Come prendersi cura dei capelli durante il cambio di stagione Ed evitare di peggiorare la situazione

Come prendersi cura dei capelli durante il cambio di stagione Ed evitare di peggiorare la situazione

La mezza stagione è tornata e questo significa solo una cosa: caduta dei capelli. Sì, perché non è solo l’autunno a tradirti, anche la primavera decide tranquillamente di metterci del suo. Li trovi ovunque: sulla spazzola, nel lavandino, in mano. E la domanda è sempre la stessa: perché? La verità è che il cambio di stagione è uno di quei momenti in cui il corpo fa un piccolo reset, capelli inclusi. Ecco quindi una piccola guida su come prenderci cura della nostra chioma durante la mezza stagione.

Come prendersi cura dei capelli durante il cambio di stagione

Come funziona il ciclo dei capelli

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Partiamo da una verità: i capelli non crescono a caso, ma seguono un ciclo preciso fatto di crescita, transizione e riposo. Si chiama ciclo pilifero ed è diviso in tre fasi: anagen, catagen e telogen. L’anagen è la fase di crescita, che può durare anche anni: è lì che il capello è saldamente attaccato alla tua testa e, per una volta, decide di collaborare. Poi c’è la catagen, una fase di transizione molto breve in cui il follicolo rallenta e si prepara a staccarsi. Infine arriva la telogen, la fase di riposo: il capello smette di crescere e, dopo qualche mese, cade per lasciare spazio a uno nuovo. In condizioni normali, la maggior parte dei capelli è in fase anagen, mentre solo una piccola percentuale è in telogen. Ed è proprio per questo che perdere capelli ogni giorno è non solo normale, ma inevitabile: si parla di circa 50-100 capelli al giorno, una quantità praticamente impercettibile se consideri che una chioma media ne conta circa 100.000. Il problema nasce quando, per vari motivi (tra cui il cambio di stagione), più follicoli entrano insieme in fase telogen. Ed è lì che inizi a vedere capelli ovunque e a pensare che tu stia iniziando ad assomigliare sempre di più a un gatto sphynx.

E il cuoio capelluto?

Giustamente, non solo i follicoli impazziscono in primavera, ma anche il cuoio capelluto si unisce alla festa. Cambiano le temperature, aumenta l’umidità e l’esposizione alla luce: tutti fattori che possono incidere direttamente sul ciclo del capello, aumentando temporaneamente la quota di follicoli in fase telogen, mentre la cute cerca di riadattarsi a questi cambiamenti ambientali. Il risultato è un cuoio capelluto più stressato: può diventare più sensibile, più grasso o più secco, scegli tu il tuo problema preferito. In più, in questo periodo tendono ad accumularsi residui di sebo, smog e prodotti che alterano ulteriormente l’equilibrio della cute, rendendola più instabile.

Come prendersi cura dei follicoli e della cute?

Qui la verità è semplice: non puoi fermare completamente la caduta stagionale, ma puoi evitare di peggiorarla, che è già tanto. La prima mossa intelligente è il detox del cuoio capelluto. Quindi: eliminare accumuli di sebo, inquinamento e residui di prodotti, così da ristabilire un ambiente più sano per la crescita. Poi c’è l’idratazione, che non riguarda solo le lunghezze. Una cute equilibrata (né troppo secca né troppo grassa) è fondamentale perché il ciclo del capello funzioni in modo regolare. Altro punto spesso ignorato: la stimolazione. Massaggiare la cute con movimenti circolari delicati, usando i polpastrelli oppure strumenti come un gua sha per il cuoio capelluto, aiuta a favorire la microcircolazione e a portare più ossigeno e nutrienti ai follicoli. Ancora meglio se abbini il massaggio a oli come quello alla menta piperita, o prodotti con attivi stimolanti ed energizzanti.