
Può una madre avere un profilo su OnlyFans? La serie "Margo ha problemi di soldi" prova a dare una risposta
Margo ha problemi di soldi. È il titolo della nuova serie di AppleTV+ ed è anche la condizione in cui si ritrova la protagonista di Elle Fanning, nata dalla penna della scrittrice Rufi Thorpe e la cui storia è stata adattata per il piccolo schermo dal creatore David E. Kelley. Un tono lontano dai prodotti precedenti dell’ideatore, che si porta dietro giusto la collaborazione con Nicole Kidman, qui in una piccola parte. Kelley è infatti stato la mente dietro al successo di titoli come The Undoing - Le verità non dette, ma soprattutto Big Little Lies - Piccole grandi bugie, dopo una carriera passata tra gli studi legali della comedy anni Novanta Ally McBeal e il più recente Avvocato di difesa - The Lincoln Lawyer.
Famiglia, maternità e relazioni complicate nella serie
Come in un enorme calderone, David E. Kelley butta in mezzo molte delle tematiche e delle atmosfere già sperimentate nel corso dei suoi anni trascorsi dietro ad operazioni seriali, avendo trovato nelle pagine scritte da Thorpe un insieme degli argomenti a lui più vicini, a cui va aggiungendosi la professione "più antica del mondo" eppure mai stata così nuova. C’è il tema della famiglia, delle relazioni complicate tra genitori e figli, c’è un fil rouge legale a cui la protagonista viene sottoposta e che determinerà il suo futuro di madre. Perché è da questa condizione di genitorialità inaspettata che parte il resto della vita di Margo, l’essersi ritrovata con a carico un bambino che non era stato calcolato, avuto da un professore dell’università che stava frequentando e che con la giovane decide di non voler avere più nulla a che fare.
OnlyFans, lavoro e morale: il dilemma di Margo
Nella situazione economica in cui versa la ragazza, con un quantitativo ingente di pannolini da dover comprare e l’impossibilità di trovare un lavoro vista la mancanza di una babysitter da poter pagare mentre ne cerca uno, Margo fa una prova e si iscrive a OnlyFans. Decide di riversare in quel recipiente di contenuti mediali il proprio talento, lo storytelling, dando vita all’alter ego Hungry Ghost e facendo le cose in grande, pitturandosi il corpo di verde e facendo atterrare sul pianeta terra una giovane, ingenua e sexy aliena. La questione morale è di fronte agli occhi della sua famiglia, così come del pubblico: come farà Margo ad equilibrare il suo mondo lavorativo con l’etica che viene richiesta ad un genitore? E ancor più: è di etica che bisogna parlare quando ci si riferisce al porno o, come in questo caso, all’utilizzo consenziente e rispettoso verso se stessi del proprio corpo?
Una serie che non giudica: il punto di vista dello spettatore
Nelle sue otto puntate Margo ha problemi di soldi non è dogmatico, pur avendo una sua posizione precisa al riguardo. La medesima che diventa degli spettatori che si affezionano alla protagonista, alla sua famiglia disfunzionale e al piccolo infante Bodhi. Ma interrogarsi diventa parte del processo di comprensione di ognuno dei personaggi e così la serie spera lo sia anche per il pubblico, che si avvicina alle esigenze e alla visione (sia economica che artistica) della protagonista, sperando che alla fine si rimanga privi di giudizio, così come riescono ad essere pian piano tutti i personaggi che le ruotano attorno.
OnlyFans nelle serie TV: il confronto con Euphoria
Che due serie del momento si soffermino entrambe sull’apertura di un profilo OnlyFans (oltre a Margo ha problemi di soldi c’è anche la storyline di Cassie nella terza stagione di Euphoria) mostra come il tempo dello smantellare i tabù sulla piattaforma sia arrivato. Permettendo una comprensione anche più approfondita del mezzo di cui le personagge hanno intenzione di usufruire, il che contribuisce a formare una personale idea al riguardo da parte degli spettatori. L’uso e il tono che i due prodotti utilizzano per parlarne è poi agli antipodi. All’estrema sessualizzazione di Euphoria, lo show di AppleTV+ risponde con un erotismo giocoso, un eccitamento stuzzicante che vuole divertire oltre che infiammare. Elle Fanning, che non abbiamo mai visto così esposta, è a sua volta rallegrata e spassosa nella ricerca di uno stile con cui conquistare fan, oltre a riempire di grinta e determinazione la sua Margo, sia nel raggiungimento dei propri scopi lavorativi (e creativi) sia nel ruolo di madre.
Cast e recensione: punti di forza e limiti della serie
Delicata e mai eccessiva, Margo ha problemi di soldi ha dei personaggi deliziosi, dalla nonna Michelle Pfeiffer al padre della protagonista Jinx, ex wrestler con problemi di dipendenza interpretato da Nick Offerman. Talvolta la sua forza, ovvero una calma e chiarezza nella narrazione, è altresì il suo freno, con una perdita di ritmo e una scintilla che va un po’ a intermittenza. A ogni modo la serie resta un prodotto per cercare di mettere più a fuoco un modo di vivere il lavoro, la maternità e la femminilità di oggi. Forse non incisivo e latitante su alcuni spunti, ma fallace come sa essere un genitore che ti delude ma che ti vuole bene e a cui, per questo, sei disposto a perdonare qualche piccola svista.





















































