
Gli eventi da non perdere alla Milano Design Week 2026 Il calendario e gli indirizzi più interessanti della Milano Design Week e del Fuorisalone 2026, con un focus beauty
Dal 20 al 26 aprile, Milano torna a vibrare al ritmo della Milano Design Week 2026 trasformandosi in dispositivo culturale complesso, un ecosistema temporaneo dove il design smette di essere disciplina e diventa linguaggio totale. In concomitanza con il Salone del Mobile, la città si dilata tra ex fabbriche industriali riaperte per una settimana, ville liberty che si trasformano in scenografie immersive, palazzi storici che accolgono visioni radicali, showroom che diventano teatri esperienziali. Il risultato è un atlante urbano in continua mutazione, con 293 iniziative e oltre 1.850 appuntamenti disseminati in 19 quartieri. Quest’anno il tema del Fuorisalone è Essere Progetto. È una dichiarazione che sposta il baricentro: dal prodotto all’esperienza, dall’oggetto alla relazione, dalla forma alla narrazione. In questo scenario, gli eventi della Milano Design Week 2026 non sono semplici tappe da segnare in agenda, ma episodi di un racconto più ampio, fatto di contaminazioni tra design, arte, moda, tecnologia e cultura sensoriale. Il consiglio? Perdersi. Perché è proprio lì, tra un’installazione e un cortile nascosto, che il design smette di essere oggetto e diventa esperienza.
Gli eventi da non perdere alla Milano Design Week e al Fuorisalone 2026
Aesop accende Milano con The Factory of Light
Nel chiostro di Santa Maria del Carmine, a due passi da Brera, Aesop firma una delle installazioni più poetiche della Milano Design Week 2026. The Factory of Light è un esercizio di sottrazione luminosa in una città sovraesposta dove la luce non invade, ma accarezza. Progettata con Rodney Eggleston, l’installazione è una coreografia di materiali di recupero come impalcature, teloni trompe-l’œil, che si trasformano in una Milano immaginaria. Dentro, il percorso si articola in una sequenza di ambienti che esplorano la luce come esperienza emotiva, diffusa, riflessa, filtrata, trattenuta. Il cuore pulsante è la sacrestia, dove una superficie ondulata composta da 10.000 flaconi ambrati crea un paesaggio quasi ipnotico. Qui debutta Aposē, il trio di lampade progettato dal brand, che dialoga con l’architettura storica in un equilibrio delicato tra contemporaneo e senza tempo. La luce diventa così un dispositivo di cura, una grammatica sensoriale che Aesop declina tra design, skincare e atmosfera.
Dove: Chiesa del Carmine, Piazza del Carmine 2, Milano
Quando: dal 21 al 26 aprile 2026
L’Artisan Parfumeur reinventa l’abitare con Antoine Billore
Un appartamento al piano terra in via Giovanni Lulli 2 si trasforma in manifesto abitativo. Qui L’Artisan Parfumeur incontra la visione di Antoine Billore, che costruisce un universo domestico fatto di oggetti ibridi e memorie ricombinate. Billore lavora per stratificazione emotiva. Recupera oggetti dimenticati, materiali trascurati, frammenti di passato e li ricompone in forme nuove. Le sue sedute in legno massello, essenziali ma attraversate da inserti decorativi, dialogano con paraventi che diventano superfici narrative, con piccoli quadri che invadono lo spazio bagno, con tappeti che registrano le ombre dei mobili come tracce temporali. Tutto è familiare e straniante allo stesso tempo. Non c’è nostalgia, ma un’operazione quasi chirurgica sul concetto di abitare. Le fragranze di L’Artisan Parfumeur si insinuano negli ambienti come presenze invisibili, amplificando la dimensione sensoriale. È una casa che non esiste, ma che potrebbe esistere. E proprio per questo funziona.
Dove: via Giovanni Lulli 2, Milano
Quando: dal 20 al 26 aprile 2026
Olfattorio e Amouage: la natura è movimento
Dal 17 al 28 aprile, il chiosco di fiori in via Manzoni 20 diventa un microcosmo evolutivo grazie a Olfattorio Bar à Parfums e Amouage. Love Hibiscus – Nature in Motion è un’installazione che prende sul serio il concetto di trasformazione. Al centro, c’è un bruco monumentale, simbolo archetipico di metamorfosi. Attorno, un giardino vivo, fatto di fiori veri, texture vibranti, elementi che mutano nel tempo, dove il design non è forma statica ma processo organico. L’installazione non è mai identica a se stessa, ma cambia con la luce, con l’aria, con la presenza dei visitatori. La componente olfattiva è centrale. Le note di Love Hibiscus (tra ibisco, bergamotto, vaniglia e sandalo) costruiscono una narrazione parallela, che traduce in linguaggio sensoriale il concetto di evoluzione. È design che respira, letteralmente. E che si espande oltre la vista, coinvolgendo corpo e percezione.
