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The perfect wine for you based on your zodiac sign

When the advice comes from the stars

The perfect wine for you based on your zodiac sign When the advice comes from the stars

A volte scegliere il vino perfetto può essere difficile. In che mood ti trovi? Che sapori stai cercando? Solitamente giudichi una bottiglia dalla sua etichetta? Confusione, tanta confusione. nss G-Club, però, ha deciso di correre in soccorso, per la prossima volta che vorrete acquistare una bottiglia di vino. Abbiamo chiesto aiuto alle stelle - e dei suggerimenti alla enologa in-the-making e appassionata di vini Laura Da Riva - per trovare il vino che ogni segno zodiacale amerà sorseggiare. E allora cin cin!

 

ARIETE - Gargànega

Ad una personalità passionale e combattiva come quella dell’Ariete si addice un vino da terreno vulcanico. La conformazione particolare e, per l’appunto, vulcanica, regala un vino pieno di mineralità, carattere e freschezza. In particolare, tra i vari “volcanic wines”, scegli un Gargànega, vitigno a bacca bianca ancora poco popular ma apprezzato per semplicità e carattere. Insomma, Ha una marcia in più. Cresce sui Colli Euganei, dolci colline plasmate da due diverse ere vulcaniche che sorgono fiere e sole come un arcipelago sulla Pianura Veneta centrale. 

Quale bottiglia scegliere: Il Gargànega Contàme dell’azienda Nevio Scala, un vino naturale che si nutre della vastissima biodiversità in cui è immerso. Sentirai l’esplosione della frutta tropicale all’olfatto, poi susina, erbe aromatiche e incenso; al gusto è originale, fresco e sensuale. 

 

TORO - Pinot Nero

Mio caro Toro, per te due sole parole: Pinot Nero. È un vino che danza sul tetto del mondo fin da quando ne è stata prodotta la prima bottiglia, sopravvivendo a guerre, mode e cambiamenti climatici. E pensare che dal punto di vista genetico, vista anche la mancanza di antociani, sarebbe un’uva poco adatta a diventare vino. E invece è elegante, succoso e di una naturalezza disarmante. Visto che ami creare piatti eleganti e abbinamenti raffinati, potrai invaghirti del Pinot Nero fruttato e beverino, oppure potrai innamorarti de “IL” Pinot Noir: invecchiato, vellutato, strutturato ma fresco. Ricco sia all'olfatto che al gusto: questo vino è la dimostrazione che la natura, nonostante il poco rispetto che spesso le dimostriamo, in fondo ci ama alla follia.

Quale bottiglia scegliereIL Pinot Noir Chorey Lès Beaune dell’azienda Dominique Laurent e/o il Pinot Nero Südtirol - Alto Adige dell’azienda Franz Haas.

 

GEMELLI - Chardonnay

Ciao Gemelli! Per te ho una sfida per scrollarti di dosso la routine e cercare di stupirti. Ti propongo perciò tre vini diversi di tre provenienze diverse. Però sono tutti al 100% Chardonnay. Il vino probabilmente più famoso al mondo e forse anche il più trascurato dagli italiani, in realtà deve la sua fama alla capacità di crescere e resistere in moltissimi ambienti, anche estremi, riuscendo a dare vini completamente diversi l’uno dall’altro. Stessa materia prima, tantissime possibilità.

Quale bottiglia scegliere: Preparati ad un weekend di degustazione (a casa): inizia con lo Chardonnay Alto Adige - Südtirol della cantina Kettmeir, semplice e fresco. Poi alza il tiro con lo Chardonnay Saint Pierre Chablis della cantina Albert Pic: più carattere e più struttura ben bilanciati dall’agrumato tipico di questa zona francese. E per finire, una “stranezza”: con uno Chardonnay della Galilea, le alture del Golan e l’uso della barrique ti portano in un viaggio tra sentori di mela verde, pera, frutti tropicali e aromi vanigliati. 14 gradi alcolici per aiutare a reggere l’emozione. 

 

CANCRO - Amarone

Caro Cancro, lo conosci già l’Amarone? È uno dei vini più pregiati e opulenti che potrai trovare al mondo. Oggi si possono comprare delle ottime bottiglie anche senza spendere molto, come invece era fino a qualche tempo fa, dato che la sua vinificazione è laboriosa e necessita di conoscenze e grande esperienza. Dietro a una corazza di alcolicità elevata, tannini graffianti e struttura importante, troverai sensazioni cioccolatose, speziate, di frutto rotondo e molta morbidezza. Un sapiente gioco di contrasti creato grazie all’appassimento dell’uva che aumenta la concentrazione zuccherina e intensifica gli aromi. Qualche minuto nel bicchiere e sentirai tutte queste particolarità divenire via via più forti.

Quale bottiglia scegliere: l’Amarone della Valpolicella Classico Costasera di Masi. Restiamo su uno stile più semplice ma ugualmente sontuoso.

