
Siamo nell'era dei profumi post-gourmand Dolce sì, ma con un piacere olfattivo che si reinventa e si complica
Torte, creme, biscotti, caramello, panna, cacao... per anni abbiamo cercato profumi che ci proteggessero dal mondo, che ci infilassero in una bolla zuccherina dove tutto era facile, morbido, immediato. Un universo bello, sì, ma anche prevedibile e indulgente. Ma le cose cambiano. Le estetiche ed i desideri pure. Il mondo corre più veloce. Non è più morbido. E noi nemmeno. È naturale, quindi, che anche il dolce cambi registro, che smetta di infantilizzarci e inizi ad accompagnarci. Come noi, si complica, diventa più sfaccettato, più muscolare, più incarnato nella realtà contemporanea. Il risultato è il post-gourmand, erede più maturo dei profumi gourmand che, tra gelati di vaniglia trasformati in eau de parfum, chai latte che spopolano su TikTok e pistacchi che si vestono da fragranza di nicchia, dominano ricerche, feed e scaffali. Il nuovo territorio olfattivo è fatto di sfumature calde, tostature eleganti, tocchi salati, ambre luminose, frutti intelligenti e accenti vegetali che sembrano arrivare direttamente da un mercato di città. Benvenuti nella stagione dello sweet grown-up.
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Cosa sono davvero i profumi post-gourmand?
Immaginate un dessert seduto allo stesso tavolo di un whisky torbato. O una crema Chantilly che flirta con il pepe Sichuan. Immaginate una vaniglia che non vuole più farsi confondere con un cupcake, un pistacchio che abbandona la crema spalmabile per un abito sartoriale, un accordo di latte che non rassicura soltanto, ma crea architettura. I profumi post-gourmand sono tutto questo e molto altro. Raccontano una dolcezza non monodimensionale. È un genere che nasce dall’overdose di zucchero degli ultimi anni e dalla nostra richiesta di qualcosa che coccoli, sì, ma senza smielare. È il gourmand che si è fatto grande, insomma. E perché sta esplodendo adesso? Perché un mondo che vive tra complessità economica, estetiche del benessere, alimentazioni controllate e voglia di indulgenza trova in questi profumi il compromesso perfetto di un picco di zucchero senza zucchero.
La vaniglia diventa adulta e si testurizza
La vaniglia ha compiuto uno dei più grandi glow-up olfattivi degli ultimi anni. A lungo è stata la regina dei profumi dolci: presente, rassicurante, un po’ prevedibile. È stata ripulita, riscritta, rimodellata. Oggi, non ricorda più lo zucchero filato della festa di paese, ma è sempre più simile ad una texture, come un velluto caldo che scivola sulla pelle, un tessuto che assorbe la luce, una fibra emotiva che trattiene calore senza esplodere in una melassa stucchevole. Le formule moderne la legano a legni lattiginosi, a spezie vivaci, a note affumicate che la rendono tridimensionale. Risultato? La nuova vaniglia vive dentro accordi di spezie asciutte, muschi ariosi, legni cremosi, ambre setose. È la prova che anche l’ingrediente più pop del mondo può diventare sofisticato, se lo guardi da un’angolazione nuova. Un esempio da spruzzare? Rare Eau de Parfum di Rare Beauty, un gourmand con un tocco speziato, che bilancia la ricca vaniglia con caramello, pistacchio, sandalo terroso e zenzero pungente. Da provare anche Libre Vanille Couture di Yves Saint Laurent, una rivisitazione ambrata e gourmand dell'iconico profumo floreale Libre. Una fragranza dolce, che unisce vaniglia bourbon e assoluta di liquore al rum, con note di lavanda e accordo di fiori d’arancio.
Gourmand nocciolati, la croccantezza che mancava
Le note nocciolate, un tempo confinate alla categoria pasticceria, oggi riscrivono un nuovo codice aromatico. Qui, la dolcezza diventa tostatura, croccantezza, un soffio salato che rompe la morbidezza e regala complessità inaspettata. Pistacchio, mandorla e nocciola ora esplodono in tutta la loro bellezza diventando tostati, legnosi, talvolta perfino salati. Il pistacchio non è più gelato, ha mineralità, corpo, un lato quasi urbano. L’accordo gourmand alle mandorle non è più zucchero filato, è pane appena sfornato, crosta, burro caldo. La nocciola non è più crema, è legno aromatico. Questa nuova estetica gastronomico-olfattiva produce fragranze intriganti, avvolgenti, ma non stucchevoli. Sono calde senza essere appiccicose, cremose senza essere infantili. Perfette per chi cerca un gourmand adulto, neutro nel genere e impossibile da dimenticare. Un esempio? Pistachio Voodoo Child di Iggywoo, “una morbida foschia di pistacchio nocciolato e una generosa dose di cremoso sandalo”, con note di cuore di giglio, pralina e gelsomino.
Ambra leggera come una tiepida brezza
Per anni l’ambra è stata considerata troppo. Troppo pesante, troppo calda, troppo avvolgente. Evocava immediatamente cappotti, serate d’inverno, candele che colano lentamente. Ora no. L’ambra si è fatta satinata, carezzevole, luminosa. È diventata il ponte perfetto tra la dolcezza calda e la freschezza morbida. Le case contemporanee la stanno diluendo, alleggerendo, aerando usando agrumi, muschi, spezie asciutte. Il risultato è un’ambra che non ti avvolge come un plaid, ma come una tenda che si muove con la brezza. È un’ambra da giorno, un’ambra che suda luce, un’ambra che si può indossare anche in estate senza sentirsi soffocati da un mantello d’inverno. Come una spruzzata di Afterglow di Phlur, “un’esplosione di agrumi e albicocca risvegliano i sensi, ambretta e latte di lavanda addolciscono il momento, e caldi legni di cashmere lasciano un bagliore magnetico e persistente”.
