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Le 5 villains donne più amate del cinema

Dall’iconica Crudelia De Mon di "La carica dei 101" all’inquietante fascino di Angelina Jolie in versione Maleficent

Le 5 villains donne più amate del cinema Dall’iconica Crudelia De Mon di La carica dei 101 all’inquietante fascino di Angelina Jolie in versione Maleficent

Sono cattivissime, vanitose, potenti. E hanno un guardaroba da urlo. I loro nomi? Malefica, Crudelia, Ravenna, Regina di Cuori e Lady Tremaine. Le conosciamo da sempre, da quando eravamo bambine e ci raccontavano le favole per farci addormentare. Sono streghe, matrigne, regine strambe e volubili, pronte a farci tremare, ma anche a farci sognare.

Sono le 5 donne evil del cinema che più amiamo. E forse abbiamo anche desiderato essere.

 

Malefica - Maleficent

Angelina Jolie

Malefica è senza dubbio la più bella villain mai apparsa sullo schermo. Il merito è sicuramente di Angelina Jolie che, grazie ad una elaborata sessione di trucco (ideato dal make-up artist personale dell’attrice, Toni G.), acquista un fascino ancora più dark del solito. La pelle è nivea, le sopracciglia sono arcuate, le labbra rosso fuoco (MAC Matte Lipstick Russian Red), mentre sugli occhi sono stati usati un eyeliner mescolato con un ombretto molto scuro e sono state applicate delle ciglia finte. Gli zigomi, che insieme alle corna nere e le ali sono il vero tratto distintivo della fata oscura, sono protesi create da Arjen Tuiten. Completano il look della creatura magica lunghi abiti total black o verdastri con dettagli come pelle, ossa e semi che ricordano il regno della Brughiera.

 

Crudelia De Mon - La carica dei 101

Emma Stone / Glenn Close

I cuccioli di dalmata hanno già iniziato a tremare perché Crudelia De Mon sta per tornare. A riportarla al cinema in un nuovo progetto intitolato semplicemente Cruella, un prequel dei fatti raccontati nel famoso cartone Disney, è Emma Stone. Il trailer e le prime immagini mostrano una giovane aspirante stilista, Estella de Mon, nella Londra degli anni ‘70, prima di diventare ossessionata dalle pelli di animali. Con la sua chioma black & white riccissima, la bocca scarlatta e il trucco teatrale degli occhi, la nuova villain è punk chic come una ventenne Vivienne Westwood, ma resta lontana dalla Crudelia interpretata da Glenn Close. La sua versione della spietata collezionista di pellicce era, anche se a tratti volutamente clownesca, una vera icona di stile dai capelli ribelli, gli zigomi affilati e la bocca hot red, fasciati in cocktail dress e abiti bicromatici pieni di piume disegnati da Anthony Powell. Terribilmente divina!

 

La Regina di Cuori - Alice in Wonderland

Helena Bonham Carter

Perfida, grottesca, iraconda e decisamente volubile, la Regina di Cuori dei libri di Lewis Carrol, così come quella Disney, pare sia stata ispirata dalla Regina Vittoria D’Inghilterra, ma a renderla veramente iconica è stata Helena Bonham Carter nella saga cinematografica diretta da Tim Burton. La follia è la stessa: scaglia punizioni per le più bizzarre ragioni, ama tagliare le teste, fa dipingere tutte le rose di rosso e usa i maialini come poggiapiedi. A diventare più surreale fino a ricordare un’opera di Mark Ryden o John Currin è, invece, l’estetica: testa grossa, sproporzionata rispetto al corpo; capelli rossi a forma di cuore, dove spunta una piccola coroncina; abiti vagamente steam-punk. Il make-up è drammatico quanto quello di un clown. Alla base c’è uno spesso strato di cerone bianco su cui sono dipinte una piccola bocca rossa a cuore, le sopracciglia sottilissime ed un semicerchio di ombretto cremoso azzurro.

 

Ravenna - Biancaneve e il cacciatore

Charlize Theron

"Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?". Non è sicuramente la Grimilde di Disney, una strega in mantello nero e long dress ametista, con le sopracciglia folte e arcuate che incorniciano gli occhi verdi che la rendevano simile all’attrice Joan Crawford e la presenza ieratica e inquietante ispirata alla statua di Uta di Ballenstedt che si trova nel coro della cattedrale di Naumburg. La più bella del reame è la regina Ravenna interpretata da Charlize Theron, prima in Biancaneve e il cacciatore, poi in Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio. Crudele, fiera, forte, assetata di potere, invidiosa ed estremamente vanitosa, è la tiranna oscura e potentissima di Tabor, ma, soprattutto, è di una bellezza devastante. La paura che Biancaneve la metta in ombra la fa impazzire, ma, almeno sullo schermo, Ravenna non ha rivali. Il merito è sia della star Hollywoodiana che le dà il volto sia degli splendidi ed architettonici costumi realizzati dal premio Oscar Colleen Atwood. Più che una semplice regina il suo stile la fa sembrare una vera dea nordica: il lungo mantello di piume dorate, l’abito da sposa ispirato ad una gabbia toracica, elaborate creazioni che mixano nero, argento, oro, pelle, bustier, lacci, maniche voluminose e gioielli appariscenti come la sua corona. Anche il make-up riprende i toni metallici degli abiti, ma il vero must è l’eye-liner spesso e nero.

 

Lady Tremaine - Cenerentola

Cate Blanchett

Nella fiaba originale di Perrault, Lady Tremaine è una donna vedova con due figlie, che si risposa con il padre di Cenerentola e tratta la figliastra come una schiava. Maliziosa, crudele, avida, arrogante, vanesia, disposta a tutto pur di favorire le sue Anastasia e Genoveffa, la matrigna più famosa e temibile delle favole si trasforma in una donna matura algida ed elegante nella versione Disney: capelli grigi pettinati a cuore in stile Pompadour; abiti vittoriani, generalmente cremisi o viola, con maniche a palloncino e merletti; orecchini, anello e spilla dello stesso verde dei suoi occhi; bastone per sorreggersi con grazia. La Lady Tremaine interpretata da Cate Blanchett nel live-action di Cenerentola del 2015, invece, è una donna che incarna perfettamente il glamour della Hollywood degli anni ’40 e attrici iconiche come Joan Crawford o Marlene Dietrich. Porta in giro il gatto al guinzaglio, fa colazione in vestaglia animalier, ama tutte le sfumature del verde invidia, indossa cappelli esagerati e leziose velette, pesanti abiti in raso e taffetà declinate in tonalità sature di verde, giallo e rosso, scelti dalla costumista Sandy Powell per suggerire un’idea di veleno e pericolo.