I trucchi di Totally Spies! sono arrivati e sono veri (o quasi) Rossetti laser e fard compatti: la nostra infanzia sta diventando realtà?

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di poter rubare un oggetto magico o un super potere a uno dei nostri personaggi preferiti. Quando andavo alle medie, il mio cuore batteva per due mondi differenti: un attimo prima avrei fatto carte false per il martello di Thor, subito dopo sognavo di sciogliere le pareti con il rossetto laser di Clover del cartone animato Totally Spies. Per quanto riguarda il primo, non sono mai stata degna come il figlio di Odino, ma stando all’ultimo caso mediatico scoppiato nel beautyverse dei social, ho ancora speranza per il secondo. Di recente, un video in particolare sembra aver fatto impazzire migliaia di utenti su TikTok. A pubblicarlo è stata Gaëlle Garcia Diaz (modella, attrice e youtuber) che nel 2018 ha dato vita al suo brand Martine Cosmetics. Il contenuto, caricato sulla pagina del marchio, inizia mostrando un tweet di un utente che si lamenta del fatto che “nessuno abbia mai creato una linea di trucchi basata sui gadget della serie animata Totally Spies”. Gaëlle risponde con "Chiche" un’espressione colloquiale che in francese significa “sfida accettata”. Dopo averci mostrato le illustrazioni dei celebri accessori delle spie, arriva l’effetto sorpresa: la founder stringe tra le mani il primo prototipo del Cipria-Com. Ve lo ricordate? Era un gadget fondamentale per Sam, Alex e Clover. Esteticamente ricordava una cipria, ma funzionava come un moderno smartphone per comunicare con Jerry, analizzare campioni di DNA e proiettare ologrammi. Oggi vediamo comparirci sopra il logo di Martine Cosmetics e magari potremmo usarlo molto presto anche noi. Il progetto di Gaëlle è un'operazione nostalgia mirata ai fan della serie degli anni 2000 che unisce il look dei gadget tecnologici con la funzionalità dei prodotti di bellezza.

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@samplayy @Martine Cosmetics prévoyez du stock ça va se battre pour la sortie si ya un compoudrier pour de vrai des Totally Spies J’ai hâte de voir et pouvoir le tester #martinecosmeticsxtotallyspies #martine #martinecosmetique #makeup #herewegoherewego son original - CANAL+
@laura.coh Martine nous sort une collection Totally Spies ! @Martine Cosmetics J’adore la compétition et je veux ce compoudrier #martinecosmetics #gaellegarciadiaz #totallyspies #compoudrier #makeup son original - L I S A
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Il McBling delle Totally Spies tra make-up e nostalgia

Perché sogniamo ancora il ritorno di Totally Spies proprio adesso? Non è un caso. Il 2026, infatti, segna l’ascesa dell’estetica McBling che focalizza e scatena l’immaginario collettivo sullo stile di vita di Beverly Hills che, guarda caso, è anche la casa delle tre protagoniste. Telefoni a conchiglia tempestati di brillantini, rosa acceso e shopping compulsivo: questi sono solo alcuni degli elementi ricorrenti nella serie. Tuttavia, il genere narrativo Spy-Fi ha più sfumature: le spie sono il mix perfetto tra una missione futuristica (Y2K) e un pomeriggio al centro commerciale (McBling). Insomma, un universo in cui le Charlie’s Angels stringono la mano a James Bond. A conquistarci è stato sicuramente il tema della “doppia vita”. Di giorno Sam, Alex e Clover affrontano i classici problemi delle tipiche adolescenti (ragazzi, shopping e rivalità), ma basta una chiamata della WOOHP (World Organization of Human Protection) per vestire i panni degli agenti segreti. Quando Jerry, (il fondatore e mentore dell’organizzazione), le convoca per le missioni, vediamo comparire gli elementi chiave che ancora oggi ci fanno battere il cuore: i gadget beauty. Ogni missione inizia infatti con la consegna di strumenti tecnologici camuffati da accessori all’ultima moda. Ma quali sono quelli che ci aspettiamo di vedere nella nostra make-up collection oltre al Cipria-Com?

  • Rossetto laser: un classico intramontabile. Poteva tagliare il vetro, catene d’acciaio o aprire varchi nelle pareti.
  • Mascara spara-rete: un tubetto di mascara che, una volta attivato, lanciava una rete ultra-resistente per intrappolare i nemici.
  • Smalto per unghie esplosivo: poteva essere applicato o lanciato per creare piccole deflagrazioni controllate.
  • Anello laser e orecchini ricevitori: gioielli che servivano per comunicazioni d’emergenza o piccoli tagli di precisione.
@apple.adsss Getting Glammed up with The MacBlush Neo @apple #fyp #macbook #funny #blush original sound - not apple

Anche Apple adotta questo frame di riferimento

Le campagne di marketing del colosso tecnologico Apple, sono sempre studiate nei minimi dettagli e parlano ad un target specifico. La scorsa settimana, un video insolito ha sorpreso gli utenti, diffondendo un interrogativo sul web: Apple sbarcherà nel mondo beauty? Vi anticipo già che la risposta è negativa, ma proviamo a spiegare come nasce tutto questo. Con 53,4 milioni di visualizzazioni (e il numero cresce ancora), l’azienda ha caricato un TikTok che presenta un minuscolo blush compatto targato Apple che ricorda molto il laptop di Elle Woods in La rivincita delle bionde. Dal color rosa confetto al logo Apple in rilievo, il blush sembra verissimo, completo persino di specchietto. Tuttavia, il brand non avrà una sua make-up collection e questa non è altro che un’astuta mossa di marketing per il lancio del MacBook Neo, rilasciato l’11 marzo in quattro colori, (tra queste vi è proprio la colorazione “blush”). Secondo George Lakoff, un frame è una struttura mentale che modella il modo in cui vediamo il mondo. Quando si evoca una parola (o un’immagine), si attiva un intero sistema di concetti correlati. Ecco come Apple ha applicato queste teorie: appropriandosi del linguaggio del beauty ha colonizzato un’area semantica dove l'attenzione è ai massimi storici, trasformando un semplice lancio in un evento culturale pop. Il filosofo del linguaggio sostiene che chi controlla il linguaggio controlla il dibattito. Adottare dunque l’estetica Y2K e la McBling attiva un frame nostalgico potente per i Millennials, mentre soddisfa il gusto estetico iper-saturato (dopamine-content) della Gen Z. Nei commenti, alcuni utenti hanno collegato l’IBlush all’arsenale di Jerry in Totally Spies! e questo conferma il forte desiderio di un ritorno nell’universo delle spie e che la Diaz potrebbe essere sulla strada giusta.