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Gourmand speziati, quando la dolcezza si accende
I profumi speziati sono la prova che la dolcezza può convivere con l’energia senza perdere identità. Qui il gourmand si intreccia con note di zafferano, peperoncino, cannella, cardamomo, oud scurissimo. Non è un dolce morbido, ma un dolce che cammina veloce. Immaginate un mercato notturno a Marrakech, pieno di luci, vapori, frutta caramellata, legni. È questo il territorio del gourmand speziato: una dolcezza pulsante, quasi vibrante, che non cerca l’effetto dessert, ma quello vita vissuta. Una scelta perfetta per chi ama sensualità e complessità nella stessa boccetta. Un esempio? Drunk Saffron di BORNTOSTANDOUT, una miscela di prugna e cognac che si sviluppa svelando un cuore di zafferano, cuoio, caffè e note di fondo di patchouli indonesiano, vaniglia e muschio.
Frutti muschiati
Dimenticate la frutta sciropposa e le fragranze zuccherine per adolescenti degli anni 2000. La categoria dei profumi fruttati è stata completamente rifondata. Le nuove formule non puntano alla caramellizzazione, ma, piuttosto, puntano alla luminosità. Il fico è cremoso e terroso allo stesso tempo, la pera diventa croccante e sapida, la prugna si fa vellutata come un rossetto scuro, il mandarino diventa scia solare sovrapposta a un’ombra ambrata, le bacche rosse smettono di essere sciroppose e diventano acidità chic. Il fruttato contemporaneo non è tropicale: è urbano, elegante, quasi couture. Perfetto per chi vuole una dolcezza pop ma senza rinunciare alla complessità. Proprio come Figue Érotique di Tom Ford, una fragranza avvolgente e sensuale con note di testa di bergamotto, foglie di fico e pepe rosa, con note di cuore di fico Kadota, ylang-ylang e sale marino. Completato da note di base vetiver, di zucchero di canna, liquirizia e patchouli.
L’ondata verde, ossia quando il dolce diventa vegetale
Il vero twist della nuova scena olfattiva è il gourmand verde. Qui la dolcezza non arriva dalla pasticceria, ma dalla serra: rabarbaro tagliente, cetriolo lattiginoso, basilico fresco, carota vellutata, barbabietola scura, erbe aromatiche croccanti. Conferma la tendenza anche Steven Ross Glyde, Fragrance Education Lead presso MECCA, che, parlando di fragranze perfette per la primavera-estate, osserva l’affermarsi di profumi del giardino caratterizzati da note gourmand più verdi e vegetali. Il loro fascino sta nell’unire croccantezza, succosità e pulizia con risultati molto contemporanei, donando a chi li indossa una percezione quasi acquatica, succosa, simile a quando si spezza un gambo o si morde un ortaggio ancora acerbo. Qualche esempio? Neon Garden di Dries Van Noten, che si distingue per le note di menta, iris, carota, ambroxan e muschio; Eau Triple Betterave d’Irak et Rhubarbe d’Égypte di Officine Universelle Buly, formulato con barbabietola irachena e rabarbaro egiziano, con note di patchouli e muschio. Un altro profumo che rientra in questa categoria è Infusion de Rhubarbe di Prada, che avvolge la pelle con note di rabarbaro, rosa, muschi e agrumi.
Caffè, liquori e speakeasy olfattivi
Il ramo più adulto del gourmand è quello ispirato alle bevande: profumi al caffè e profumi alcolici. Qui la dolcezza non è zucchero, piuttosto fermentazione, tostatura, distillazione. Il caffè si mescola con lime, cardamomo, rum scuro, cacao amaro, spezie calde. Il risultato è una sensualità notturna, elegante, che profuma di vita adulta. Allo stesso modo, le fragranze che mescolano rum, champagne, whisky, cognac, bourbon con caramello, frutta scura, vaniglia affumicata, hanno il fascino dei bar clandestini con quel tocco vintage, proibito, irresistibile. Evocano bicchieri che tintinnano, conversazioni sussurrate. Hanno un sapore notturno, sensuale, che parla di vita vissuta. E se i giovani bevono meno, è anche vero che amano profondamente spruzzare questi gourmand sul corpo, come Awake di Akro, che profuma di chicchi appena pestati con una nota di limone o come Black Phantom di Kilian, praticamente un Irish Coffee nel quale il carattere forte e deciso del rum, del cioccolato fondente e del caffè incontrano la dolcezza del caramello, della canna da zucchero e della mandorla.
La dolcezza, riscritta
Le fragranze post-gourmand segnano un cambiamento culturale tanto quanto olfattivo. Ci dicono che la dolcezza non ha più bisogno di confortarci come bambini, ma può accompagnarci come adulti. Meno zucchero, più struttura. Meno nostalgia, più intenzionalità. Questi profumi non sfuggono alla realtà, ma la interpretano. Sono caldi ma lucidi, indulgenti ma intelligenti, sensuali senza eccessi. In un mondo veloce e complesso, i profumi post-gourmand offrono un nuovo tipo di piacere: non un rifugio zuccheroso, ma un compagno sofisticato, che profuma di ciò che siamo diventati.
























































