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I look da tribunale più iconici delle celebrities

Dal Marc Jacobs di Winona Ryder a Kim Kardashian versione aspirante avvocato

I look da tribunale più iconici delle celebrities Dal Marc Jacobs di Winona Ryder a Kim Kardashian versione aspirante avvocato

Se avete visto Inventing Anna, la serie di Netflix sulla finta ereditiera Anna Delvey sapete che cosa una celebrity indossa in tribunale, può essere più importante e catturare più attenzione di un red carpet. Gli outfit della truffatrice, dagli occhiali Celine ai girocollo neri scelti per lei dalla stylist Anastasia Walker, sono diventati una sorta di statement così eclatante da guadagnarsi persino una propria pagina Instagram chiamata @annadelveycourtlooks, ma moda e tribunale vanno di pari passo da molto prima, da quando Winona Ryder si è presentata al suo processo per taccheggio in Marc Jacobs. Da allora fare impressione su giudice e giuria, ma anche e soprattutto sui media, con abiti e dettagli studiati ad hoc è diventata un’arte imprescindibile per ogni star incappata in guai giudiziari. Chi non ricorda Lindsay Lohan camminare fiera e sorridente tra muri di flash prima di sedersi al banco degli imputati o Paris Hilton in versione bon ton cercare di far dimenticare i suoi trascorsi sfrenati? Il processo che vede fronteggiarsi l’uno contro l’altro Johnny Depp ed Amber Heard ci ha ricordato quanto ogni piccolo dettaglio conti, dalla giacca all’espressione sul volto, dal trucco al modo di gesticolare. 

Per questo tutti parlano di come la Heard abbia deciso di imitare i look del suo ex marito, offrendo agli spettatori un tripudio di completi maschili e giacche doppiopetto sciancrate. Mossa strategica per attirare l’attenzione o semplice pubblico dileggio dell’attore? Forse entrambi. La giacca, elegante e minimal, è stata anche la scelta di Kate Moss che in questi giorni ha testimoniato che Depp non l’ha mai spinta giù dalle scale e per aumentare la credibilità delle sue parole ha lasciato da parte le mise più audaci. In collegamento video dall’Inghilterra la top ha parlato per meno di dieci minuti, rimanendo sempre molto seria e sfoggiando un look accuratamente curato, composto da una giacca da smoking Saint Laurent da 3.000 dollari, una camicetta col fiocco slacciato e un trucco molto naturale. Un perfetto esempio di come comportarsi e cosa indossare in tribunale e che troppe star hanno ignorato negli anni passati.

nssGclub ha scelto di rivedere alcuni dei look da tribunale più iconici delle celebrities.

 

Winona Ryder 

Nel 2002 Winona Ryder è stata condannata per furto, dopo aver rubato 5.560,40 dollari in abiti da Saks, capi di stilisti famosi come Gucci e Yves Saint Laurent, tra cui spiccava un maglione firmato Marc Jacobs del valore di 760 dollari. Durante il processo, l’attrice ha puntato su un look da brava con tanto di cerchietto a disciplinare i capelli. Il suo era un guardaroba ultra chic fatto di gonne midi, golfini da educanda, abiti eleganti e colori sobri. Alle udienze in tribunale, è stato un vestito in particolare a fare la storia: un abito nero con degli inserti rosa sul collo, sui polsi e in vita, parte della collezione 2001 di Marc Jacobs. Alla fine Winona venne condannata a 3 anni di libertà vigilata, 480 ore di lavori socialmente utili e 10 mila dollari di multa, ma quel processo fu anche l’inizio di una collaborazione con Jacobs. Ryder è stato il volto del brand in quattro campagne: SS03, FW15,  Marc Jacobs Beauty 2016, pre-fall 2022.

