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Le 5 collezioni più interessanti dalle Fashion Week di NY e Londra

Dall'esordio alla LFW di Nensi Dojaka al sofisticato tailoring di Peter Do

Le 5 collezioni più interessanti dalle Fashion Week di NY e Londra Dall'esordio alla LFW di Nensi Dojaka al sofisticato tailoring di Peter Do

Dopo più di un anno di stanby, gli stilisti sono tornati a presentare le loro creazioni con delle passerelle fisiche. Da New York a Londra, il mood di queste ultime fashion week è gioia, leggerezza, colore, vitalità. Ogni creativo ha plasmato i propri codici per raccontare questo desiderio di ritorno alla vita e alla socialità. Il duo di Proenza Schouler si è ispirato alle Hawaii, Moschino ha presentato look preppy e giocosi, Chromat ha portato tutti in spiaggia, mentre Collina Strata ha organizzato un party sul tetto del Brooklyn Grange. Lo stesso mood si può leggere nei tanti parti look, che affiancati a raffinate proposte di tailoring (Peter Do docet!), hanno segnato questa sorta di rinascita fashion. Le parole chiave della prossima stagione calda sono brillare di colore, coprirsi di glitter e cristalli, osare con minidress sexy e dettagli cut-out, celebrando la bellezza della quotidiana anche scegliendo semplicemente cosa indossare.

Ecco le 5 collezioni più interessanti presentate da NY e Londra.

 

Peter Do

Il debutto in passerella dello stilista di Peter Do è stato uno degli spettacoli più attesi della NYFW. Da quando ha lanciato il suo brand nel 2018, lo stilista di origini vietnamite è diventato rapidamente uno dei nuovi preferiti del fashion system, tanto da guadagnarsi una nomination per il Premio LVMH ed essere indossato spesso da Zendaya. Il merito di questo successo è la sua capacità di creare una moda senza tempo, raffinata, fatta di power suit e capi stratificati, costruiti in maniera così perfetta e leggera da sembrare minimali, dei veri essentials che ognuno di noi vorrebbe nel suo guardaroba. La collezione SS22 ne è l’ennesima conferma. Per presentare le sue ultime creazioni, Do ha scelto una location di grande effetto, il tetto di un edificio a Greenpoint a Brooklyn, e ha distribuito al pubblico una lettera scritta a mano nella quale paragonava la collezione al pho. Come la pietanza tradizionale di brodo vietnamita che cucinava con suo padre sa restituire l’idea di casa e per essere buona deve essere ridotta a un’essenza, così i capi tailoring di Do parlano delle sue origini e del suo design sofisticato ed insieme easy. Con l’East River e lo skyline di New York come sfondo, la proposta del designer per la prossima primavera-estate sembrava quasi magica: dai completi rilassati dai toni neutri agli abiti in maglia, dalle maxi t-shirt con dettagli cut-out sul retro alle ampie camicie che si gonfiano al vento, dai power suit asimmetrici decorati con fiori dipinti a mano fino all’áo dài, l’abito tradizionale del Vietnam, cioè un abito di seta stretto in vita che viene indossato sopra i pantaloni e sembra anche un po’ un omaggio (in versione ultra-chic) alla moda Y2K.

 

Eckhaus Latta

Si tratta di sentirsi più liberi. - Hanno detto Mike Eckhaus e Zoe Latta spiegando il mood della collezione SS22 di Eckhaus Latta - Sentirsi davvero se stessi, uscire dall’ultimo anno e mezzo e volersi sentire sexy, sicuri di sé e liberi.

Arrivato al suo decimo anno di attività, il brand continua ad evolvere i propri codici senza dimenticare vestibilità e versatilità, risultando così estremamente contemporaneo. Il duo di designer torna a Bushwick davanti a Rosalía, Troye Sivan e un piccolo gruppo di altri spettatori con una serie di capi che è un inno alla libertà, ad una sensualità positiva, fatto di elementi contrastanti con cui giocare a seconda del proprio mood. Le camicie e gli abiti trasparenti si alternano ai twinset di lana, i completi in maglia tenuti insiemi da file di bottoni automatici ai micro top e ai pantaloni in pelle, le pesanti maglie in lana colorata ai mini dress e agli capi pieni di cut-out. La palette? A fianco al classico black & white, esplodono l’arancione, il viola, il verde. Una scelta di nuances energiche che amplificano l’ispirazione ottimista e sexy della collezione. 

