
Arredare casa come nei film di Nancy Meyers Le scenografie della regista sono diventate un riferimento per chi cerca ispirazione per arredare casa
Anche se non siete grandi fan delle commedie romantiche, è probabile che almeno una volta vi siate imbattuti in un film di Nancy Meyers. La regista, che ha 76 anni, ha diretto alcune delle rom-com più celebri degli anni Duemila, da Quello che le donne vogliono (2000) a L’amore non va in vacanza (2006), passando per È complicato (2009) e Lo stagista inaspettato (2015). Dopo più di dieci anni lontana dalle sale, Meyers tornerà al cinema nel 2027 con un nuovo film, di cui sta documentando il backstage su Instagram. Nel frattempo, il suo nome ha continuato a circolare anche al di fuori della filmografia, diventando un riferimento per chi cerca ispirazione per arredare casa. Ma che cosa c’entra una regista con l’interior design?
Dalle case dei suoi film al trend TikTok: arredare casa come nelle scene di Nancy Meyers
Dal cottage inglese di Iris in L’amore non va in vacanza alla casa negli Hamptons di Erica in Tutto può succedere, fino agli ambienti di Brooklyn di Lo stagista inaspettato, gli interni dei film di Nancy Meyers condividono tutti una caratteristica: hanno sempre la capacità di sembrare reali, accoglienti e coerenti con chi li abita. Non sono semplici sfondi per l'azione, ma ambienti curati nei dettagli, capaci di raccontare i personaggi anche al di fuori dei dialoghi. Come ha spiegato la stessa Meyers in un’intervista del 2012 a ELLE Decor, la casa è "uno dei personaggi principali di un film". Oggi, quell'attenzione per gli spazi è diventata un'estetica riconoscibile anche senza bisogno di conoscere le storie da cui proviene, tra moodboard su Pinterest e video TikTok dedicati al cosiddetto stile Nancy Meyers.
Come si riconosce una "casa alla Nancy Meyers"? Le caratteristiche
La popolarità di questa estetica è diventata particolarmente evidente nel 2024, quando Pinterest ha registrato un aumento del 2.090% nelle ricerche di Nancy Meyers living room e del 620% per Nancy Meyers kitchen. Il nome della regista era ormai diventato una vera e propria categoria dell'interior design, utile a identificare un immaginario fatto di cucine spaziose, divani dall’aspetto vissuto e accogliente, librerie affollate di libri e mobili che sembrano essersi accumulati nel corso degli anni. A rendere riconoscibili le sue case non è soltanto una palette di colori neutri o la predilezione per i materiali naturali, è soprattutto l'attenzione ai dettagli che suggeriscono la presenza viva e reale di qualcuno. In un recente post su Instagram, Meyers ha mostrato undici diverse cloche tra cui ha dovuto scegliere per una scena di room service; le opzioni avevano tra loro differenze minime, ma proprio la cura che la regista mette in queste scelte apparentemente secondarie rende così credibili i suoi set.
E come si ricrea, invece, una casa alla Nancy Meyers?
Gli spazi non sembrano mai allestiti soltanto per essere ripresi, ma appaiono organizzati intorno alle abitudini di chi li abita: i libri sono a portata di mano, gli utensili della cucina sembrano appena stati utilizzati, ogni oggetto selezionato è a suo modo coerente con quello che gli sta intorno. La casa di Meryl Streep in È complicato ne è forse uno degli esempi più perfetti: la sua cucina è fatta apposta per ospitare familiari e amici, e mescola alla perfezione lo stile contemporaneo a dettagli più country che la rendono calda e accogliente. La buona notizia, però, è che non è necessario possedere una villa a Santa Barbara per ispirarsi a Nancy Meyers. Basta accostare mobili più moderni a pezzi vintage, alternare superfici lisce e materiali ruvidi, usare cuscini e tappeti per introdurre fantasie diverse. Anche l'illuminazione contribuisce: invece di affidarsi a un'unica luce centrale, si possono distribuire lampade da tavolo e da lettura, creando punti più raccolti e la possibilità di un’illuminazione più soffusa. In cucina, libri di ricette, ceramiche, taglieri e utensili possono restare in vista, purché siano oggetti che si usano davvero. E poi ci sono i dettagli personali: fotografie, quadri, ricordi di viaggio, fiori freschi. Elementi che rendono una stanza riconoscibile e dicono qualcosa di noi. Il segreto di una casa alla Nancy Meyers, alla fine, è proprio questo: costruire un ambiente che abbia una storia da raccontare. Un po’ come se fossimo nella nostra personale romcom.








