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Madonna: i 10 momenti più iconici

Dal libro scandalo al bacio con Britney Spears

Madonna: i 10 momenti più iconici Dal libro scandalo al bacio con Britney Spears

L’arte deve essere controversa.

Madonna ne è sempre stata convinta, tanto da fare della provocazione uno dei suoi marchi di fabbrica. Video censurati, scomuniche papali, tour controversi, libera esposizione del corpo, underwear portata come outwear…Sono le “armi” che la regina del pop ha usato nel corso della sua lunga carriera per cercare di aprire la mente del suo pubblico (e non solo), entrando nella storia del costume e della musica. Diventando un’icona assoluta. Prima di Britney Spears, Beyoncè, Rihanna, Lady Gaga. Prima di tutti.

nss le rende omaggio in occasione del suo compleanno e della collaborazione con Dua Lipa, ripercorrendo la top 10 dei suoi momenti più iconici e controversi: dalla performance agli MTV Video Music Awards del 1984 al bacio con Britney, dal libro scandalo alla crocifissione nel Confessions Tour.

 

#MTV Video Music Awards 1984: Like A Virgin

La sera del 14 settembre 1984 il canale televisivo MTV, nato circa tre anni prima, trasmette la prima edizione degli MTV Video Music Awards. Tra le guest-star sul palco del Radio City Music Hall di New York, c’è una 26enne di nome Madonna che ha appena pubblicato il suo primo disco. La ragazza canta Like a Virgin, singolo teaser del suo secondo lavoro, in una performance destinata ad entrare nella storia. Madonna, indossando una versione alternativa d’abito da sposa, fatta di bustier bianco, tutù, velo, guanti di pizzo e una fibbia della cintura con scritto "Toy Boy", scende da una gigantesca torta nuziale ed inizia a rotolarsi sul palco.

È l’inizio della Madonna icona della provocazione. La cantante replica il look e parte dell’esibizione nel video di Like a Virgin diretto da Mary Lambert e girato tra Venezia e New York.

 

#Like A Prayer

Nel 1989 la Pepsi firma un contratto da 5 milioni di dollari con Madonna per usare in un suo spot il suo nuovo singolo, prima ancora che fosse disponibile nei negozi o trasmesso dalle radio. Nella pubblicità la pop star guardava se stessa, a 8 anni, ballare per strada, felice; una storia completamente opposta a quella raccontata nel video ufficiale di Like A Prayer. Nel cortometraggio diretto da Mary Lambert, Madge è testimone dell’omicidio di una ragazza per il quale viene ingiustamente arrestato un uomo di colore e si rifugia in chiesa alla ricerca della forza per testimoniare.

Risultato: l'associazione americana delle Famiglie e il Vaticano sono sul piede di guerra e la Pepsi scarica Madonna e cancella lo spot.

Nel 2006 un sondaggio di MTV Italia elegge il video di Like A Prayer come "il video più rivoluzionario" della storia della musica

 

#Blond Ambition Tour 

Ancora una volta sesso, cattolicesimo e tante critiche. Il Blond Ambition Tour inaugura una lunga serie di tour controversi per Madonna, continuati con i travestimenti da dominatrice di The Girlie Show, la crocifissione del Confessions Tour, la performance con le pistole stile Tarantino di quello per l’album MDNA o i messaggi politici di The Rebel Heart. Negli anni ’90 (forse i più selvaggi della pop star) la cantate su un letto di seta rossa, vestita con un corsetto d’oro si esibisce con due ballerini simulando una masturbazione. In Italia la Chiesa Cattolica chiede l’annullamento degli spettacoli a Roma e Torino e, alla fine, una delle tre date previste viene cancellata; mentre in Canada la polizia si presenta all’inizio del concerto e minaccia di arrestare Madonna se porta sul palco la scena della masturbazione durante l’esecuzione di Like a Virgin.

Menzione d’onore per i costumi del tour realizzati da Jean Paul Gaultier…ricordate il cone bra?

  

#Truth Or Dare

1991. Dopo quattro album (Madonna, Like a Virgin, True Blue e Like a Prayer) e tre tour, per Miss Ciccone è il momento di un documentario. Il regista Alek Keshishian segue la pop star durante il Blond Ambition Tour, tra momenti live e backstage, mostrando Madonna che parla con Warren Beatty (il fidanzato dell’epoca), incontra la famiglia, va dal dottore, mangia sola in albergo, scherza con la crew di ballerini o mima una fellatio su una bottiglia.

Nel 2016 esce il docu-film Strike a Pose che riporta alla ribalta il corpo di ballo visto in Truth Or Dare: i sei ragazzi nuovamente insieme raccontano e ricordano i giorni di grande successo accanto alla star e tutto quello che accaduto loro dopo, dalle difficoltà economiche alla malattia. 

