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Tutto quello che è successo alla New York Fashion Week

Dal debutto di Peter Do da Helmut Lang a Ice Spice per Dion Lee

Tutto quello che è successo alla New York Fashion Week Dal debutto di Peter Do da Helmut Lang a Ice Spice per Dion Lee

Si è appena conclusa la NYFW. Poco più di una settimana giorni in cui i designer americani (e non solo), da Michael Kors a Gabriela Hearst, hanno portato in passerella le collezioni SS24, anticipando le tendenze della stagione calda in materia di moda, beauty e hairstyle e di scarpe. Il bilancio di queste prime presentazioni del fashion month, è piuttosto noioso, tra un certo ritorno verso un certo glam borghese e il minimalismo anni ’90, ma ci sono stati alcuni momenti che hanno attirato l’attenzione generale. Dal debutto di Peter Do come direttore creativo di Helmut Lang, criticato da molti, al ritorno in passerella di Ralph Lauren, dalle esibizioni a sorpresa di Sia da Christian Siriano alle collezioni di Collina Strada e Kim Shui con la loro femminilità alternativa.

 

Il debutto di Peter Do da Helmut Lang

L’hype e la pressione gravavano pesantemente sulle spalle di Peter Do prima del suo debutto come nuovo direttore creativo di Helmut Lang. Figura seminale nella storia della moda contemporanea, Lang ha lasciato l'industria per dedicarsi al mondo dell'arte nel 2005. Da allora, l'etichetta che porta il suo nome, acquisita da Fast Retailing nel 2006, ha cercato un designer in grado di reggere il confronto con una leggenda della moda e di rendere appetibile per la Gen Z il marchio. Un’impresa sicuramente non facile che, secondo molti critici, nemmeno Do è riuscito a portare a termine, incapace di rievocare quel minimalismo nichilista del suo predecessore più illustre. Per quello che era l’evento più atteso di questa NYFW, Do ha scelto di rivisitare alcuni pezzi e ispirazioni di Lang, come le scritte di Jenny Holzer dello storico il profumo Helmut Lang anni 2000 e i tipici taxi gialli newyorkesi. Lang fu il primo a occupare la striscia pubblicitaria sul tettuccio dei taxi col suo nome. Prima del 1998 non ci aveva mai pensato nessun altro stilista. Così Do ricopre il pavimento dello Skylight di Essex Crossing, ma anche magliette e camicie, con scritte bianche realizzate dall'autore vietnamita Ocean Vuong e traccia su completi, camicie e pantaloni strisce magenta e gialle che alludono alle cinture di sicurezza per auto. Il risultato è una copia sbiadita del Lang originale, ma Do avrà modo di rifarsi.

 

Gli statement sulla femminilità di Kim Shui e Collina Strada 

Kim Shui e Collina Strada hanno presentato due collezioni diverse, unite da una particolare visione e narrazione del concetto di femminilità. Per la sua SS24 Kim Shui ha attinto ai ricordi della sua infanzia con l’intento di curare la sua bambina interiore. Crescendo da cinese-americano in Italia, ci sono state molte volte in cui non si è sentita diversa, non abbastanza cinese o italiana, imparando solo da adulta ad amare anche le parti più complicate di se stessa e a utilizzare come arma la sua "alterità". Queste esperienze, unite all’ispirazione visiva dei temi della mitologia e della femminilità degli artisti Hannah Lim e Faye Wei Wei, l’ha portata a creare una collezione che reimmaginasse cosa significa essere "femminile" ed esplorare le identità diverse. Il risultato? 37 pezzi, inclusi corsetti, silhouette sexy con spalle scoperte, paillettes, tulle, pizzo e taffetà. Invece, Hillary Taymour, direttrice creativa di Collina Strada, ha portato in passerella un cast di modelle e modelli che sfoggiavano un inquietante sorriso a 36 denti. Il motivo? "Mentre sorridiamo e sopportiamo il presente straziante, in cui il mondo brucia e i diritti riproduttivi, trans e umani in generale sono minacciati, richiamiamo la forza della morbidezza radicale per difenderci. Scaviamo nel profondo per riconnetterci all'energia femminile universale, ricordandoci che c'è audacia nella delicatezza, potere nella bellezza e grinta nella femminilità. La donna è favolosa. La chiamiamo Madre Terra per un motivo".

 

Le performance a sorpresa di Sia e Ice Spice

Le fashion weeks non sono solo sinonimo dell’abbigliamento che indosseremo, ma spesso rappresentano un’occasione unica per incontrare celebrità ed assistere a show coinvolgenti durante i quali si uniscono moda, arte, musica e performance degli artisti più interessanti del momento. In particolare, durante questa NYFW si sono esibite a sorpresa Sia e Ice Spice. Sia è salita sulla passerella, in versione nuvola rosa, per festeggiare il 15° anniversario di Christian Siriano. La cantante ha intonato la sua hit Chandelier mentre Coco Rocha chiudeva la sfilata, sotto lo sguardo attento del front che comprendeva Janet Jackson, Laura Linney, Laverne Cox, Kesha e Avril Lavigne. Per Ice Spice, invece, questa è stata la sua prima NYFW nel front row. L’artista ha partecipato alla cena esclusiva di Tommy Hilfiger, agli afterparties di LaQuan Smith, Tia Adeola e Dion Lee. Dopo aver assistito alla sfilata di Dion Lee, Ice Spice ha cantato Deli e Princess Diana all’afterparty del designer che si è tenuto a The Standard di Manhattan. Il suo look? Un paio di combat boots neri alti fino alla coscia, una gonna a pannelli trasparenti e un top bustier di pizzo.

 

Il ritorno di Ralph Lauren e Christy Turlington

Ralph Lauren è tornato alla New York Fashion Week dopo quattro anni di pausa. La location scelta è stata un magazzino nel Brooklyn Navy Yard, decorato ad hoc con assi di legno, cornici dorate vuote drappeggiate con teli di tela e lampadari scenografici per assomigliare un po’ ad un suggestivo loft per artisti ed un po’ al ranch in Colorado del designer. Sedute in prima ad applaudire c’erano molte celeb, tra cui Diane Keaton, Julianne Moore, James Marsden, Cara Delevingne, Amanda Seyfried, Jennifer Lopez e Keri Russell; mentre ad indossare i pezzi in denim, le giacche nera doppiopetto e gli abiti boho glam c’erano anche top iconiche come Natalia Vodianova e Christy Turlington che ha chiuso la sfilata con un abito di lamé dorato.

 

Naomi Campbell in versione designer

Quando, lo scorso luglio, si è diffusa la notizia che Naomi Campbell avrebbe disegnato una collezione per PrettyLittleThing, la modella è stata subissata di critiche per aver scelto di collaborare con un marchio di fast fashion. La Venere Nera ha dato via alla NYFW presentando il frutto del suo nuovo lavoro: abiti sottoveste, giacche da smoking e mini dress ispirazione anni 90. Naomi è anche salita in passerella, con uno scintillante abito lungo, per chiudere la sfilata. Alla fine, però, il look più virale dello show è sato il nude look di Julia Fox, seduta nel front row accanto a Emily Ratajkovski e Leni Klum.