La Milano Fashion Week conferma un timido ritorno del massimalismo beauty Se la moda langue, il make-up ci regala qualche sorpresa

La Milano Fashion Week conferma un timido ritorno del massimalismo beauty Se la moda langue, il make-up ci regala qualche sorpresa
Ermanno Scervino

Andando in giro, sedendo alle sfilate, navigando i backstage l'opinione sembra risuonare: questa Milano Fashion Week è stata debole. Debole in glamour, debole in idee, debole in volti. Questo noi non lo sappiamo. Quello che sappiamo, invece, è che il make-up sulle passerelle sta sbocciando di nuovo. Dopo un paio di stagioni di clean girl beauty, basi naturali, blush che ricordano gote leggermente arrossate dal sole e ombretti inesistenti, infatti, qualcosa sta cambiando. Andiamo a vedere nello specifico cosa abbiamo potuto osservare, dedurre e rilevare durante i backstage beauty della MFW FW26 appena terminata.  

Il make-up naturale con un pop di colore

N21 con Kiko e Tonyandguy ed Ermanno Scervino con Eisenberg Paris hanno scelto una strada mediana. Se, infatti, il volto rimane naturale (come da Onitsuka Tiger con Olivella e come in Luisa Beccaria con MAC Cosmetics) qualcosa cambia. Da N21 le palpebre diventano effetto bagnato, come l'acqua di lago. Le labbra di un borgogna profondo, quasi marrone. Labbra di un rosso profondo anche da Ermanno Scervino, dove però succede qualcosa anche sugli occhi, che si colorano di eye-liner nero. Eye-liner che troviamo anche da Vivetta con MAC Cosmetics, nero e diseguale, come gli occhi dei cigni, che sembrano essere una delle ispirazioni più forti della collezione, che porta in passerella un sognante ballo in maschera. Rossetto borgogna, e a questo punto è trend, anche nelle dietrovie di Dolce&Gabbana

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Metallico, glitter e tutto il resto

Da Blumarine e da Diesel, a vincere sono stati ombretti metallici abbinati agli orecchini (nel primo caso) e dei volti completamente ricoperti dai glitter nel secondo. Un approccio che si pone ai due estremi dello spettro, ma che ha qualcosa in comune: l'idea che il make-up (che nel caso di Diesel è quello di MAC Cosmetics) debba abbellire e ingioiellare un viso - che diventa duque accessorio del look esso stesso - e non per forza renderlo più bello, più femminile o più umano. Le incrostazioni massimaliste di Antonio Marras, le occhiaie di Avavav e il blush di Venerdì Pomeriggio sono altri due highlight assoluti della settimana. 

E alla pelle delle modelle chi ci pensa? Lieve e Monster Management con un kit apposito

Durante la Fashion Week di Milano e Parigi, quando tutto ruota intorno a passerelle, casting e fitting infiniti, c’è anche un’altra storia che merita attenzione: quella della pelle delle modelle. È da questa consapevolezza che nasce la partnership tra Lieve e Monster Management, pensata per offrire alle ragazze un piccolo momento di reset nel pieno di giornate frenetiche. Un gesto concreto di self-care che guarda oltre i riflettori e accompagna le modelle non solo nei momenti di gloria, ma anche nello stress, nella fatica e nelle inevitabili delusioni che possono arrivare durante settimane così intense. Il progetto si chiama After Runway ed è un kit skincare studiato per aiutare la pelle a recuperare dopo ore sotto luci fortissime, strati di make-up e continui spostamenti. La routine comprende quattro prodotti essenziali - acqua micellare delicata, siero illuminante, mist rinfrescante e lip mask lenitiva - formulati con un approccio dermatologico per sostenere la barriera cutanea, proteggere dallo stress ossidativo e ripristinare l’idratazione. Più che un semplice set di prodotti, un messaggio chiaro: ogni performance ha bisogno di recupero. Perché dietro ogni look perfetto c’è pelle vera, e la pelle vera merita cura e rispetto.