Dove: via Manzoni 20
Quando: dal 17 al 28 aprile 2026
10 Corso Como: il design come ecosistema
10 Corso Como si conferma epicentro della creatività globale durante la Milano Design Week 2026. Più che location, un organismo vivente. Tra gallery, project room e giardino segreto, si susseguono collaborazioni e installazioni che trasformano gli spazi in un percorso fluido tra moda, design e gioiello. Moncler occupa la Gallery con un pop-up per ammirare la sua nuova collezione estiva; mentre al piano terra dello shop ada attirare l’attenzione sono i gioielli della collezione Stilos di KINRADEN. Se, da lunedì 20 a domenica 26 aprile, presso 10 Corso Como Mezzanino (primo ammezzato) si può visitare l’installazione SONNAMBULO LUCIDO from imperfettolab, la Project Room accoglie Fluid Re-Collection, la mostra di Linde Freya Tangelder in collaborazione con Cassina. Visionnaire introduce una dimensione più sperimentale grazie alla nuova collezione design NM3, accompagnata da un progetto fotografico di Federico Hurth. Infine, nel giardino segreto di 10 Corso Como, Garage Italia Customs svela la partnership con Mariaflora ed il tessuto full-custom per la Spiaggina rosa di Palazzo Avino, portando così il design fuori dallo spazio espositivo, letteralmente in strada.
Dove: Corso Como, 10, Milano
Quando: dal 20 al 26 aprile 2026
ASICS Kinetic Playscape: il design si muove
Dal 22 al 24 aprile, da Garage 21, ASICS debutta con ASICS Kinetic Playscape, un’esperienza immersiva che traduce il design in movimento, letteralmente. Progettata dallo studio NUOVA, è un viaggio in cinque stanze tra design radicale italiano e minimalismo giapponese che conduce il visitatore in un percorso sensoriale e fisico. Al centro c’è la sneaker GEL-KINETIC™ 2.0, ma il vero protagonista è il movimento. Qui il design non si osserva, si attraversa. Si entra, si cammina, si interagisce. Il corpo diventa parte integrante del progetto, trasformando lo spazio in un dispositivo esperienziale.
Dove: Garage21, via Archimede 26, Milano
Quando: dal 22 al 24 aprile 2026
Pietro Terzini x Frédéric Malle: che odore ha un ricordo?
Pietro Terzini incontra Frédéric Malle e traduce cinque icone olfattive della Maison (Portrait of a Lady, Promise, Musc Ravageur, Carnal Flower e Contre-Jour) in altrettanti pack in limited edition disponibili dal 20 aprile. Per celebrare questa partnership, la boutique di Editions de Parfums Frédéric Malle in via Pietro Verri 2 si trasforma completamente. All’ingresso, il claim What does unforgettable smell like? accoglie i visitatori come un mantra contemporaneo. Sopra, un soffitto di rose rosse sospese costruisce un impatto scenografico quasi cinematografico. Il colore domina lo spazio, saturo, avvolgente, mentre le parole di Terzini scorrono sulle superfici, si riflettono, si moltiplicano. In questo ambiente, anche i gesti più semplici come provare una fragranza, vaporizzarla sulla pelle, si trasformano in atti performativi, dissolvendo il confine tra esperienza d’acquisto e installazione artistica. Il progetto si estende alla città, contaminando Milano con una presenza diffusa, e continua nel tempo con una serie di appuntamenti che trasformano la boutique in luogo di incontro. Terzini stesso sarà presente in momenti dedicati al pubblico, firmando opere e attivando un dialogo diretto, quasi intimo, con i visitatori.
