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Da Salvador Dalì a Dior: i tarocchi nella cultura pop

Il famoso mazzo di carte interpretato dal mondo dell'arte, del cinema, della moda e della musica

Da Salvador Dalì a Dior: i tarocchi nella cultura pop Il famoso mazzo di carte interpretato dal mondo dell'arte, del cinema, della moda e della musica
Andy Warhol
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Victor Brauner
Victor Brauner
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot
Courtesy of Dior
Courtesy of Dior
Courtesy of Dior
Courtesy of Dior
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Sun Ra
Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
La Montagna Sacra - Alejandro Jodorowsky
La Montagna Sacra - Alejandro Jodorowsky

Avete mai sentito parlare di Intuiti? Sono le carte che si ispirano al mondo dei tarocchi, alla numerologia, e più in generale ad un mix di psicologia ed esoterismo, per accendere la creatività. Creato da un ex alunno del Politecnico di Milano, il mazzo ormai spopola in tutto il mondo e chissà quanti Don Draper avranno già buttato una carta sul tavolo per dare il via ad un interminabile brainstorming. Le regole sono ben diverse da quelle per interpretare un classico mazzo di tarocchi, ma il fine che ci interessa è il medesimo: lasciarsi ispirare da simboli, intuizioni e subconscio. Proprio come hanno fatto tantissimi artisti dal Medioevo ai nostri tempi, sotto commissione di grandi duchi oppure per esprimere il proprio estro naturale.

 

I tarocchi nell'arte

Non bisogna scavare troppo in là nel tempo per trovare uno dei mazzi più affascinanti e riediti della storia. All'inizio del '900 l’illustratrice inglese Pamela Colman Smith realizza, insieme ad Arthur Edward Waite, una serie di carte tra le più utilizzate negli anni ‘70. Hanno sfumature dal sapore Art Déco, rappresentando perfettamente lo spirito del tempo: anni di incertezza, inquietudine ma anche di grande bellezza e prolificità artistica.

Sarà questa la base da cui, proprio negli anni ‘70, l’illustratore italo-americano David Palladini immagina il suo Aquarian Tarot, che cavalca l’ondata new age del periodo delineando e ricalcando quella estetica.

Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
Pamela Colman Smith
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot
Aquarian Tarot

Avvicinarsi ai Tarocchi per un’artista o creativo sembra voler significare, nei secoli, immergersi nei substrati dell'inconscio personale e sociale, esplorando il detto e non detto di culture e comunità nel susseguirsi interminabile delle generazioni. E dunque le carte non potevano non essere oggetto di studio anche per i surrealisti degli anni ‘40, come Victor Brauner. Al Guggenheim Museum di Venezia un suo autoritratto da giovane è una coloratissima rivisitazione della carta 1, il Bagatto - o Mago.

E parlando di surrealismo è impossibile non citare Salvador Dalì, che ha trasposto in 78 cartoncini la sua anima e i suoi sogni, immergendosi in ciascuno proprio come ogni carta richiede. Anche lui come Brauner si disegna da Mago, mentre la sua amante e musa Gala diventa l’Imperatrice, donna dal fascino magnetico e irresistibile. Un mazzo introvabile dal 1984, oggi è riedito e disponibile su Taschen.com.

Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Salvador Dalì
Victor Brauner
Victor Brauner

Tornando in Italia, nel 2011 Francesco Clemente, esponente della Transavanguardia italiana, si diverte a ritrarre alcuni dei suoi amici più stretti come personaggi dei tarocchi, mentre pochi anni primi veniva finalmente ultimato nella Maremma il Giardino dei Tarocchi, dando vita ad un coloratissimo parco pop art - esoterico, firmato da Niki de Sainte Phalle.

 

I tarocchi e il cinema

Dell’ossessione del mondo dell’arte per questo mezzo si hanno fonti che spaziano nei secoli, e ne è una prova recente anche un film del ‘66 di Andy Warhol. Questa pellicola è un’occasione unica per vedere i Velvet Underground ad una delle loro feste, mentre si fanno leggere le carte in un appartamento newyorkese.

Ad inizio anni ‘70 è il jazzista Sun Ra che scrive e interpreta il film Space is the Place, sci-fi psichedelica in cui i tarocchi sono reinterpretati in chiave afro. Poco dopo è il tarologo e regista Alejandro Jodorowsky ad utilizzarli per uno dei suoi film più apprezzati, La Montagna Sacra, in cui il design delle carte diventa evocativa scenografia dalla simmetria perfetta.

A lasciar spesso parlare le scenografie più degli attori è anche David Lynch, ed è proprio da questa suggestione che l’illustratore Benjamin Mackey realizza un mazzo utilizzando i personaggi della fortunatissima serie Twin Peaks. Chi poteva essere l’agente Dale Cooper, se non il Mago? E ovviamente il diavolo viene lasciato a Bob, proprio come Lynch l’aveva già dipinto.

Andy Warhol
Sun Ra
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
Benjamin Mackey - Twin Peaks
La Montagna Sacra - Alejandro Jodorowsky
La Montagna Sacra - Alejandro Jodorowsky

 

Tarocchi, moda, musica

È poi la stilista italiana Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior, che dal 2017 sta ponendo l’accento sulla passione di Christian Dior per le arti divinatorie. A gennaio 2021 la nuova collezione Couture SS21 pensata dalla Chiuri è presentata attraverso un corto di Matteo Garrone per raccontare la sua visione dei tarocchi in chiave Haute Couture.

Courtesy of Dior
Courtesy of Dior
Courtesy of Dior
Courtesy of Dior

Ma non è l’unica creativa che ancora oggi ama riutilizzare i tarocchi. La cantante inglese Florence Welch - una perfetta papessa nei modi e nell’estetica - si è affidata all’illustratore Brian Roettinger per abbinare un nuovo mazzo all’edizione limitata del suo ultimo album High as Hope, mentre Patti Smith ama da sempre interpretare le carte, e fortunati quelli a cui le legge!