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The Butterfly Effect, il trend delle farfalle Y2K nella la storia della moda

Da Schiaparelli all’iconico butterfly-dress di Mugler in un battito d’ali

The Butterfly Effect, il trend delle farfalle Y2K nella la storia della moda Da Schiaparelli all’iconico butterfly-dress di Mugler in un battito d’ali

Il revival degli anni duemila che spopola sui social sotto gli hashtag #00sfashion, #y2kstyle, non ha riportato in auge solo la vita bassa inguinale, il trucco con gli strass e la coolness adolescenziale che caratterizza tutti i personaggi televisivi di quegli anni, ma anche un trend finora inosservato: l’hashtag #butterfly ha infatti raccolto 2,9 miliardi di visualizzazioni su TikTok. È difficile, scorrendo il feed di Instagram, non incappare in un girocollo di Chopova Lowena o in un post di Dua Lipa, Bella Hadid o Kylie Jenner con fermagli tra i capelli, maglie all’uncinetto o filtri che riproducono farfalle. Le tendenze pop sono, anche in questo caso, la sintesi di qualcosa già nell'aria da tempo: dalle prime apparizioni ad oggi, cosa c'è dietro l'ascesa nell'iconografia di moda di una delle creature più volubili del mondo naturale?

Il merito del successo del trend va in gran parte attribuito a Nicola Brognano, che ha fatto della farfalla della founder Anna Molinari il simbolo del rilancio di Blumarine: "La farfalla sta diventando una sorta di nuovo logo Blumarine", ha dichiarato in precedenza il direttore creativo a Vogue, "Versace ha la Medusa, noi abbiamo la farfalla”. Anche Chanel ha portato la stampa in passerella, mentre il butterfly top di Emanuel Ungaro indossato da Mariah Carey per i VH1's Divas del 2000 è diventato una specie di leggenda metropolitana, sold out ovunque sui retail vintage e protagonista di tutorial fai-da-te in diversi stili.

L’insetto, simbolo di resurrezione e metamorfosi nell’immaginario comune, ha fatto il suo debutto sulle passerelle negli anni ’20 durante il periodo surrealista. L'intento del movimento era quello di rendere nuovo ciò che è familiare sotto forma di una nuova realtà onirica, non sorprende dunque che sia stata proprio Elsa Schiaparelli, amica intima di Salvador Dalì e Man Ray, la prima vera paladina de les papillons nella moda con la collezione estate 1937, in cui presentava una colorata stampa di farfalle che sarebbe ritornata in seguito sui suoi statement smoking e anni dopo nella rivisitazione pink shock di Bertrand Guyon per la Haute Couture FW18.
Thierry Mugler ha aggiunto spesso un tocco di metamorfosi kafkiana al suo approccio alla Haute Couture: Irina Shayk ha recentemente scelto proprio l'iconico abito-farfalla della collezione Les Insectes del 1997, già sfoggiato all'epoca da Jerry Hall e Beyoncé e citato da Nicola Formichetti e Sébastien Peigné nella FW 12. Dua Lipa invece, come già Margot Robbie nel 2017 con un abito stampato a lepidotteri, ha partecipato ai Grammy 2021 in uno scintillante abito vintage a farfalla firmato Versace, ode al vestito gioiello in cotta di maglia PE99, indossato sia da Naomi Campbell che Christina Aguilera

Le passerelle di Alexander McQueen erano disseminate di farfalle come per la sfilata PE 2008, La Dame Bleue, mentre Jean-Paul Gaultier per la Haute Couture 2014 ha fatto sfilare outfit interamente all’insegna delle più disparate versioni dalle ali sgargianti, creando l’iconico butterfly dress sui toni del blu indossato da Dita Von Teese. Jeremy Scott per Moschino, reduce della sperimentazione con Zendaya di The Greatest Showman per la premiere del 2017, nella SS 2019 ha trasformato Gigi Hadid in una sposa in un abito a forma di bozzolo di seta bianca con strascico di farfalle. Le creature dai colori vivaci hanno preso il sopravvento anche sul grande schermo quando Carrie Bradshaw ha indossato una farfalla oversize di Kenneth Jay Lane nell'episodio Frenemies di Sex and the City, insieme a Tyra Banks, Gwen Stefani, Lizzie McGuire e ai tatuaggi temporanei di farfalle glitter su Salma Hayek agli MTV Awards, riproposti da Billy Porter ai Critics' Choice Awards del 2020. 

Dalle prime stampe a lepidotteri sgargianti nella Parigi anni '20 alle passerelle internazionali, il trend sembra aver subito negli anni l'omonimo butterfly effect: sin dai primi smoking a fantasia farfalla questa particolare stampa animalier è diventata una costante delle passerelle di ogni generazione, sinonimo di romanticismo, innocenza, metamorfosi e, a sentire il parere delle trend setter, di buon gusto.