 

#Justify My Love 

Con Justify My Love, singolo in collaborazione con Lenny Kravitz e uscito il 6 novembre del 1990 come anticipazione di The Immaculate Collection si parla di numeri altissimi: un milione di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, due settimane consecutive alla numero uno della classifica americana Billboard, e presenza fissa in vetta alle classifiche di molti altri paesi. Il fotografo Jean-Baptiste Mondino dirige il video della canzone, completamente in bianco e nero: Madonna passeggia per i corridoi del Royal Monceau e sbircia all'interno delle camere dalle porte socchiuse. Bisessualità, androginia, voyeurismo. Troppo per MTV che si rifiuta di trasmettere la premiere mondiale del video e annuncia il bando televisivo. La soluzione di Madge? Distribuire 500 copie promo del clip integrale nelle discoteche più popolari degli States e pubblicarlo in formato VHS attraverso la Warner Bros. Records.

Una curiosità: la trasposizione visiva di Justify My Love è un omaggio a La Caduta Degli Dei di Luchino Visconti ed a Il Portiere Di Notte di Liliana Cavani.

  

Il libro dello scandalo

Contemporaneamente all’album Erotica, Madonna pubblica il coffee table book Sex. Con l’aiuto del fotografo Steven Meisel e la direzione artistica di Fabien Baron, The Queen of Pop mette in scena le sue fantasie erotiche interpretate dal suo alter ego, Dita Parlo (come la famosa stella del cinema muto degli anni ’30): si sveste e riveste di pelle; si fa legare; diventa dominatrice; omaggia Pasolini e il suo film Salò, portando a spasso maschi al guinzaglio; fa l’autostop nuda munita solo di tacchi e borsetta; è accerchiata da uomini e donne nudi e bellissimi; tra seni, capezzoli, natiche e corpi tonici, perfetti. Con lei nelle immagini compaiono Isabella Rossellini, Naomi Campbell, Ingrid Casares, Tony Ward, Vanilla Ice, Udo Kier.

Il libro era confezionato in mylar argentato simile a un involucro di preservativo e riuscì a vendere 150.000 copie il primo giorno di rilascio negli Stati Uniti.

 

#Madonna vs David Letterman

1994. Madonna è ospite dello show di David Letterman. Nell’introdurre l’artista, il presentatore la definisce "Una delle popstar più famose che ha dormito con alcuni dei nomi più influenti dell’industria musicale"

Risultato? Come risposta lei pronuncia 13 volte la parola "fuck", si accende un sigaro e invita Letterman ad annusare la sua biancheria intima. Dopo che Madonna sparisce dietro le quinte, l’anchorman, scherzando, dice: "Ok, probabilmente ci cancelleranno dal palinsesto!"

 

#Britney kiss

2003. MTV Video Music AwardsBritney Spears e Christina Aguilera vestite da spose omaggiano la storica esibizione di Madonna del 1984, che, ad un certo punto, le raggiunge sul palco e le bacia sulla bocca una dopo l'altra.

Ad entrare nella memoria collettiva è però il bacio tra Madonna e Britney, anche grazie all’espressione incredula di Justin Timberlake, ex della Spears, che assisteva allo show in platea.

 

#Confessions tour

Durante il Confessions Tour del 2006, Madonna canta Live to Tell inchiodata a una croce luccicante di specchi. La Chiesa non gradisce e minaccia boicottaggi e scomuniche. Comune routine per la star, che spiega così la scelta di quell’immagine: 

Mi sembra che vi siano delle interpretazioni errate nei riguardi della mia apparizione sulla croce. Nel mio show c’è un segmento in cui tre dei miei ballerini "confessano" o condividono delle esperienze molto dolorose della loro fanciullezza, che alla fine sono riusciti a superare. Segue la mia “confessione” e si svolge su un crocifisso […] La mia performance non è anti-cristiana, non è neppure sacrilega o blasfema. Anzi, è l'invito che rivolgo al pubblico di incoraggiare l'umanità ad aiutarsi gli uni con gli altri e vedere il mondo come un intero unificato. Credo sinceramente che, se oggi Gesù fosse vivo, avrebbe fatto la stessa cosa. Il mio intento specifico è di portare attenzione ai milioni di bambini dell'Africa che muoiono ogni giorno o vivono senza cure, senza medicine e senza speranze. Sto chiedendo alla gente di aprire i propri cuori e le proprie menti.

#Madonna’s butt on the red carpet of the Grammys 2015

 

La cantante calca il red carpet dei Grammys in versione sexy matador, con un bustier rosa e nero e un gonnellino di Riccardo Tisci per Givenchy. Provocatrice ed ironica come sempre, Madonna ha sollevato il vestito e mostrato il sedere, velato da un tanga e dalle calze a rete, a tutti i paparazzi schierati ai lati del red carpet. Un gesto che ha sollevato molte critiche, soprattutto riguardo all’età della star (nel 2015 56 anni). 

Tempo dopo, in un’intervista per Rolling Stone, ha risposto alla polemica con queste parole:

Nessuno oserebbe fare un commento degradante su un nero o sull’essere gay su Instagram, ma chiunque e ovunque può dire qualcosa di offensivo sulla mia età. E continuo a pensare tra me e me: perché viene accettata una cosa del genere? Qual è la differenza tra questo tipo di razzismo e gli altri? Tutti mi giudicano dall’età. Non capisco. Sto cercando di non pensarci. Le donne, generalmente, quando raggiungono una certa età, accettano di non poter più comportarsi in un certo modo. Ma io non seguo le regole. Non l’ho mai fatto e non inizierò a farlo ora.