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Il Party Girl Trend ha ufficialmente preso il sopravvento, anche nel beauty

D’ora in poi niente più yoga all’alba, ma solo beauty-rehab di ritorno dai club

Il Party Girl Trend ha ufficialmente preso il sopravvento, anche nel beauty D’ora in poi niente più yoga all’alba, ma solo beauty-rehab di ritorno dai club

Cosa è successo improvvisamente a tutte le fitness routine che seguivamo non senza un certo agonismo, ai codici sconto per completi da sportivi 100% vegan, ai caroselli di colazioni a base di avena e smoothies al sedano? Il That Girl Trend dal 90 milioni di views è stato spazzato via alla velocità della luce dal ritorno alla normalità pre-pandemica, in cui tra gli impegni last minute e alle agende al cardiopalmo, nessuno risponde più al richiamo yoga + skincare della domenica mattina, ma preferisce perdersi nella nightlife della propria città e dormire fino al giorno dopo. Come per ogni trend, la fase di picco coincide sempre con l’alba di una nuova tendenza che deriva da cambiamenti nelle abitudini socio-culturali delle persone, e così è stato per il passaggio alla tendenza Party Girl, altrettanto seguita sulle piattaforme social, dove al posto dei feed “aesthetic” il mondo della rappresentazione digitale si è postata in favore di contenuti più veri e reali. All’improvviso l’imperfetto è cool: una serie di foto sottoesposte e fuori fuoco, primi piani su drink opalescenti, ombretti sbavati, glitter e eye-gems iper-colorate hanno preso le redini dell’estetica da comunicare sui social, a discapito del Cottagecore dal sapore aspirazionale. Anche qui, il mondo di Euphoria c’entra qualcosa.

@thedigifairy The indie sleazification of skincare #4am#badhabits#cerave#emmachamberlain#2022trends@badhabitbeauty #indiesleaze#beautytrends#thatgirl Pretty - Coco & Clair Clair

Rue (aka Zendaya) non ha solo rivendicato il fascino del goblin mode - legittimando il diritto di “fare schifo”, soprattutto dopo una sbronza - ma ha anche rilanciato, insieme alle sue compagne di cast, l’estetica della Party Girl. A questo proposito la trend forecaster Marie-Michèle Larivée afferma in un’intervista che “le generazioni più giovani siano adesso ossessionate da un’estetica in voga prima che il loro futuro divenisse incerto e angosciante”. In un mondo ormai stufo dell’ossessione del benessere personale e della perfezione, stiamo assistendo ad una indie sleazification anche nel mondo del beauty e della skincare: il desiderio di una più tollerante e magnanima post-wellness beauty si concretizza in un’estetica più casual e a tratti meno curata, ma anche eccentrica ed estrosa, che prende ispirazione dal grunge degli anni ‘90 e dai party sfrenati degli anni 2000, quando l’ atteggiamento diffuso era ribelle, sregolato e decisamente meno pettinato. 

 

Questo nuovo “vibe-shift” ha il sapore di un throwback nostalgico ai tempi delle feste posh, di quando le “ragazzacce” del pop - parliamo ovviamente della cerchia di Paris Hilton, Lindsay Lohan, Christina Aguilera e delle gemelle Olsen (prima del fioretto minimalista) - lanciavano tutte le ultime tendenze in campo moda e beauty. Che c’entri qualcosa la liberazione di Britney Spears? Non ne siamo certe, ma possiamo facilmente intuirlo: essere senza regole è più cool, non ti impone limiti e soprattutto non ti rende obbligato a sentire restrizioni nelle scelte quotidiane, attività decisamente da evitare dopo il biennio 2020-2021. La nuova estetica della Party Girl è così irresistibile da farsi accogliere immediatamente dalle attuali celebrities più seguite. Impossibile non notare il taglio di capelli di ispirazione Y2K di Miley Cyrus, le treccine e gli space buns di Charlie XCX, il kajal nero di Hailey Bieber (rigorosamente sfumato) e gli svariati strati di lips plumper sulle labbra. Per non parlare poi dei photo-dump di Bella Hadid e degli scatti blurred di Dua Lipa con tanto di ombretto metallizzato e impreziosito da una costellazione di eye-gems.

Nel beauty, questa tendenza viene coronata dall’entrata nel business della bellezza della regina di tutte le party girl, Kesha, founder del marchio di make-up @kesharosebeauty. Il brand appena nato punta tutto su ombretti shimmer iper-colorati e invita la community a condividere sui social il loro “wildest look” - lasciando intuire una diretta provocazione al make up naturale della “clean girl” - e diversificandosi così dai recentemente lanciati Rhode e SKKN che continuano a promuovere routine da seguire religiosamente per essere la miglior versione di se stesse. Una strategia che farà attrito soltanto sulle fasce più adulte della popolazione, come dimostrato dai trend di mercato pubblicati da WGSN. Segue la tendenza Y2K anche il nuovo marchio di skincare di Emma Chamberlain - regina di Youtube con un following prevalentemente di Gen-Zers - che incarna perfettamente il trend party Girl, dimostrando la tesi. La skincare routine di @badhabit include infatti una serie di creme dai colori neon pensate non tanto per cancellare le cattive abitudini di make up, ma per prendersi cura della pelle stressata dalle troppe feste fino alle ore piccole e dall’uso eccessivo di glitter colorati. Come la moda quindi anche il beauty è in grado di rappresentare lo spirito di un determinato momento storico. Ma dopo il That Girl Trend, dopo Il Party Girl Trend, cosa ci aspetta? Un tweet dell’account @ayobrobro afferma a proposito: "Le vibes sono finite. I trend passati. Tutto e niente é in voga. Vibes are over. Qualsiasi cosa tu stia indossando é di moda. Da adesso, sei libero". Insomma, dopo la carrellata infinita di nomenclature per trend lanciati da Tik Tok e piattaforme affini, in ambito moda e beauty, starà a noi decidere se restare al passo con l’evoluzione, assumere un atteggiamento di distacco, oppure rimanere fedeli all’estetica che meglio ci rappresenta.​​