Dove: via Pietro Verri 2, Milano
Quando: dal 18 al 25 aprile 2026
ISDIN Living Light: la luce come progetto mediterraneo
Nel cuore del Brera Design District, ISDIN porta alla Milano Design Week 2026 un progetto che è insieme riflessione estetica e dichiarazione culturale. Living Light trasforma l’edicola di via Brera 21 in un dispositivo percettivo dove la luce mediterranea è trattata come materia progettuale. Non solo illuminazione, ma struttura narrativa capace di modellare lo spazio, influenzare le emozioni, ridefinire il modo in cui abitiamo l’ambiente e lavorare con ciò che già esiste, amplificandolo. La luce naturale diventa così co-autrice dell’installazione, variabile, imprevedibile, viva. L’edicola si apre e si riscrive come una mostra fotografica a cielo aperto, dove immagini e riflessi dialogano in tempo reale con il passare delle ore. Dentro, una selezione editoriale dedicata al design mantiene un legame con la funzione originaria dello spazio, evitando la trasformazione totale e scegliendo invece la contaminazione. Il sottotesto è chiaramente la luce come elemento che definisce paesaggi e abitudini, una filosofia che ISDIN traduce anche nel proprio approccio scientifico alla fotoprotezione, trasformando un gesto tecnico in esperienza sensoriale. Living Light diventa così un punto di incontro tra design, scienza e benessere, dove estetica e funzione si fondono senza attriti.
Dove: Edicola di via Brera 21, Milano
Quando: dal 20 al 26 aprile 2026
L'Immersive e coloratissimo Pop-Up di Valentino Beauty
Nel distretto di Porta Nuova, Valentino Beauty porta alla Milano Design Week 2026 un’installazione che ribalta una delle emozioni più abusate e fraintese: la malinconia. Con il Valentino Beauty Immersive Pop-Up, ospitato allo Spazio Capelli, il brand costruisce un’esperienza che è tutto fuorché nostalgica. Qui la malinconia diventa energia creativa, scintilla visiva, detonatore estetico. Il progetto prende forma attraverso la collaborazione con Tabboo!, artista newyorkese noto per il suo linguaggio grafico vibrante e immediatamente riconoscibile. I suoi pattern invadono lo spazio, lo avvolgono, lo trasformano in una superficie dinamica fatta di segni, colori e ritmo. Al centro dell’esperienza c’è Born in Roma Purple Melancholia, il duo di fragranze Valentino Beauty che interpreta la malinconia non come chiusura, ma come apertura all’immaginazione. Il racconto olfattivo si sviluppa attraverso stazioni sensoriali che permettono di esplorare le loro note succose, guidati dagli esperti del brand, ma anche dal pop-up che, muovendosi tra gioco e teatralità, rende il visitatore parte attiva di un’esperienza che mescola design, arte e profumo in modo fluido e immediato. Per la Milano Design Week 2026, Valentino Beauty costruisce un ambiente che funziona come un mood tangibile, audace, emotivo, dichiaratamente pop. Perché a volte, per capire davvero un’emozione, bisogna attraversarla a colori saturi.
Dove: c/o Spazio Capelli, via Vincenzo Capelli, Portanuova, Milano
Quando: dal 21 al 26 aprile 2026
YOOX Camerino presenta l’installazione UNVEILED BY KETA BAR
Nel Porta Venezia Design District, alla Galleria Romero Paprocki, YOOX firma uno il progetto UNVEILED BY KETA BART, non un’installazione sulla moda, ma sul momento più intimo e fragile che la moda contiene, quello in cui ci si guarda allo specchio e si decide chi essere. In collaborazione con Keta Bart, il camerino, spazio solitamente nascosto, marginale, funzionale, diventa epicentro narrativo. Qui il gesto quotidiano del cambiarsi si trasforma in esperienza multisensoriale, grazie a un percorso che intreccia arte digitale, design esperienziale e intelligenza artificiale. Tre ambienti, tre stati dell’essere, tre capitoli di un racconto identitario. Il primo, Surprise, è instabile, fluido, quasi inquieto, con luci e riflessi deformano la percezione, invitando a sperimentare senza definizioni. È il regno delle possibilità. Poi arriva Belong, uno spazio più raccolto, ispirato alla natura, dove il linguaggio estetico trova una prima forma di coerenza. Qui la moda smette di essere gioco e diventa riconoscimento. Infine Elevate, che trasforma il camerino in un palcoscenico dove lo stile si afferma, si espone, si dichiara. Perché, in fondo, il camerino è sempre stato questo: uno spazio di negoziazione tra ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare. Solo che ora lo sappiamo.