 

Paris Hilton

Nel gennaio 2007 Paris è stata condannata per guida spericolata a tre anni di libertà vigilata, a frequentare corsi di educazione all'alcol e a pagare una multa di 1.500$. A solo un mese dalla sentenza, però, l’ereditiera si è rimessa al volante della sua Bentley Continental GTC superando i limiti di velocità, anche se la sua patente era stata sospesa. Per questa ennesima infrazione è finita in tribunale. L’unica carta per cercare di impressionare positivamente il giudice era far dimenticare i suoi mini dress scintillanti da party girl e vestire i panni della ragazza seria e di buona famiglia. Guardando oggi le immagini di Paris col cerchietto in testa, la giacca a righe grigia, la camicia bianca, il gilet e i pantaloni neri, le Louboutin ai piedi e la borsa Chanel, sembra quasi la studentessa di una scuola privata. L’ispirazione bon ton? Chiaramente Blair Waldorf. Nonostante l’impegno, il 4 maggio 2007 Paris è stata condannata a 45 giorni di carcere. Da allora è finita in tribunale diverse volte, preferendo indossare una serie di midi dress eleganti e dai colori basic.

 

Naomi Campbell

Naomi ha dovuto affrontare diversi processi, la maggior parte per rispondere alle accuse di atti di violenza contro i propri dipendenti, una di queste, nel 2007, si è conclusa con una settimana di lavori sociali da scontare che la top trasformò nella sua passerella più originale. Ogni giorno in cui ha prestato servizio nel dipartimento di igiene della Grande Mela, Campbell è scesa da un van nero con una serie di outfit incredibili che includevano un top di Etro, una pelliccia di Pologeorgis, un capellino dei Knicks ed un abito di Dolce & Gabbana ricoperto di paillettes. Se parliamo, invece, di look sfoggiati in tribunale, il più chic è sicuramente l’abito in maglia con cardigan abbinato, entrambi color crema, della collezione primaverile di Azzedine Alaïa, scelto per testimoniare nel 2010 nel processo per crimini di guerra contro l'ex presidente liberiano Charles Taylor. A completare lo stile sixties Campbell ha optato per make-up minimal, beehive hairdo e al collo una collana col ciondolo a forma di evil eye.

 

Lindsay Lohan

Lindsay Lohan è forse la star che ha passato più tempo in tribunale. Negli anni ha sfoggiato tantissimi look diversi fra loro per cercare di ottenere il favore di giudice e giuria. Ha optato per midi dress anni ’50, tubini attillatissimi, cardigan dai toni neutri, giacche con dettagli borchiati, power suit che le regalassero un’aria sobria, professionale ed affidabile, … L’unica strategia alla base delle sue scelte sembrava essere Parlarne bene o parlarne male non importa, purché se ne parli. Il suo fashion moment più controverso? Quando nel 2010 si è presentata davanti al giudice per non aver frequentato i corsi di educazione all'alcool con una manicure tie-dye decisamente audace su cui si leggeva: "FUCK U".

 

Cardi B

C’è chi punta sull’understatement per impressionare la corte e poi c’è Cardi B. Nel 2019 la star doveva rispondere alle accuse di due sorelle che sostenevano di essere state aggredite dalla cantante con bottiglie e sedie mentre lavoravano in uno strip club di New York e, per l’occasione, ha improvvisato una serie di outfit decisamente audaci. Osservando gli scatti sembra che Cardi fosse pronta per il front row di una sfilata: pellicce, manicure fluo e selvaggia, parrucche e capi luxury. I tre più cool? Il tailleur pantalone Brøgger's Gurli da quasi 2.000 dollari abbinato alla Hermès Birkin hot pink customizzata; il power suit rosa by Salvatore Ferragamo da 4790 dollari, abbinato a tacchi Christian Louboutin e ad una borsa Chanel con stampa serpente da 7.300 dollari; un set della collezione SS19 di Christian Siriano formato da abito in crêpe senza maniche con collo alto e spacco asimmetrico e pantaloni in crêpe a vita alta e gamba larga, accessoriato con occhiali da sole chiari di Dior, Birkin di Hermès e sandali Saint Laurent.

 

Kim Kardashian

Il power suit può essere una vera dichiarazione d’intenti. Kim Kardashian lo sa bene. Nel 2019 è andata in visita alla Casa Bianca per annunciare che il programma benefico "Second Chance" indossando un blazer doppiopetto verde foresta oversize ($925) e pantaloni in lana vergine abbinati a vita alta ($ 1.210) entrambi di Vetements. Il tutto abbinato a un body nude, décolleté, occhiali da sole Indra neri della sua collaborazione con Carolina Lemke ($90) e una rarissima pochette Hermès Kelly in lucertola ombré attualmente è in vendita a $69.775. Insomma vere prove da avvocato chic.