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Guida completa alla riorganizzazione dell'armadio

L'arte di dare ordine al proprio guardaroba seguendo alcune semplici regole

Guida completa alla riorganizzazione dell'armadio L'arte di dare ordine al proprio guardaroba seguendo alcune semplici regole

Dopo aver trascorso l’inverno più lungo della storia della nostra generazione scrollando le home dei social, è di nuovo il momento di uscire e brillare nei nostri outfit preferiti. Ma cosa succede se quando riapriamo l’armadio le aspettative non corrispondono ai nostri “salvati” di Instagram o alla nostra wishlist di Farfetch? Se il nostro stile fosse cambiato durante la quarantena, tra una sessione di yoga ed un banana bread, ed il nostro armadio non ci rispecchiasse più? La classica situazione “armadio pieno e nulla da mettere” è frustrante e colpevole di aumentare confusioni di stile e insicurezze fisiche, creando un circolo vizioso che ha effetto su come ci relazioniamo con il mondo esterno. La soluzione c’è ed è ad un passo dal solito riordino dell’armadio. Non occorre acquistare chili di abiti e accessori nuovi per avere un armadio estivo che ci rappresenti, basta prendersi un pomeriggio di pausa e fare un “revamp” dell’armadio.

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Tried to be @victoriabeckham but miserably failed

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Il closet revamp è un processo di riorganizzazione dell’armadio tramite cui riscoprire e valorizzare i capi della nostra collezione, liberandoci di ciò che non ci rappresenta più, con lo scopo di avere un armadio pieno di capi che ci facciano sentire sicuri di noi stessi. La tradizione del cambio di stagione prende un twist divertente con questo metodo, che non solo fa pulizia ma ristabilisce gli equilibri tra basics e essentials, due categorie di vestiti che spesso confondiamo tra loro. D’altronde lo shopping da fashion-victim che insegue i trend è una pratica impulsiva ed inquinante, visti i costi ambientali del fast fashion che comunemente tutti acquistiamo. Fare incetta di vestitini prendisole e accessori per poi scoprire di averne già mille scatole piene, è inutile e dispendioso. Dare valore a ciò che possediamo già è una coccola sia per il portafoglio, che per l’ambiente. Scopriamo come.

Basics ed essentials

Qual è la differenza? I basics sono quegli indumenti e accessori neutrali, di un unico colore o al massimo bicolore, privi di fantasie o dettagli troppo evidenti. Un paio di jeans, una t-shirt bianca o un crop top color carne sono dei basics perfetti. Così come una borsa a tracolla nera o dei le sneakers bianche. Questa tipologia di capi si contraddistingue perché funge da colonna portante di ogni armadio che si rispetti: un outfit fatto di basics è efficace e coerente senza bisogno di alcun extra. Ma per aggiungere un tocco di brio e personalità al nostro look quotidiano, gli extra servono eccome. Ecco che subentrano gli essentials, quei capi jolly, colorati e pieni di dettagli che implementano e arricchiscono ogni ensemble che componiamo. Gli essentials rendono possibile comunicare qualsiasi mood. Con un semplice dettaglio è possibile uscire e sentirsi hype come Billie Eilish o sexy come Dua Lipa, basta metterci fantasia e inventiva. Via di occhiali giganti e mini-bags, chunky sneakers, bandane, gioielli, e chi più ne ha più ne metta. In ogni armadio dovrebbero coesistere in modo equilibrato queste due tipologie di capi ed accessori, per ottenere look sempre soddisfacenti ed efficaci.

Come fare un closet revamp estivo

Step 0: Riponi tutti i capi invernali in scatole trasparenti e mettili via. Lascia spazio alla categoria estiva.

Step 1: Nel rispetto della leggenda Marie Kondo, i capi vanno tirati fuori dall’armadio tutti insieme e posizionati su una superficie di appoggio ampia.

Step 2: Dividi gli abiti e gli accessori (bikini compresi) in gruppi, ordinandoli per pile di basics ed essentials da tenere, da buttare e da vendere/donare. È fondamentale avere ben chiara la direzione del nostro armadio, lo stile o il mix di stili che vogliamo avere. È utilissimo in questo caso avere delle immagini di riferimento, come quelle presenti in una vision board, ad esempio.

Step 3: Prova tutto, cerca di immaginare gli outfit da creare con ogni singolo pezzo, valuta come ti cade addosso e se rispetta il tuo stile. Scatta qualche foto e chiedi consiglio se non riesci a deciderti, e se ottieni dei bei selfie, perché non postarli sul gram con hashtag #nssgclubclosetrevamp?

Step 4: Come ogni evento di rinascita anche il revamp estivo prevede il “taglio dei rami secchi”. Elimina gli indumenti che non ti piacciono più o non rappresentano il tuo stile, ma anche quelli vecchi e rovinati.
Tieni a mente la regola: se non lo metto da più di sei mesi, via nel cestino. Non usare escamotage come “tengo i jeans taglia 36 così mi inciteranno a dimagrire”. Non hai bisogno di stimoli negativi per uscire dalla crisalide.

Step 5: Seleziona i capi che potresti vendere su piattaforme di second-hand e vintage, come Depop o Vestiaire Collective e mettili in una busta/scatola. Perfetti sono tutti quegli accessori comprati impulsivamente e messi il giorno stesso dell’acquisto, poi lasciati a prendere polvere nell’armadio. Se li ami, li lasci andare. E ci guadagni anche qualcosa.

Step 6: Una volta ottenuta la tua selezione, appendi o riponi i capi per categoria (magliette con magliette, jeans con jeans, per intenderci) in modo che siano ben visibili e riconoscibili. Non stipare troppo le cassettiere e sistema i capi piegati in orizzontale. Ricorda che dovresti guardare al tuo armadio come alla disposizione dei capi nel tuo negozio preferito: con amore e desiderio di indossarli.

Step 7: A questo punto, saprai cosa possiedi e cosa manca alla tua collezione per rispecchiare il tuo stile. Acquista capi indirizzati a colmare le lacune del tuo armadio, come must-have di stagione di buona qualità o elementi senza tempo per mantenere l’equilibrio tra basics, essentials ed il tuo stile personale.

La moda non è solo divertimento, ma anche rappresentazione di se stessi. È facile perdere la bussola tra i mille stimoli che assorbiamo ogni giorno ed avere un armadio che funga da punto fermo è un grosso punto di partenza per non perdersi di vista.