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5 item dalle passerelle della Men's MFW

Dai cappotti in pelle di Prada alle polo-catsuit di JW Anderson

5 item dalle passerelle della Men's MFW Dai cappotti in pelle di Prada alle polo-catsuit di JW Anderson

La Milano Fashion FW22 dedicata alla moda uomo è finita. Dal 14 al 18 gennaio 2022, Zegna, MSGM, Tod’s, Missoni e gli altri brand hanno portato in passerella nuovi trend e future ossessioni. Fendi ha optato look new twenties che sembrano un omaggio indiretto all’estetica Old Money; JW Anderson si è lasciato ispirare dai suoi ricordi d’infanzia e dal calcio; Miuccia Prada e Raf Simons hanno rinnovato e nobilitato il concetto di workwear; mentre DSquared2 ed Etro hanno vestito rispettivamente un gruppo di esploratori colorati e di school boys colti e amanti della natura. Tra special guest come Machine Gun Kelly, visto da Dolce & Gabbana, e il cast hollywoodiano che ha affollato lo show di Prada, ogni designer ha raccontato il bisogno quasi viscerale di una sartorialità elegante, ma contemporanea, più easy, funzionale e dalle connotazioni genderless. Il risultato è un’ampia selezione di nuovi essential versatili, perfetti per elevare lo stile di chiunque.

G-club ha scelto 5 item da rubare dalle passerelle della Men's MFW e aggiungere alla nostra shopping list.

 

La giacca sartoriale di Zegna

C’è una parola chiave che caratterizza la collezione FW22 di Zegna: "ibrido". Lo è il format scelto per mostrare i nuovi capi, un film ambientato tra l’Oasi Zegna, in Piemonte, e una sfilata in presenza a Milano. Ma ibrido, inteso come superamento di categorie convenzionali da cui nasce il progresso, è anche il mood da cui è partito Alessandro Sartori per creare una nuova concezione di abito che, al posto del classico gilet, introduce una sorta giacca a vento in shearling idrorepellente. I modelli che si alternano in passerella emano vibes di coolness rilassata, enfatizzata da uno styling quasi ready-to-use e modulabile, che affonda le radici nella sartorialità impeccabile che da sempre fa parte del brand e nel knitwear per vestire una contemporaneità che va oltre ogni barriera di genere. Ogni capo, dai morbidi joggers alla shacket, sembra perfetto per entrare a far parte, indistintamente del guardaroba maschile o femminile, ma il vero highlights, capace di dare un twist anche al più monotono degli outfit, è la giacca.  Per la prossima stagione fredda, Zegna presenta blazer dalle ampie tasche e piccoli blouson dalle forme squadrate, facili da immaginare anche con un paio di shorts a vita alta o persino con i jeans e un paio di tacchi alti dai colori vibranti. Come quelli di The Attico, una combo interessante per dare un tocco girlie alle eleganti cromie scelte da Zegna che vanno dai toni neutri del panna ai marroni scuri e bruciati fino al blu e all’aubergine.

 

Il maglione dolcevita di Etro

I ragazzi di Etro sono giovani school boy che affrontano l’avventura della vita con un libro in tasca o in mano. Ma anche con coolness da vendere. In bilico tra borghesia e rivoluzione, tra pop e mood cozy, indossano capi dalle linee morbide e multicolor: vestaglie; caftani; camicie di seta; caban; giacche impreziosite da fasce in lana posizionate sui fianchi come dei bustier; completi in velluto e piumini. Tutti resi speciali dalla scritta "Gioia" nascosta nelle fodere. Il must-have? Il maglione a collo alto, di ispirazione nordica, declinato in versione monocromatica (anche glitterata) o con decorazioni diversi che vanno dal caratteristico paisley del brand alla stella polare, dal lupo ai cristalli di neve, dalla rosa all’ancora. Anche la scelta dei colori è ampia, una palette fatta di verde, giallo, blu, giallo, arancione, cammello, grigio o nero. L’ultimo step da decidere è come quando indossarlo: per affrontare con stile le serate in baita o le passeggiate in città? Con un paio di leggings e stivali alti o con una minigonna e combat boots?

 

I capospalla in pelle di Prada

"Avevamo in mente una moda eloquente, capi che avessero un significato. Abiti in grado di far sentire le persone importanti e che fossero, di per sé, importanti. Non una moda usa e getta, ma qualcosa che avesse significato, longevità e rilevanza. Il concetto di classico è molto importante."

Miuccia Prada introduce con queste parole Body of Work, la nuova collezione realizzata a due mani con Raf Simons. Il risultato è una schiera di modelli che calca la moquette ocra di Fondazione Prada sfoggiando completi sartoriali dalle spalle strutturate; tute da lavoro che, declinate in vernice e nylon, diventano eclettici pezzi daywear; parka trapezoidali; morbidi dolcevita minimal; giacche doppiopetto coi bottoni nascosti; redingote in feltro; bomber in Re-Nylon dalle proporzioni over; lunghi cappotti impreziositi da inserti in mohair sui bordi e sulle maniche, completati da guanti coordinati e, ai piedi, stivaletti con la punta squadrata. Tutti i capospalla, in particolare quelli in pelle, hanno proporzioni severe che ricreano un otto: le spalle sono importanti, sovradimensionate, in contrapposizione con una vita strettissima. L’effetto? Un po’ anni ’80, un po’ Matrix, un po’ stile Espressionismo tedesco, un po’ Stasi e un po’ Balenciaga by Demna Gvasalia. Un consiglio: accessoriala con balaclava o bonnet come fanno @leitalienne e @leiasfez.

 

Le tutine polo di JW Anderson

L’ultima collezione di JW Anderson è colorata, divertente, un inno all’ottimismo fatto di capi genderless, un po’ camp, resi speciali da dettagli eccentrici come orli hoola hop o intrecci in maglia. Se la pochette a forma di piccione vince sicuramente il premio come accessorio più bizzarro, la catsuit-polo si aggiudica quello di pezzo più interessante, perfetto anche per le stagioni più calde. Il designer britannico, ispirato dal mondo del calcio e da un documentario su Cristiano Ronaldo, ha preso uno dei capi cardine del guardaroba maschile e, privandolo di ogni connotazione tradizionale o machista, lo ha trasformato in una serie di tutine attillate, minidress e completini ricoperti di paillettes perlescenti, da indossare con mocassini chunky, boot in vinile e Mary Jane stile Baby Spice. Se vi siete fatti conquistare dal trend 2022 delle catsuit, cedere al fascino di questa versione sporty-camp sarà inevitabile.

 

I piumini di K-Way 

Il piumino è il capo da avere non solo quest’inverno, ma anche il prossimo. Ed il focus della nuova collezione di K-Way. Lo storico marchio di origine francese porta in passerella questo item declinato in diversi colori, forme e lunghezze, rendendo più facile trovare il modello giusto da aggiungere alla nostra shopping list. C’è cropped, midi o lungo fino ai piedi; effetto vinile o decorato con losanghe anni ’50 giallo, arancio e blu elettrico; col cappuccio o col collo a cratere. Il più girlie? Quello ibrido fra gilet e mini dress. Se l’effetto wow è quello che cercate il nostro consiglio è di scegliere il piumino extra long e sfoggiarlo con un body e un paio di decollete col cinturino come ha fatto Valentina Siragusa alla sfilata FW22 di K-Way.