 

LEONE - Pinot Meunier

Mio caro Leone, non sappiamo quale sia il tuo nome ma sappiamo di per certo che fa rima con Champagne. Per te, un Pinot Meunier in purezza. È particolare, inusuale e nuovo; infatti, l’arte di vinificare che qui ebbe inizio dalla metà del 1700, sembrava aver portato alla conclusione che per fare un’eccellente Champagne nell’omonima regione - soleggiata ma molto rigida - fosse necessario unire Pinot Nero, Chardonnay e, in piccola parte, Pinot Meunier. Invece da qualche anno è proprio il Meunier, il primo degli ultimi, ad essere divenuto il protagonista vista la forte personalità... che per alcuni potrebbe essere un po’ troppo. Si fa notare, è già diventato lo Champagne più classy del momento e, che piaccia o no, resta comunque il protagonista indiscusso. Come il Leone, d’altronde! 

Quale bottiglia scegliere: Il Brut Reserve Vieilles Vignes di Francis Orban, un caleidoscopio di aromi di pesca, albicocca, pera, canditi e crosta di pane. Proviene da vigne vecchie (nel caso dell’uva, più la pianta è vecchia, maggiore sarà la qualità del frutto) ed ha una piccola parte di residuo zuccherino che smussa l’acidulo e l’amarognolo, rendendolo fine, morbido ed elegante. 

 

VERGINE - Dirupi

Adorato Vergine, chi dice che “la perfezione non esiste” non va d’accordo con te: ecco perchè scegliere il vino per te non è stato semplice, per soddisfare pienamente il tuo desiderio di precisione e completezza. Che ne dici di un vino sconosciuto ai più, ma rinomato tra gli esperti, magari di un’azienda giovane di successo, attenta all’ambiente, e con un’etichetta descrittiva ma anche accattivante?

Et voilà, ecco il Valtellina Superiore Dirupi dell’azienda Dirupi che fa capo a due giovanissimi enologi e compagni di università che sono già punto di riferimento del settore, pur avendo fondato l’azienda solamente nel 2003. In quest’area lombarda, molto meno celebre della Franciacorta, la pendenza è tale che coltivare qui è detto “viticoltura eroica”. Aggiungi infine il progetto di tutela e valorizzazione del territorio tipico della nuova generazione e avrai un Nebbiolo che strizza l’occhio al Barolo. In Dirupi i sentori sono frutti rossi, spezie e fiori; in bocca è ricco, succoso e avvolgente. Semplicemente perfetto!  

 

BILANCIA - Bianco Salina

Caro Bilancia, si dice che “in natura tutto tende all’equilibrio e in società tutto si muove per accentuare le differenze”. Per un segno d’aria alla perenne ricerca di equilibrio, non c'è consiglio migliore di un Bianco Salina, meraviglia nata dalla collaborazione tra uomo e natura che si esprime in un sapiente equilibrio tra gli aspetti forti plasmati dal particolare territorio su cui è prodotto. È il racconto di viti coltivate dell’isola di Salina (Isole Eolie), nel bel mezzo di correnti marine che infondo l’aria “salata” a terreno e piante, portandoci un vino di sapidità e originale freschezza. Gli elementi (acidità, amarezza, sapidità, texture) sono tutti potenti ma nell’insieme ponderati e perfetti, come se avessero scelto di stare insieme proprio allo scopo di incantarci. 

Quale bottiglia scegliere: Il Bianco Salina dell’azienda Hauner, da un’assemblaggio di Catarratto e Inzolia. Al naso ritrovi tutta la macchia mediterranea e gli agrumi, in bocca la “salinità” e un finale lungo.

 

 

SCORPIONE - Nebbiolo di Barbaresco

Hey Scorpione, ciò che ho trovato subito affascinante del mondo del vino è il mistero che lo avvolge, ed essendo introspettivo e magnetico, so che mi potrai comprendere. Il vino è la bevanda alcolica più antica del mondo, dall’alba dei tempi è materia di studio e da ancor prima è colei che consola e rinsavisce, e porta buonumore. Il vino è così speciale da diventare divinità pagana o addirittura il sangue di Cristo. Perché tutto questo straordinario successo? A questa domanda puoi provare a rispondere, certo... ma esclusivamente mentre sorseggi un buon bicchiere di vino! Ti aiuterà a sciogliere i nodi del pensiero.

Quale bottiglia scegliere: Il Nebbiolo di Barbaresco Starderi della cantina La Spinetta. S’impone austero, vigoroso, potente. Al naso solletica profumo di rosa, frutti rossi, spezie dolci. Fun fact: sull’etichetta è raffigurata l’opera il Rinoceronte che fu creata in seguito all’arrivo di un rinoceronte indiano a Lisbona del lontano 1515: il primo animale del suo genere ad approdare in Europa. Un’artista ne realizzò un disegno minuziosamente accurato ma, attenzione, egli si servì solo dei racconti di coloro che erano presenti e si narra che non vide mai il rinoceronte in carne ed ossa.