 

Collina Strada

Un’esplosione di energia e colore. Dopo mesi di lockdown, Hillary Taymour ha deciso di presentare Snail’s Pace, la nuova collezione di Collina Strada con un party collettivo, una sorta di celebrazione del ritorno alla socialità, nella fattoria sul tetto del Brooklyn Grange. In questa location particolare, tra filari di pomodori, rucola e jalapeños correva, saltava e ballava un cast inclusivo di madri e figlie, amiche e innamorati, capitanato dalla modella Jazzelle Zanaughtti aka Ugly Worldwide. Il mood gioioso dello show rispecchiava perfettamente il caos multicolor dei nuovi capi del brand fatto di stampe psichedeliche, stelle, check, righe, fiori. La parola chiave della collezione? Massimalismo vibrante. Le gonne asimmetriche e piene di ruches si alternavano ai pantaloni cargo, gli abiti voluminosi ai corsetti, i body ricamati a mano alle skirt in macramè, i bikini alle tee sostenibili, gli slip dress indossati sopra i pantaloni ai jeans frutto della nuova collaborazione con Levi’s.

 

LaQuan Smith

LaQuan Smith ha fatto la storia di questa NYFW diventato il primo brand a mettere in scena una sfilata di moda all’Empire State Building. Il designer del Queens ha portato i suoi ospiti all'86° piano dello storico edificio, dove li ha accolti un’orchestra che suonava i migliori successi della grande mela. Sarebbero bastati questi dettagli, insieme allo spettacolare skyline della città e alle modelle che hanno calcato questa particolare passerella con dei barboncini francesi al guinzaglio, per far entrare la collezione SS22 di LaQuan Smith tra le più interessanti delle ultime fashion week. Gli altri motivi sono gli stessi che hanno fatto innamorare celebrità come Kylie Jenner, Kim Kardashian, Beyoncé e Rihanna: gli abiti super sexy che, con tagli ad hoc, arricciature e drappeggi, sottolineano le curve del corpo. Anche la prossima primavera-estate i fan dello stilista potranno indossare mini dress attillati con dettagli bling-bling, body, minigonne, tute in pizzo, abito da cocktail in taffettà, corsetti e calze a rete.

 

Nensi Dojaka

Non c’è dubbio che Nensi Dojaka, neo-vincitrice del prestigioso Lvmh prize come migliore designer emergente del 2021, sia uno dei nomi più amati del fashion system contemporaneo. Questa talentuosa creativa che con i suoi capi iper femminili fatti di seta, tulle, georgette organica, organza e lane leggere ha conquistato Bella Hadid e Dua Lipa, ha debuttato alla London Fashion Week senza deludere tutti i suoi tanti fan. In passerella ha portato quello che sa fare meglio, cioè disegnare silhouette avvolgenti dalle architetture complesse, decostruite e ricostruite con strati di sete velate. Per il loro prossimo red carpet Rihanna & co. potranno scegliere tra abitini con scollature a cuore, maxi blazer da indossare con pants attillati, pezzi tailoring da alternare a collant trasparenti dai dettagli floreali, gonne e pantaloni a vita alta affusolati, top di georgette. La novità della collezione SS22? Una piccola dose di romanticismo in più, data dai fiori e dall’uso del rosa tenue che illumina la sfilza di mini little black dress di Dojaka. Molti di quelli che guardando le nuove creazioni penseranno alle proposte anni ’90 di Helmut Lang e Alessandro Dell’Acqua, saranno felici di sapere che presto Nensi collaborerà proprio con Dell’Acqua, creando una capsule collection che reinterpreterà i codici di No.21.