Dove: Galleria Romero Paprocki, via Lazzaro Palazzi 24, Milano
Quando: dal 21 al 26 aprile 2026
Bugan Coffee Lab: il design si degusta (anche con le orecchie)
Alla Milano Design Week 2026, anche il caffè diventa linguaggio progettuale. Bugan Coffee Lab porta la sua visione della degustazione nel cuore dei Navigli e oltre, costruendo un’esperienza che mette in discussione un assunto apparentemente ovvio: il gusto non è mai solo gusto. Nel coffee shop di via Vigevano 15 (su prenotazione), in collaborazione con Logitech, prende forma una Sensory Room che ridefinisce il rituale dell’espresso. Seduti al bancone, gli ospiti degustano due specialty coffee mentre ascoltano una selezione musicale in cuffia. Il risultato? Un cortocircuito percettivo calibrato per cui l’udito influenza il gusto, il suono modella l’aroma, l’esperienza diventa sinestetica. È design applicato ai sensi, senza bisogno di oggetti iconici. Ma il progetto si espande anche in città. In Corso Garibaldi, insieme a La Marzocco e Highsnobiety, nasce The Good Meetup Kiosk, un’edicola reinterpretata come hub culturale. Qui si incontrano espresso, editoria e oggetti da collezione, in un formato ibrido che riflette perfettamente lo spirito del Fuorisalone 2026 all’insegna di contaminazione, accessibilità, comunità. In una settimana dominata da installazioni spettacolari, Bugan sceglie l’approccio più sottile di lavorare sull’esperienza quotidiana, amplificarla, riscriverla. Perché anche bere un caffè, se progettato bene, può diventare un atto di design.
Dove: coffee shop di via Vigevano 15 e The Good Meetup Kiosk in Corso Garibaldi
Quando: dal 22 al 25 aprile 2026 e dal 20 al 26 aprile 2026
Byredo e il design come conversazione silenziosa
Nel Chiostro del Cappuccio, Byredo presenta In Conversation With, progetto che unisce fragranza e materia insieme a Jean-Guillaume Mathiaut. Se il profumo è architettura invisibile, qui il legno diventa il suo doppio tangibile. Sei sedute scultoree, realizzate interamente in legno e trattate con inchiostro giapponese, disegnano uno spazio contemplativo, mentale prima ancora che fisico. Le due opere principali, Behind the Scenes e Millennium, funzionano come poli narrativi: una rivolta al passato, ai gesti invisibili che costruiscono un’identità; l’altra proiettata verso un futuro ancora indefinito. Il trattamento monocromatico elimina il superfluo e amplifica la percezione delle forme, delle proporzioni, delle ombre. Il risultato è un ambiente da abitare lentamente, dove sedersi diventa un atto quasi rituale. Qui, il legno respira, evolve, assorbe. Proprio come una fragranza sulla pelle.
Dove: Chiostro del Cappuccio, Via Cappuccio 3, Milano
Quando: dal 21 al 25 aprile 2026
UNIQLO porta AIRism alla MDW 2026
Alla Milano Design Week 2026, UNIQLO prende un tessuto e lo trasforma in esperienza urbana. Con la campagna One Layer, Goodbye Discomfort, il brand giapponese dissemina Milano di attivazioni che ruotano attorno ad AIRism, tecnologia pensata per ridefinire il concetto di comfort nella stagione più imprevedibile dell’anno, quella che coincide, guarda caso, con il Fuorisalone 2026. Il cuore del progetto pulsa nell’Atrio Monumentale della Stazione Centrale di Milano, dove nasce il Laboratorio AIRism. Qui il design si fa quasi didattico, ma senza perdere spettacolarità tra fibre osservate al microscopio, dimostrazioni visive di traspirabilità, specchi diagnostici che trasformano il corpo in interfaccia. Poi, improvvisamente, il passaggio all’immersione totale con un ambiente blu, specchiante, infinito, dove il tessuto si anima in onde continue e il visitatore entra letteralmente dentro il concetto di freschezza. Il secondo capitolo si gioca negli spazi della Università degli Studi di Milano, all’interno della mostra di INTERNI. Qui, con l’intervento di Claudia Campone e del suo studio, AIRism i visitatori si trovano proiettati in un ambiente interattivo che traduce leggerezza e traspirabilità in spazio percorribile. Non più tessuto, ma condizione sensoriale. Una sorta di stanza della decompressione, dove il corpo rallenta e il design si mette al servizio del benessere. Ma il progetto non si esaurisce nelle installazioni. Si espande nella città attraverso una rete di luoghi come chioschi, librerie, spazi food che diventano punti di una mappa alternativa del comfort. E trova il suo punto di sintesi nel flagship di Piazza Cordusio, dove AIRism si racconta in forma più concreta, tra prodotto, installazione e un giardino trasformato in area di pausa.
