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Le prime tre vincitrici di Sanremo

Nilla Pizzi, Iva Zanicchi e Gilda

Le prime tre vincitrici di Sanremo Nilla Pizzi, Iva Zanicchi e Gilda

Torniamo indietro nel tempo. È il 1951 e l’Italia è in pieno dopoguerra. Quando qualcuno, intuendo la voglia di leggerezza che si respira nell’aria, decide di spostare un festival musicale di Viareggio a Sanremo e di trasmettere alla radio la gara che si tiene all’interno del casinò della città ligure. Nasce così il primo vero Festival di Sanremo. Alla prima edizione del Festival in gara ci sono tre concorrenti e a vincere è Nilla Pizzi con Grazie dei fiori. Per ritrovare un’altra donna solista al vertice del podio bisognerà aspettare quasi vent’anni, quando nel 1974 Iva Zanicchi trionferà con Ciao cara come stai?, seguita nel 1975 da Gilda

Scopriamo insieme chi sono le tre cantanti ad aver vinto per prime il Festival imprimendo tormentoni leggeri nelle menti di un paese appena uscito da uno dei suoi periodi più bui. 

 

Nilla Pizzi

Nilla Pizzi è la donna dei record. Vince la prima edizione del Festival e l’anno successivo fa il bis o, meglio, il tris conquistando il primo, secondo e terzo posto. Le sue canzoni hanno titoli simili a filastrocche per bambini (Papaveri e papere o Vola colomba), ma nascondono riferimenti a temi all’epoca considerati spinosi come le disuguaglianze di potere che le fanno incappare nella censura. Per il suo amore si scatena la prima rissa sanremese (tra i cantanti Gino Latilla e Cinico Angelini) e per lei viene fondato il primo fan club italiano e le "cartoNille", facsimile delle cartoline postali con varie immagini della Pizzi, che diventano un must-have. Soprattutto, come ha sottolineato qualcuno, è "la prima eroina a far inceppare le ruote di un mondo musicale fallocentrico", aprendo la strada alle generazioni seguenti di musiciste e di vincitrici di Sanremo.

"Sono nata nel 1951, con il Festival di Sanremo. Prima non esistevo."

Nilla lo ripeteva spesso, dimenticandosi che, in un certo modo, è vero anche il contrario perché senza di lei il Festival non sarebbe quello che è ancora oggi. 

 

Iva Zanicchi 

La seconda donna solista ad arrivare prima in classifica nel 1974 è Iva Zanicchi (anche se in coppia con Claudio Villa e, poi, con Bobby Solo aveva già vinto nel 1967 e nel 1969). Per lei e per la sua voce blues il salto dalle balere romagnole ai vertici di Sanremo e delle classifiche, fino al Madison Square Garden di New York è breve. Ma la musica ad Iva non basta e nei decenni successivi si dedicherà anche a teatro, tv (ricordate il programma anni '80 Ok, il prezzo è giusto?) e politica.

 

Gilda

Dopo la Zanicchi, lo scettro del Festival passa a Gilda con Ragazza del Sud, una vera one hit wonder che è quasi l'apologia di un’idea di donna angelo del focolare. Poco dopo questo successo, la cantautrice 24enne decide di ritirarsi dalle scene e di dedicarsi alla famiglia e alla gestione di un hotel. In seguito è tornata ad esibirsi in alcuni eventi locali piemontesi, ma la sua è stata decisamente una parabola discendente tanto da essere recentemente incappata in una serie di guai giudiziari.

Ognuna con il proprio sound e il proprio stile, ha compiuto una piccola rivoluzione, contribuendo a incoronare il palco dell’Ariston come il place to be della musica italiana. Nilla, Iva e Gilda hanno fatto sognare un paese che si rialzava dalla guerra e, soprattutto, hanno dato il via ad una generazione di donne forti che, armate solo di talento e passione per il canto, hanno fatto sentire la loro voce in un’Italia ancora fortemente patriarcale.