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Lo sguardo femminile nel Calendario Pirelli 2023

L'ideale femminile che gioca con le donne mostro e celebra il concetto di musa

Lo sguardo femminile nel Calendario Pirelli 2023  L'ideale femminile che gioca con le donne mostro e celebra il concetto di musa

Donne straordinarie, creative e consapevoli le protagoniste del Calendario Pirelli 2023, intitolato Lettere d'amore alla musa e diretto dalla fotografa e artista australiana Emma Summerton. La 49esima edizione di The Cal omaggia l’universo femminile nelle sue tante sfaccettature e lo fa riscoprendo la radice etimologica della parola musa"che rimandava a chi aveva talento nella letteratura, nelle scienze e nelle arti, e poteva quindi essere d’esempio per gli altri". Il risultato "è un realismo magico nel quale il confine tra il ruolo che le modelle interpretano e ciò che davvero sono, non è definito". Nelle immagini tutt'altro che scevre dalla carica sensuale tipica del calendario Pirelli, la sensualità femminile viene celebrata in un'immaginario da mito che confonde l'immaginazione con la realtà: i volti più celebri del modeling attuale, che hanno fatto del loro successo uno strumento per aprire conversazioni e dare strumenti di espressione alle donne, vengono rappresentate come 14 muse di una femminilità moderna, senza più gabbie e limiti.  

Così Emily Ratajkowski, autrice del libro My Body, impersona la Scrittrice delle lettere, Ashley Graham, che da sempre promuove la Body Positivity, è l’Attivista, Karlie Kloss, fondatrice del programma di borse di studio Kode with Klossy con cui insegna alle giovani donne come programmare, è l’Esperta di tecnologia, Sasha Pivovarova, modella e artista, è la Pittrice, Adwoa Aboah in un elegante posa che ricorda Nefertiti diventa la Regina, forse degli animali per la sua appartenenza al movimento animalista, Adut Akech è la Cacciatrice di Sogni che incarna la storia poetica della sua vita di riscossa; Bella, Hadid è il Folletto, Lila Moss la Veggente. Lauren Wasser con un look da gladiatrice è l'Atleta, Guinevere van Seenus è la musa Fotografa, Cara Delevingne è la Performer, segue Precious Lee nei panni della Narratrice, Kaya Wilkins, che impersona la Musicista e infine He Cong, la Saggia.

La tradizione di the Cal ha sempre raffigurato donne prevalentemente come oggetto di piacere visivo guidato dalla male gaze, ma prima della fotografa australiano c'erano state già state 5 fotografe oggi di fama internazionale: Sarah Moon nel 1972, Joyce Tenenson nel 1989, Inez Van Lamsweerde (del duo Inez and Vinoodh) Calendario Pirelli 2007 e Annie Lebovitz nel 2000 e nel 2016. La creatività audace e la  precisione tecnica dell'autrice della versione 2023 l'hanno resa famosa, complici le sue opere che mescolano fantasia e realtà. È lo stesso mondo onirico e magico, surreale, quasi fantasy, ricco di colori e di immaginazione nei quali è facile riconoscere l’influenza di Vali Myers e Leonora Carrington, ma anche dei dipinti onirici del messicano Remedios Varo e dell’americana Gertrude Abercrombie. 

"Fin dall'inizio del mio percorso con la fotografia sono sempre stata guidata da chi è la Donna nella mia immagine. Da dove viene? Dove vuole andare? Chi ama? Come ama? Cosa la guida? Come si immagina al mondo? Come immagina se stessa nel mondo? Prima pongo queste domande a me stessa, poi le proietto nella storia che sto cercando di raccontare o nell'emozione che spero di trasmettere. L'intenzione è quella di portare lo spettatore ad aprire la mente e sognare con me".

 

Emma Summerton è una delle più apprezzate autrici della sua generazione, ma ad aiutarla nella realizzazione di questo progetto importante per la rappresentazione femminile ci sono state la set designer Viki Rutsch, la costume director Amanda Harlech (ex musa di John Galliano e Karl Lagerfeld), la make-up artist Hiromi Euda, l'hair stylist Eugene Souleiman ed il casting director Piergiorgio Del Moro. Un team quasi totalmente al femminile che ha contribuito a confezionare un calendario Pirelli da appendere ovunque, che celebra il corpo delle donne in tutte le sue forme, giocando con gli archetipi antichi che vedono le donne potenti come donne mostruose e superandoli.