Chanel ha lanciato la sua prima fragranza con una destinazione invernale Si tratta di Paris - St. Moritz, della linea Les Eaux de Chanel

Chanel ha lanciato la sua prima fragranza con una destinazione invernale Si tratta di Paris - St. Moritz, della linea Les Eaux de Chanel

"Quando creo una fragranza per la collezione Les Eaux de Chanel, sono sempre alla ricerca di corrispondenze. Non si tratta di una cartolina, né di un esercizio di stile, ma di una domanda autentica rivolta a un luogo: che cosa custodisce di veramente unico?" così esordisce Olivier Polge quando racconta il nuovo lancio Chanel, un profumo che si chiama Paris - St. Moritz e che è dedicato a uno dei posti del cuore di Coco, la località alpina dell'Engadina.

Il nuovo profumo Chanel è dedicato a St. Moritz

Con Paris - St. Mortiz, per la prima volta la collezione si dirige verso una destinazione invernale. Dopo le note di agrumi e le note solari delle altre Eaux, St. Moritz presentava una qualità particolare: non si trattava soltanto di un paesaggio innevato. Ma di un luogo vissuto, un luogo in cui Gabrielle Chanel arrivò alla ricerca di qualcosa che non trovava altrove. Per lei, St. Moritz rappresentava una forma di elevazione interiore.

"Ho voluto rispondere all’inverno con questo calore: intimo e conviviale. Non riprodurre il profumo di un luogo, ma ciò che riesce a evocare. Quando fa freddo, desideriamo essere avvolti dal calore. Cercavo una sensazione avvolgente e rassicurante, ma priva di pesantezza. Qualcosa di morbido, confortevole. Una sensazione di familiarità: quella sensazione molto semplice che talvolta si prova indossando un capo che si ama particolarmente". 

Le note della nuova fragranza in casa Chanel Beauty

Questa idea prende vita attraverso tre note principali: pera, rosa e un accordo muschiato-ambrato. Le note di pera apportano una freschezza verde e fruttata. La rosa, lavorata nelle sue sfaccettature più fresche, rivela accenti speziati, minerali, talvolta astratti. Le note muschiate e ambrate, rotonde e avvolgenti, fissano infine sulla pelle il calore della fragranza. Tre note, tre elementi in dialogo tra loro.

Questa idea di composizione è alla base dello stile Chanel fin da N°5. Gabrielle Chanel aveva chiesto a Ernest Beaux non un profumo di fiori, ma qualcosa di costruito: lei che scolpiva le silhouette desiderava ritrovare la stessa logica in una fragranza. Da allora fino a oggi, un filo attraversa il tempo: creare composizioni complesse capaci di dare l’illusione della semplicità. Una fragranza sulla pelle funziona come un caledoscopio. Una materia può emergere con maggiore evidenza, rispetto a seconda dell’alchimia di ogni corpo. Su alcune pelli risalterà la freschezza delle note di pera; su altre si rivelerà, fin dal primo istante, la profondità delle note muschiate. "È un incontro, il più bello, che non posso prevedere. Forse è proprio questa la corrispondenza finale: quella tra la fragranza e chi la indossa. Paris - St. Moritz mi ha indicato una direzione. La pelle trova la propria".

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