Dove: Atrio Monumentale della Stazione Centrale di Milano, Università degli Studi di Milano, flagship store UNIQLO di Via Cordusio 2, Chiosco Ravizza, Commerce libreria, Noï e Gusto 17
Quando: dal 19 al 26 aprile, dal 20 al 30 aprile 2026
Fabbrica Design Week: il design incontra il battito dell’elettronica
Con la terza edizione di FDW, Fabbrica Design Week, lo spazio industriale milanese si trasforma in un organismo vivo che respira tra mostre, installazioni e un festival di musica elettronica capace di riscrivere il ritmo delle giornate e, soprattutto, delle notti. Il progetto si articola in due anime complementari. Da un lato le FDW Exhibitions, cuore curatoriale dell’iniziativa, che occupano oltre cinquemila metri quadrati indoor con il tema CONTINUUM, un racconto stratificato che intreccia archivi e visioni future, dalla fotografia d’interni di Carla De Benedetti alle sperimentazioni del Politecnico di Milano, fino ai contributi di scuole internazionali e collettivi indipendenti. Dall’altro lato, quando la luce cala, entra in scena il FDW Music Festival, che tramuta il piazzale in un paesaggio sonoro stratificato su più palchi. Sotto la direzione di Lele Sacchi ed Eric Galiani, la line-up mescola icone globali e nuove energie della scena elettronica. Nomi come Seth Troxler, Ben Klock e Moodymann dialogano con realtà più ibride tra house, urban e cultura club contemporanea. Il risultato è il suono come spazio, il ritmo come architettura. Tra esposizioni e dancefloor, la Fabbrica del Vapore costruisce così un ecosistema culturale completo, diventa una piattaforma aperta dove convivono linguaggi, generazioni e approcci diversi.
Dove: Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Quando: dal 21 al 26 aprile 2026
Nuncas e il Kintsugi: la cura come gesto radicale
Nel flusso iper-produttivo della Milano Design Week 2026, Nuncas va controcorrente. Il brand specializzato nella cura della casa e dei tessuti sceglie di rallentare, riparare, prendersi cura. Nella boutique di Via San Giovanni sul Muro 4, il 24 e 25 aprile prende forma un atelier temporaneo dedicato al Kintsugi, l’antica pratica giapponese che trasforma le fratture in linee dorate, elevando la rottura a elemento estetico e narrativo. Protagonista è l’artista Anita Cerrato, che porta dal vivo questo rituale lento e preciso, fatto di mani, tempo e attenzione. Il Kintsugi suggerisce che il valore risiede nella durata, nella memoria, nella capacità di custodire ciò che esiste già. Una filosofia che dialoga perfettamente con l’identità di Nuncas, da sempre legata alla cultura della cura e alla valorizzazione dei materiali nel tempo. Osservare una ceramica che rinasce sotto strati di oro liquido, mentre le sue cicatrici diventano segni distintivi, è quasi un atto meditativo. Ci ricorda che il design non è solo creazione, ma anche manutenzione del mondo che abitiamo.
Dove: Boutique Nuncas, via San Giovanni sul Muro 4, Milano
Quando: 24 e 25 aprile 2026
American Vintage presenta AMORAW: materia, emozione, identità
Nel cuore di Brera, American Vintage sceglie di rallentare il ritmo della Milano Design Week 2026 e di spostare il focus dalla forma alla sostanza, dalla superficie alla materia. Lo fa ospitando AMORAW, il progetto dell’artista Linda Calugi, una ricerca che si muove tra arte, design e artigianato con un linguaggio profondamente sensibile e personale. All’interno dello store di Via Ponte Vetero 9, lo spazio retail si trasforma in un ambiente quasi intimo, dove le opere dialogano con i capi e con l’identità del brand. AMORAW non è solo una collezione, ma un universo fatto di texture, materiali vivi e imperfezioni che diventano valore. Le superfici raccontano storie tattili, evocano gesti manuali, restituiscono un senso di autenticità che si oppone alla standardizzazione. Il punto di contatto tra American Vintage e AMORAW è proprio qui, nella celebrazione della materia come elemento narrativo, nella ricerca di una bellezza non costruita ma rivelata. Il risultato è un incontro fluido tra lifestyle marsigliese e sensibilità artistica italiana, dove il design si fa esperienza emotiva e il negozio diventa spazio espositivo.
