
Tutto sui beauty look di Cime Tempestose Dal Brontë blush e le mille sfumature di rosso, fino al simbolismo dei capelli

Nel nuovo adattamento di Wuthering Heights (o Cime Tempestose), il viso di Margot Robbie non è semplicemente truccato, ma narra le sue emozioni per tutto il filo narrativo. E il dettaglio che ha catturato l’attenzione non è un rossetto rosso o un full make-up, ma un semplice blush. Non quelli liftanti, piazzati alti sugli zigomi, avrebbero dato troppo una iPhone face agli attori. No. Qui il colore scende, resta sulle gote. Non scolpisce e non tira verso l’alto: arrossisce, come è giusto che sia. È un rossore che ha colpito per la sua estrema naturalezza. Funziona perché sembra vero o almeno abbastanza da farci dimenticare che dietro c’è una squadra beauty di altissimo livello. Poi ci sono i capelli, che parlano da soli e raccontano la storia di Cathy: dalle onde libere e mosse dal vento sulle brughiere, fino alle iconiche vagina braids.
Tutto sui beauty look di Cime Tempestose
Il Brontë blush: l'effetto più naturale di sempre
Siân Miller, hair and make-up designer, insieme al suo team ha costruito un’estetica coerente con le atmosfere crude del romanzo di Emily Brontë. L’obiettivo non era rendere Cathy bella e perfetta in modo rassicurante (e prevedibile), ma farla sembrare realmente esposta agli avvenimenti, al vento, al freddo, alla tensione emotiva. Praticamente una relazione tormentata non solo con Heathcliff, ma con il paesaggio e il clima stesso. Il risultato appare così naturale perché il blush viene applicato esattamente dove noi arrossiamo davvero. E no, non è sugli zigomi, ma sulle gote, al centro del viso.
Il blush della Cathy Earnshaw di Margot Robbie
Dietro quella naturalezza apparente c’è una costruzione molto più complessa di quanto sembri. Oltre ad essere applicato sulle gote, il vero motivo per cui sembra così realistico è che non è una sola tonalità: i make-up artist hanno utilizzato quattro diverse sfumature, stratificate tra loro, per ricreare un rossore sorprendentemente credibile. La base tecnica è una stratificazione di texture cremose e liquide. I prodotti che hanno utilizzato sono i Soft Pinch Liquid Blush Rare Beauty, combinando le shade rosate Happy e Hope, come base; i Flush Balm di Merit Beauty, nelle shade Postmodern e Aprés, per intensificare il centro del rossore e infine il No.1 De Chanel Balsamo Labbra e Guance, per aggiungere profondità e un velo di luminosità naturale. Vengono applicati strati sottili di prodotto, lavorati direttamente sulla pelle, lasciando così intravedere texture e pori, senza coprire la reale struttura del viso. E non finisce qui: non so se ci avete fatto caso guardando il film, ma il blush cambia continuamente. I colori sono stati scelti anche per dialogare con le emozioni del personaggio che vive in scene specifiche. Il rosso è presente in scene di rabbia, desiderio e calore. Il rosa freddo lo troviamo in scene di vento, freddo e imbarazzo. Il rosa più spento, quasi malva, invece, viene usato nelle scene più malinconiche. Ancora una volta, nel cinema il trucco non è solo trucco: è un linguaggio non verbale.
Il blush di Isabella
Oltre a Cathy, anche il blush di Isabella ha fatto parlare di sé. Il team make‑up ha scelto un effetto completamente diverso da quello di Margot Robbie: niente stratificazioni complesse o rossore intenso, ma un baby pink delicato, quasi da bambola, innocente e leggermente naïf. Il prodotto scelto per ottenere questo risultato è stato l’Hybrid Blush in Winter Kissed di Kylie Cosmetics.
Le acconciature in Cime Tempestose
Se il make-up racconta le emozioni, i capelli raccontano la storia di Cathy. Sono state ideate oltre 35 acconciature per Margot Robbie, tra parrucche personalizzate ed extension. Anche qui, i capelli trasmettono qualcosa. Sulle brughiere, i capelli mossi di Cathy sono liberi, movimentati dal vento, selvaggi e naturali, proprio come la vita che Cathy conduce in quel momento. Al Grange, tutto cambia: le onde lasciano il posto a pettinature più elaborate. Nulla è lasciato al caso: i victory rolls anni ’40 raccontano il lato più severo e crudele di Cathy, le "vagina braids", le due trecce unite da un filo rosso, richiama le scene più cariche di tensione, e la catena di capelli indossata durante il matrimonio simboleggia la prigionia autoimposta con Linton. È incredibile come nulla sia stato lasciato al caso: ogni singolo dettaglio è studiato per raccontare qualcosa. E voi, ci avete fatto caso?































































