sguardo lucido della scrittrice e lo arricchisce dello spirito intraprendente e contemporaneo della regista britannica.

Perché Jane Austen è ancora attuale

"Jane Austen ha scritto di temi che sono e saranno sempre contemporanei", spiega Georgia Oakley. "Di donne che non possono essere indipendenti e che devono sottostare a un sistema economico che determina sia il loro futuro sia il modo in cui vengono viste dal mondo esterno. Sono questioni che ci animano ancora oggi e che non serve rendere più moderne, perché lo erano già ai tempi dei suoi romanzi". Girato in 35 mm e ispirato a diversi dipinti per l’estetica della fotografia, curata da Arnaud Potier, il film non si è posto come obiettivo quello di stabilire quanto essere fedele al libro. Pur mantenendo numerosi elementi del testo originale, punta soprattutto a ricreare un’atmosfera capace di immergere lo spettatore nel mondo rurale dell’Inghilterra di inizio Ottocento. Senza farsi condizionare troppo dal confronto con un classico come l’adattamento di Ang Lee. "È bello che esista un film amato da così tanta gente. Ma non ero preoccupata, perché ogni persona risponde in maniera diversa alle varie trasposizioni che possono essere realizzate", continua la regista. Con il supporto della sceneggiatura di Reid, questa nuova versione di Ragione e sentimento si concentra soprattutto sul rapporto tra Elinor e Marianne Dashwood, le due sorelle protagoniste. "La mia scena preferita è quando litigano tra loro. C’è una verità che non appartiene soltanto alle donne del passato, ma restituisce pienamente la condizione femminile in qualsiasi epoca".

Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles: due sorelle, due caratteri

A interpretare le protagoniste sono Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles, mentre i personaggi maschili sono affidati a George MacKay, Frank Dillane e Herbert Nordrum. Quest’ultimo rappresenta una scelta curiosa per un film così intrinsecamente inglese: l’attore norvegese è infatti noto anche per La persona peggiore del mondo di Joachim Trier, al fianco di Renate Reinsve. "La prima volta che Herbert si è rivisto nei panni di un gentleman britannico era scioccato", ricorda Oakley. "Quando lavoro sul casting cerco sempre interpreti che possano essere inseriti in ruoli che non ti aspetti, così da tirare fuori una sfumatura inaspettata. Anche con Daisy volevo che spingesse sul suo accento britannico, mentre George avevo la fortuna di seguirlo da anni. Ciò che desideravo più di tutto era il contrasto tra le sorelle interpretate da Esmé e Daisy. La prima volta che le ho viste insieme ho capito che avrebbero potuto rendere imprevedibile ogni scena".

Il romance incontra la critica sociale

"La magia di Jane Austen è che le sue storie sono fresche e sembrano senza tempo", racconta Daisy Edgar-Jones. "I suoi personaggi sentono le stesse cose che sentiamo noi oggi, navighiamo nelle medesime emozioni. Dinamiche che vengono espresse unendo il genere del romance al racconto della società". Un universo narrativo che, dall’osservazione della società nel suo complesso, si restringe fino a concentrarsi sul nucleo familiare delle sorelle Dashwood. "È una famiglia quasi bohémien. La madre vuole che le figlie si sposino per amore, ma ognuna dei personaggi si approccia a quei sentimenti in maniera diversa, personale, in un bellissimo equilibrio tra il dire e il non dire, tra il sentire, il nascondere e il mostrare". È proprio in questa tensione tra desiderio individuale e aspettative sociali che Ragione e sentimento continua a parlare al presente. Le convenzioni matrimoniali dell’epoca diventano così uno specchio delle pressioni che ancora oggi influenzano le scelte sentimentali e l’indipendenza delle donne.

I costumi di Ragione e sentimento raccontano il legame tra sorelle

Proprio come la sua Marianne, anche per Esmé Creed-Miles è l’istinto a guidare e motivare il suo lavoro di attrice. "È il mio strumento di lavoro. Non mi affido troppo alla preparazione e, quando ti ritrovi in produzioni in cui ti senti al sicuro, sai di poter cercare con libertà il personaggio che vai a interpretare. In questo caso, per entrare nel ruolo, sono stati utili anche i costumi d’epoca che indossavamo. Con Grace Snell ho avuto il miglior rapporto attrice-costumista mai sperimentato finora. L’intuizione più bella che ha avuto è che, essendo sorelle, è probabile che Marianne ed Elinor si scambino i vestiti. Così è capitato anche a Daisy e a me sul set, rendendo gli abiti vivi". Il rapporto di sorellanza è il fulcro di Ragione e sentimento, e ancora di più di questa nuova trasposizione cinematografica. Come conferma Creed-Miles, "è un racconto speciale, perché non si tratta solamente di una storia d’amore tra queste protagoniste e degli uomini, ma tra noi sorelle".

Continua a leggere