Dove: negozio American Vintage, via Ponte Vetero 9, Milano
Quando: dal 20 al 26 aprile 2026
Grafiche Milani presenta The Art of Fine Printing
Grafiche Milani festeggia 120 anni trasformando un gesto apparentemente quotidiano come comprare un giornale, in un’esperienza estetica. L’edicola di via dei Giardini diventa infatti un micro-spazio espositivo a cielo aperto, dove il racconto della stampa di pregio incontra il linguaggio fluido dell’arte contemporanea. Al centro dell’attivazione c’è il volume celebrativo The Art of Fine Printing, pubblicato da Assouline e curato da Massimo Nava, che ripercorre l’evoluzione di una realtà capace di collaborare con nomi come Louis Vuitton e Tiffany, mantenendo intatto il proprio DNA fatto di precisione, innovazione e savoir-faire. Ma il momento più vivo, letteralmente, arriva con la performance di CB Hoyo, che reinterpreta dal vivo il linguaggio tipografico dell’azienda, trasformandolo in un’opera unica, ironica, stratificata, in equilibrio tra gesto artistico e cultura visiva. È qui che la stampa di lusso smette di essere solo tecnica e diventa narrazione, superficie che vibra, materia che comunica. In un contesto come il Fuorisalone 2026, dove tutto tende all’immersivo, Grafiche Milani sceglie una strada diversa: riportare l’attenzione sul dettaglio, sulla carta, sull’inchiostro. E ricordare che, anche nell’era digitale, il design può ancora passare dalle mani.
Dove: Edicola Civic, via dei Giardini 1, Milano
Quando: dal 17 al 26 aprile 2026
Accademia del Lusso presenta Dall’arte al Tessuto
Nel cuore della settimana più creativa di Milano, Accademia del Lusso apre le porte al progetto Dall’arte al Tessuto, un racconto immersivo in cui moda, arte e interior design si intrecciano fino a perdere i propri confini. Ispirandosi all’energia visiva di Niki de Saint Phalle, gli studenti avviano una ricerca sui codici espressivi dell’artista, esplorando il potere del colore, il simbolismo delle forme e la forza decorativa delle superfici, per poi tradurre tutto in una collezione di stampe tessili originali. Queste grafiche prendono corpo in una serie di abiti progettati e confezionati internamente, mentre lo spazio stesso viene ripensato come una scenografia narrativa: installazioni, elementi tridimensionali e interventi di interior design amplificano il dialogo tra corpo e ambiente. Il risultato è un’esperienza che restituisce pienamente il senso del design interdisciplinare, dove il tessuto diventa linguaggio e l’ambiente si trasforma in un’estensione dell’identità creativa.
Dove: Accademia del Lusso, via Montenapoleone 5, Milano
Quando: dal 21 al 23 aprile 2026
Jelly Salon: la nuova pop-up experience firmata ghd
ghd reinterpreta il concetto di salone con il ghd Jelly Salon, un pop-up che trasforma lo styling in un momento immersivo, quasi performativo. All’interno di questo spazio temporaneo, il pubblico può accedere a servizi personalizzati che vanno dalla piega gratuita fino a rituali più completi (basta registrarsi qui), vivendo in prima persona le performance dei tool del brand della nuova collezione ghd Jelly e come ghd Speed, il nuovo asciugacapelli ad alta velocità pensato per risultati professionali in tempi ridotti. L’esperienza si arricchisce giorno dopo giorno con attivazioni speciali, collaborazioni creative come quella con Celestina Pasticceria e con M·A·C Cosmetics, momenti di incontro (con Zeudi Di Palma), una masterclass con l’Ambassador ghd Rosa Nigro e persino soft clubbing, trasformando il salone in un hub dinamico dove musica, estetica e community si incontrano. Tra texture glossy, colori saturi e atmosfere pop, il gesto quotidiano della piega si evolve così in un rituale che riflette le nuove estetiche della beauty experience contemporanea, dove tecnologia e intrattenimento ridefiniscono il concetto stesso di hair styling innovativo.
