La "skinny epidemic" è solo l'ultima manifestazione di ideali di magrezza estremi Non è solo nostalgia, c'è anche qualcosa di più subdolo

Pensate a una modella. Anzi, provate a figurarvi il suo aspetto in testa. È alta e molto magra, vero? Quasi sicuramente non avete pensato a una donna grassa e non avete nemmeno dovuto riflettere a lungo prima evocare la sua immagine. Non è colpa vostra (o almeno, non del tutto), è che ci è stato inculcato a fondo un’ideale di bellezza ben preciso e alcune cose, ormai, le diamo per scontate. Si parla tanto di standard estetici e di corpi. Qualcuno potrebbe pensare che se ne parli anche troppo, ma forse non lo facciamo nel modo giusto. Non ci poniamo le domande scomode, non andiamo alla radice del problema.

La magrezza negli anni '90 e duemila

Gli anni ’90 e Duemila sono stati caratterizzati da un concetto di bellezza iperspecifico, tutto incentrato sulla magrezza e sulla sua estremizzazione. A fine secolo scorso c’era Kate Moss con il suo heroin chic, poi è arrivata l’ossessione per la Size double zero. I settimanali erano pieni di immagini di donne considerate grasse e trascurate e, guardando le stesse foto a ritroso, ci rendiamo conto che non erano né l’una né l’altra. Eppure, la cultura e la società ci volevano così. Senza curve, piccole, stanche, in grado di occupare poco spazio.

@atiragramka

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La body positivity e l'introduzione (subdola) della magrezza come cura di sé

Per anni, poi, abbiamo provato a cambiare quell'immagine. Abbiamo parlato di body positivity, inclusività, rappresentazione. Abbiamo smesso di trattare la magrezza come il requisito fondamentale per essere desiderabili. E per un po' qualcosa è davvero cambiato. Ma, senza neanche accorgercene, abbiamo fatto inversione a U. La magrezza è tornata, anche se non la stessa degli anni Duemila, fatta di diete miracolose e articoli di riviste su come perdere 5kg in 5 giorni. L’ossessione per la magrezza è arrivata in una versione rinnovata, più sottile e molto più difficile da riconoscere. È stata introdotta come wellness; si parla di attenzione alla salute, longevità, clean eating, self-care. Il corpo non deve più essere magro perché lo impone la società ma deve esserlo perché è così che appare quando ci si prende cura di sé.

È l'epoca della skinny epidemic

Così è nata quella che viene chiamata la skinny epidemic, letteralmente l’epidemia della magrezza. E questo ritorno è accompagnato da grandi simboli della vecchia ossessione per il corpo, che stanno riemergendo in modi diversi. Netflix ha riportato America's Next Top Model al centro della conversazione con Reality Check, una docuserie che rilegge il talent-reality di Tyra Banks e le sue molte contraddizioni. Il documentario parla di maltrattamenti, scelte controverse, opinioni rasenti il razzismo e l’omofobia. Discute anche di corpo e magrezza ma non tanto quanto ci si aspetterebbe. Vengono nominate ex concorrenti che ammettono di aver avuto disturbi del comportamento alimentare, viene detto che erano spinte a non mangiare o a fare smodata attività fisica. Ma, poi, si cambia argomento. Al tempo stesso, Victoria’s Secret, invece, è tornata davvero. Dopo la cancellazione del Fashion Show nel 2019, gli Angeli sono nuovamente saliti in passerella. Ma sarebbe sbagliato ricondurre tutto alla nostalgia Y2K.

@katemossmedia kate moss for bella freud, 1994. #katemoss #katemossstyle #bellafreud #1994 #katemoss90s It Is What It Is - Blood Orange & Samantha Urbani

Da allora, siamo cambiate davvero? La risposta, purtroppo, è no

America's Next Top Model, Victoria's Secret appartengono a un'epoca in cui il corpo femminile era un progetto. La televisione ci mostrava modelle giudicate, trasformate e umiliate davanti alle telecamere; la passerella premiava invece il risultato finale, la forma definitiva del desiderio. Era così, ne eravamo consapevoli e non ci sembrava strano. Oggi riguardiamo certe scene di quei programmi e facciamo fatica a credere che fossero considerate intrattenimento. La concorrente che piange per il proprio corpo, il makeover presentato come necessità, la giuria che decide se una donna è abbastanza bella per meritare un posto nel mondo; tutto ci appare crudele. Eppure, le nostre menti, purtroppo, non sono realmente cambiate. È che se gli anni Duemila portavano con sé una grande sfacciataggine, ora questa lascia spazio all’ipocrisia.

@abbeyskitchen Why are we even using our What I Eat in a Days *with very little food* for rage bait? This is not appropriate and only serves to normalize restriction and under eating. I’m literally begging you to consider the impact your content has on young impressionable folks on this app!! #relationshipwithfood #wieiad #dietculture #mentalhealthawareness original sound - Abbey Sharp

L'ipocrisia del discorso sulla magrezza contemporanea

Non ci diciamo che tutte le donne devono essere magre, però, ci convinciamo che la magrezza è indice di disciplina, salute e virtù. Negli anni Duemila una rivista poteva scrivere un articolo su come perdere peso, oggi non serve esplicitare nulla; apriamo TikTok e troviamo una ragazza che racconta la sua routine, il suo allenamento, cosa mangia e come è riuscita a "trasformare" il proprio corpo. Tipo tortura della goccia cinese. Non la vediamo più come una punizione ma come un progetto, quasi una cura. E aggiungiamoci poi l'esplosione dei farmaci GLP-1 che hanno contribuito a normalizzare la perdita drastica di peso; una tecnologia miracolosa per chi ne ha effettivamente bisogno. Una tortura per chi non ne ha. Il corpo è tornato a essere qualcosa da ottimizzare e adattare allo sguardo altrui.

@nutritionbabe A massive $2 billion lawsuit has been filed against Ozempic. In this video, I’m sharing my personal opinion as a registered dietitian who has lost 100 pounds and specializes in sustainable weight loss. This content is for educational purposes only and should not be taken as medical or legal advice. Always consult your doctor before making changes to your medication, dosage, or health plan. I have no affiliation with and make no claims against Novo Nordisk (the maker of Ozempic) or the individuals in this lawsuit. Everything shared here is based on my professional experience, general knowledge, and personal perspective—not as a statement of fact in this specific case. That being said, I would love to help you and work with you. Comment GLP below for my new book, Beyond the Shot, to help you get the long-term results you’re after. #glp1 #breakingnews #nutrition #dietitian #health original sound - NutritionBabe

È evidente che le idee del passato non sono scomparse e non hanno perso forza. Si sono evolute con noi, hanno raffinato linguaggio e manifestazioni. Ed è quando con insistenza ci viene detto di rimpicciolire e restringerci fino a scomparire, che dobbiamo continuare a mantenerci forti, perché una mente forte presta più attenzione.

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