 

SAGITTARIO - Tempranillo

Esplorareassaporarecondividere. No, non è la brutta copia di Mangia, Prega, Ama. È l’incipit che usiamo per proporti un vino straniero perfetto per le tre azioni che ho appena citato! Prova un Tempranillo della zona La Rioja, provincia autonoma nel Nord della Spagna, sotto la Cordigliera Cantabrica. Quello giovane è fruttato ma con un tannino un po’ aspro, promettente ma ancora acerbo. Quello più maturo si rivela suggestivo e complesso con note balsamiche, bouquet speziato e struttura elegante. Sono vini curiosi e conviviali.

Quale bottiglia scegliere: Il Rioja Tinto Reserva Viña Pomal dell’azienda Bodegas Bilbaìnas. Farai una super figura.

 

CAPRICORNO - Rosso dell’Abazia

Caro Capricorno, per un segno di terra dal gusto senza tempo non posso che proporre un vino senza tempo. Come il rinomato Bordeaux proveniente dall’omonima regione francese; furono i primi a inventare il cosiddetto taglio bordolese formato da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Sono divenuti il trio perfetto che ha reso Chateaux Margaux degno di arrivare anche a 2.000 euro a bottiglia. Tuttavia, pur sapendo che non ami il rischio, non ti proporremo un classico Bordeaux francese, ma un “Bordeaux italiano” che sta già diventando iconico nonostante sia escluso dalle cerchia delle più famose denominazioni (Chianti, Barolo, Brunello di Montalcino, ecc.).

Quale bottiglia scegliere: Il Rosso dell’Abazia dell’azienda Serafini e Vidotto: al naso è avvolgente e potente, sa di prugna essiccataamarena ma anche di erbe aromatichealloro e viola appassita. Al gusto è al contempo fresco e caldo, con un finale sapido. Una bottiglia che entrerà a far parte dei tuoi ricordi più lieti. Infine, se desiderassi un po’ più di leggerezza, sempre della stessa azienda c'è il Phigaia che ha lo stesso uvaggio ma un minor affinamento, così risulta meno impegnativo ma altrettanto straordinario. Qualità/prezzo eccezionale.

 

ACQUARIO - Merlot

Mio caro rivoluzionario Acquario, mentre pensavo a te mi è venuto subito in mente Oslavia, un piccolo quartiere di Gorizia al confine tra Friuli e Slovenia. È un territorio originale e impervio, ricco di storie antiche, tra guerre e tradizioni contaminate dal passaggio di mille popoli. È una terra di confine, con tutti i pro e i contro del caso. Viti, piante da frutto e boschi adagiati su colline dalle quali scorgere il mare: proprio come il cibo, anche il vino si appropria della storia e della terra, senza chiedere il permesso.

Quale bottiglia scegliere: Il vino per te fu pensato da quella cerchia di vignaioli rivoluzionari che per primi decisero di usare la macerazione per i vini bianchi e le anfore per farveli affinare, dando il via ai famosissimi “Orange Wine”. Ecco il Merlot dell’azienda Radikon. Questo Merlot in purezza fa fermentazione spontanea (per nulla scontata), macerazione in tini di rovere per due mesi e non subisce né chiarifica, né filtrazione, né aggiunta di solfiti. Infine, 5 anni di affinamento, metà in barrique e metà in bottiglia. Quindi, cosa assaggerai? Un vino rosso diverso da tutti, davvero unico. È un mix di profumi di ciliegialiquirizia ed erbe officinali. In bocca ha una trama concentrata, piena e fine. Un’esperienza unica.  

 

PESCI - Auslese Cuvée

Caro Pesci, sto per indirizzarti verso uno dei vini più emozionanti che assaggerai. Anzichè parlare di un vitigno in particolare come ho fatto finora, per te farò un’eccezione, con l’intento di farti sognare ad occhi aperti tra un sorso e l’altro. Questo vino proviene da Burgenland nel sud-est dell’Austria, quasi al confine con l’Ungheria ed è un mix di Chardonnay e Riesling Italico. È una regione ricca di incanto naturalistico, forti venti e grande umidità dovuta alla vicinanza di molti piccoli laghi e del grande lago Neusiedler See. Perchè tutti questi dettagli climatici? Perchè sono loro a rendere questo vino così... romantico!

Quale bottiglia scegliere: Profuma di litchimiele e lievemente di banana; in bocca è dolce e caldo, come un bacio sulla fronte, con una grande persistenza aromatica di frutti esotici e limone. Non ti resta che comprare Auslese Cuvée dell’azienda Kracher e iniziare a sognare.