Dove: Hair Bar, via Turati 3, Milano
Quando: dal 23 al 26 aprile 2026
Crystal Ball x Shaft: anni ’90, nostalgia e tanto divertimento
C’è poi chi sceglie di partire dalla memoria per costruire qualcosa di nuovo, come Shaft Jeans insieme a Crystal Ball, che riportano in scena un oggetto iconico dell’infanzia anni ’90 trasformandolo in un simbolo di design nostalgico contemporaneo. Il progetto prende forma attraverso una reinterpretazione estetica completa, in cui materiali, dettagli e packaging vengono ripensati secondo il linguaggio visivo del brand, mantenendo però intatta l’immediatezza e la spontaneità del gesto creativo originario. Durante la Design Week, questa collaborazione si traduce anche in un momento esperienziale aperto al pubblico (martedì 21 aprile presso il flagship store di Corso Magenta 22), con attività che invitano a riscoprire il piacere del fare, tra workshop, una speciale masterclass hosted by Lorenzo Branchetti, interazioni dirette, iniziative speciali e un esclusivo Giveaway. Il risultato è un oggetto ibrido, sospeso tra gioco e pezzo da collezione, che riflette una nuova idea di design emozionale, capace di attivare ricordi e allo stesso tempo riscriverli in chiave contemporanea.
Dove: Shaft Jeans Store, Corso Magenta 22, Milano
Quando: 21 aprile 2026
Kellogg’s Extra Hub: la colazione più golosa e creativa della MDW
Nel cuore del Tortona District, torna per il terzo anno consecutivo alla MDW 2026 il Kellogg’s Extra Hub, uno spazio immersivo firmato Kellogg’s Extra che reinterpreta la colazione in chiave creativa. Dal 21 al 26 aprile, in via Tortona 34, l’hub accoglie i visitatori ed alcuni ospiti speciali (il 23 aprile dalle ore 15:00 c’è la content creator Giulia Valentina) con un percorso esperienziale che unisce gusto e manualità. Protagonista è l’area tasting, dove ognuno può comporre la propria bowl scegliendo tra diverse basi e combinazioni di granola e topping, ma non mancano attività pensate per stimolare l’espressione personale, come il laboratorio di ceramica in collaborazione con Mani Milano Lab per creare la propria tazza, e le sessioni di calligrafia live con l’artista Cristina Pi. Un format che trasforma un gesto quotidiano in un momento goloso da vivere e condividere, perfettamente in linea con l’energia sperimentale e partecipativa della settimana del design milanese.
Dove: via Tortona 34, Milano
Quando: dal 21 al 26 aprile 2026
Memo Paris x Olimpia Zagnoli: il Mediterraneo diventa immagine, profumo, memoria
Alla Milano Design Week 2026, Memo Paris costruisce un viaggio che non si percorre con i piedi ma con i sensi, scegliendo come destinazione ideale Cap Camarat, angolo sospeso della Costa Azzurra dove la luce sembra avere una consistenza propria. A tradurre questa geografia emotiva in immagine è Olimpia Zagnoli, che firma l’identità visiva della fragranza in edizione limitata con il suo tratto inconfondibile, saturo, solare, immediatamente riconoscibile. Il risultato è una sinestesia perfetta tra design, profumo e immaginario pop. La fragranza, costruita come un paesaggio, apre con accenti luminosi e salmastri, attraversa una dolcezza cremosa di gelsomino e vaniglia, e si chiude su note calde e avvolgenti che evocano legno, pelle scaldata dal sole, ritorni lenti dopo una giornata sul mare. Ma è nel dialogo con l’illustrazione che tutto si amplifica e il flacone diventa una cartolina visiva, un frammento di Mediterraneo da portare con sé, dove il sole di Zagnoli non illumina soltanto, ma imprime una memoria. Il risultato è perfettamente in linea con lo spirito del Fuorisalone 2026 perché trasformare un oggetto in racconto, un profumo in esperienza, un luogo in identità. E in questo caso, anche in nostalgia preventiva, quella di un’estate che non è ancora iniziata ma che, grazie al design, esiste già.


































































































