
Consumiamo anche le celebrity crush L’era dello streaming produce nuovi internet boyfriend alla velocità della luce, e il pattern è ormai piuttosto riconoscibile
C’è stato un momento - o meglio, un periodo della nostra vita - in cui avere una celebrity crush richiedeva un certo impegno. Zac Efron è rimasto appeso alle pareti delle nostre camerette per anni, ben presto affiancato da un diafano Robert Pattinson, fino a quando addormentarsi ogni sera sotto i loro languidi sguardi non è diventato troppo imbarazzante. Ai tempi, essere innamorate di Nate Archibald e Ryan Atwood contemporaneamente era un lavoro a tempo pieno. Oggi basta fare un giro sui social media per accorgersi che la situazione è diventata parecchio più affollata.
L’Heartthrob Industrial Complex e le nostre ossessioni collettive
Negli ultimi anni abbiamo avuto - per citarne solo alcuni - Jacob Elordi, Paul Mescal, Noah Centineo, Nicholas Galitzine, Christopher Briney, Hudson Williams, Connor Storrie, Belmont Cameli. Mentre scriviamo, probabilmente da qualche parte una piattaforma streaming sta già preparando il prossimo heartthrob (letteralmente: rubacuori). La rivista NYLON, non a caso, ha parlato di “Heartthrob Industrial Complex": un ecosistema in cui nuovi giovani attori possono passare dall'anonimato allo status di ossessione collettiva nel giro di pochi mesi. Il merito è in buona parte dello streaming, delle sue modalità di fruizione e soprattutto dell’engagement che è in grado di generare all’esterno della piattaforma, sui social network e sui media tradizionali.
Da sconosciuti a celebrity crush in poche settimane
Prendiamo ad esempio Heated Rivalry, sport romance a tema queer di produzione canadese nato in sordina e poi esploso su scala globale. Prima dell'uscita della serie, i protagonisti Hudson Williams e Connor Storrie erano due attori praticamente sconosciuti al grande pubblico. Poco dopo sono approdati ai Golden Globes, sulle passerelle e nei front row delle Fashion Week, mentre erano protagonisti di interviste, podcast e migliaia di edit su TikTok. Williams ha persino aperto la sfilata FW26 di Dsquared2, mentre Storrie è entrato nell'orbita di Saint Laurent. Eppure, mentre Williams e Storrie stavano ancora raccogliendo i frutti della loro improvvisa popolarità, internet aveva già individuato un nuovo candidato. Con l'uscita di Off Campus, Belmont Cameli si è guadagnato in pochi giorni il titolo ufficioso di nuovo internet boyfriend, tra edit, fancam e commenti più o meno espliciti dedicati al suo personaggio, Garrett Graham. Una successione particolarmente tempestiva, considerando che Off Campus è arrivato a pochi mesi di distanza dal fenomeno Heated Rivalry e si rivolgeva a un pubblico almeno in parte sovrapponibile.
Gli internet boyfriend sono figli del female gaze
La coincidenza aiuta però a individuare un altro pezzo di questo ingranaggio. Heated Rivalry e Off Campus condividono qualcosa che va oltre uomini molto belli impegnati a praticare sport sullo schermo: entrambe derivano da saghe romance che possedevano già un fandom enorme prima di diventare serie tv. Lo stesso vale per alcuni dei titoli che negli ultimi anni ci hanno consegnato una quantità considerevole di heartthrob, da The Summer I Turned Pretty a Red, White & Royal Blue e To All The Boy I've Loved Before. E si tratta di libri scritti prevalentemente da donne, letti da donne e, soprattutto, discussi per anni in community online che avevano già immaginato quei personaggi, scelto i propri fancast e stabilito con una certa precisione quanto dovessero essere desiderabili. Quando arrivano sullo schermo, insomma, questi uomini trovano un pubblico già allenato ad amarli. E anche il modello di mascolinità che incarnano tende a seguire coordinate piuttosto riconoscibili: mascella e addominali scolpiti continuano ad aiutare, naturalmente, ma al pacchetto si aggiungono vulnerabilità, devozione, tormento e una capacità quasi sovrumana di provare sentimenti. Garrett Graham potrà anche essere la star della squadra di hockey, ma buona parte del suo fascino sta nel modo in cui si innamora e, soprattutto, nella maturità emotiva con cui manifesta il suo sentimento.
L’era dell’eteropessimismo e la consacrazione di un heartthrob
Il tempismo del fenomeno non è casuale. Mentre la fiction romantica affina con precisione quasi scientifica il proprio ideale maschile, il racconto online del dating eterosessuale si riempie di ghosting, situationship, breadcrumbing e uomini "non pronti per una relazione". NYLON collega il successo degli heartthrob contemporanei anche all'eteropessimismo, la crescente disillusione con cui molte donne etero guardano alle relazioni con gli uomini: la distanza tra ciò che viene desiderato e ciò che ci sembra disponibile nella vita reale rende questi personaggi ancora più attraenti. Ma come avviene la trasformazione da protagonista sexy a vero e proprio fenomeno? Il podcaster Evan Ross Katz, intervistato da NYLON, fa una distinzione efficace: "L'It boy viene scelto dai media, l'heartthrob dai fan". Copertine, casting e campagne possono suggerire il prossimo volto su cui puntare, ma oggi sono edit, fancam, thirst tweet, meme e milioni di visualizzazioni a decretare chi riesce davvero a catalizzare il desiderio collettivo. Da lì, parte il vortice: red carpet, talk show, podcast, interviste, campagne pubblicitarie, front row e contratti con i grandi brand. Ogni apparizione genera nuovi contenuti, ogni contenuto alimenta l'ossessione e la nuova crush condivisa diventa onnipresente con la stessa rapidità con cui, in molti casi, ci dimenticheremo di lui. Se Zac Efron aveva una parete tutta per sé, Belmont Cameli deve farsi largo tra una schiera di addominali scolpiti. E noi ci godiamo lo spettacolo.
