
Hailey Bieber investe 5 milioni nella salute femminile Rhode avvia una partnership con la Foundation for Women's Health per sostenere la ricerca medica
Hailey Bieber ha costruito un impero partendo dalla skincare, ma adesso la sua idea di beauty sembra avere ambizioni più profonde. La fondatrice di Rhode ha annunciato una partnership triennale da 5 milioni di dollari con la Foundation for Women’s Health, il più grande investimento filantropico realizzato finora dal brand. La somma sosterrà la ricerca sulla salute femminile, concentrandosi su condizioni mediche che per troppo tempo sono rimaste ai margini della medicina. È una questione che Bieber conosce anche personalmente. Dopo la nascita del figlio Jack Blues, nel 2024, ha confessato di aver affrontato il disturbo disforico premestruale (PMDD), una forma particolarmente severa di sindrome premestruale. Gravidanza, parto e post-partum comportano trasformazioni profonde per il corpo femminile, eppure il dialogo e la ricerca su queste esperienze sono ancora limitati. “Mi sento molto vicina al tema della salute delle donne”, ha dichiarato a WWD, “Quando riusciamo a identificarci l’una con l’altra e a parlare delle difficoltà che affrontiamo, il percorso sembra meno solitario”. Le esperienze personali, insieme a quelle delle donne a lei vicine, hanno contribuito a rendere questa causa una priorità.
Rhode: 5 milioni di dollari per colmare il gender gap della medicina
Il finanziamento sosterrà ricerca medica, formazione e assistenza sanitaria, concentrandosi su aree storicamente sotto-finanziate, tra cui la salute materna, il periodo post-partum e le malattie autoimmuni. Gli istituti di ricerca statunitensi hanno già presentato le proprie proposte e i beneficiari saranno annunciati nel 2027. La partnership prevede anche la creazione del Foundation for Women’s Health Evergreen Fund, al quale Rhode donerà un milione di dollari. Il fondo investirà in aziende impegnate nello sviluppo di strumenti diagnostici e terapie dedicate alla salute femminile, reinvestendo i proventi nella ricerca futura. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione dal laboratorio al mercato, evitando che scoperte promettenti rimangano confinate alla teoria. Katy Brodsky Falco, fondatrice e direttrice esecutiva della Foundation for Women’s Health, sottolinea come la collaborazione garantisca non soltanto risorse economiche, ma anche una visibilità difficilmente raggiungibile da un’organizzazione indipendente. Perché una scoperta scientifica possa fare davvero la differenza, deve tradursi in diagnosi più rapide, terapie accessibili e strumenti capaci di migliorare concretamente la vita delle pazienti. Il problema, infatti, non riguarda soltanto i finanziamenti, ma il gender gap nella ricerca medica, ovvero la persistente scarsità di studi dedicati a diverse condizioni femminili. Per decenni, la medicina ha studiato e raccontato il corpo femminile attraverso una lente incompleta, lasciando diverse condizioni in una zona grigia tra diagnosi tardive, sintomi minimizzati e scarsa consapevolezza. Endometriosi, sindrome premestruale e complicazioni legate alla maternità sono soltanto alcuni degli ambiti in cui persistono importanti lacune. E se la beauty industry ha imparato a vendere alle donne una versione sempre più sofisticata della cura di sé, la ricerca medica deve ancora fare i conti con un deficit strutturale di attenzione. Il nuovo investimento si inserisce nel percorso del Rhode Futures Fund, che tra il 2025 e il 2026 ha già destinato 2 milioni di dollari a dieci organizzazioni a sostegno di madri e caregiver. Rhode ha inoltre contribuito con un milione di dollari agli aiuti per le famiglie colpite dagli incendi di Los Angeles nel 2025.
Hailey Bieber, il successo del beauty business e la responsabilità di fare qualcosa
L’annuncio arriva in un momento particolarmente fortunato per Rhode. Acquisito nel 2025 da Elf Beauty attraverso un accordo dal valore potenziale di un miliardo di dollari, nel maggio 2026, il marchio ha comunicato di aver raggiunto oltre 500 milioni di dollari di vendite retail globali annualizzate e circa 390 milioni di dollari di vendite nette nell’anno fiscale 2026, con una crescita superiore all’80% rispetto all’anno precedente. Questi numeri raccontano una crescita impressionante per un brand nato nel 2022 con appena tre prodotti e una strategia che ha saputo trasformare l’estetica personale di Bieber in un universo riconoscibile, desiderabile e continuamente replicabile sui social. Il successo di Rhode dimostra che la beauty economy contemporanea non vende soltanto formule e ingredienti, ma un immaginario, un modo di abitare il proprio corpo e di partecipare a una community. In questo scenario, la filantropia diventa anche una forma di responsabilità per chi dispone di risorse e visibilità sufficienti a portare questioni trascurate davanti a un pubblico enorme. Il rischio, naturalmente, è che anche la salute femminile finisca per essere assorbita nelle logiche del branding, trasformandosi nell’ennesimo trend da esaurire in una stagione o in una nuova categoria di skincare. A fare la differenza saranno i risultati, la trasparenza dei finanziamenti e la capacità di sostenere progetti concreti nel tempo. Perché parlare di gender gap nella ricerca medica è importante, ma finanziare studi, sviluppare terapie e migliorare l’accesso alle cure lo è ancora di più. Mentre Rhode continua a espandersi sui mercati internazionali, Bieber sembra voler ridefinire le ambizioni del proprio progetto. L’obiettivo non è soltanto costruire un brand capace di vendere milioni di prodotti, ma un’impresa che possa investire in questioni riguardanti milioni di donne. Perchéla skincare può aspettare qualche minuto. La ricerca sulla salute femminile, decisamente meno.








