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I segreti dell’iconico outfit di Olivia Newton-John in "Grease"

In occasione della morte dell’attrice ricordiamo il look del suo personaggio più famoso

I segreti dell’iconico outfit di Olivia Newton-John in Grease In occasione della morte dell’attrice ricordiamo il look del suo personaggio più famoso

Olivia Newton-John è morta lunedì 8 agosto, dopo una battaglia durata oltre 30 anni con il cancro al seno. L’attrice di origini australiane ha avuto una carriera lunga e travagliata, iniziata appena adolescente come cantante e mai interrotta nonostante la malattia e i tanti flop. Momenti down che non hanno mai oscurato i successi di Olivia, come Grease, il film che l’ha fatta entrare nella storia del cinema. All’inizio nemmeno lo voleva il ruolo di Sandy Olsson. Certo, aveva le qualità vocali e l’esperienza, ma aveva anche già 29 anni, cinque in più del co-protagonista John Travolta, e doveva interpretare una timida liceale che diventa una dark lady per amore. È bastato un provino con l’attore di La febbre del sabato sera, per capire che l’alchimia non ha nulla a che fare con l’età e per farle cambiare idea. E per fortuna, perché quel ruolo non sarebbe stato lo stesso senza Olivia. Riuscite ad immaginare qualcun altro riuscire a far cadere in ginocchio ai suoi piedi Travolta, grazie ad un solo cambio di look?

Basta romantiche gonne a ruota, pudichi maglioncini dai colori pastello. Basta coda alta e fiocchi nei capelli e basta viso acqua e sapone. Per conquistare il suo Danny Zuko e dimostrargli di essere una vera Pink Ladies e non solo una ragazzina ingenua, un flirt estivo da dimenticare, Sandy subisce una vera e propria metamorfosi. Diventa Bad Sandy: perfecto in pelle nera, top Bardot, pantaloni aderentissimi in spandex, mules rossi, come il red lipstick, vaporosi ricci biondi e sigaretta fra le labbra. Piglio deciso e atteggiamento rock’n roll, la ragazzina della porta accanto lascia spazio alla giovane che, anche visivamente, si allinea al suo innamorato, il Danny leader dei ribelli Thunderbirds.  

L’outfit total black fu un’idea del costumista Albert Wolsky, un espediente fashion per raccontare la trasformazione di Sandy da ingenua studentessa vestita in abiti pastello versione prom ball, la brava ragazza alla Sandra Dee tipica del cinema hollywoodiano degli anni ’50, a trasgressiva bad girl. Una curiosità? Quei pantaloni super skinny e a vita alta erano un pezzo vintage, così antichi da essere un pezzo unico che doveva essere trattato con la massima cura nonostante fosse in parte danneggiato. La cerniera era rotta e non poteva essere sostituita, così, ogni mattina i pantaloni venivano letteralmente cuciti addosso ad Olivia Newton John e poi scuciti a fine riprese. Una piccola tortura che non ha avuto ripercussioni sulla performance iconica dell’attrice e che le ha permesso di sfoggiare un look che rappresenta alla perfezione non solo l’emancipazione del suo personaggio, ma è anche una sintesi perfetta tra gli anni ’70, quando il film è stato girato, e i ’50, periodo nel quale Grease è ambientato. È anche grazie a quella aderentissima combo top-pantaloni in spandex indossata da Bad Sandy sulle note di You Are The One (That I Want) che il film con John Travolta è un successo ancora amatissimo, ormai entrato a tal punto nell’immaginario collettivo da aver ispirato più volte gli stilisti, da Moschino a Jean Paul Gaultier. L’outfit del finale di Grease ricorda tanti capi visti in passerella negli ultimi anni come le audaci catsuit di Mugler o quelle da femme fatale presentate da Saint Laurent qualche stagione fa. E oggi, come tanto tempo fa per Sandy, non ha perso il suo spirito di ribellione ed empowerment.