
Tutto sulla dermatite seborroica Che cos'è, perché compare e come tenerla sotto controllo
Vi abbiamo già parlato di dermatite periorale, oggi passiamo a un'altra condizione della pelle: la dermatite seborroica. Colpisce soprattutto le zone più ricche di ghiandole sebacee, come il cuoio capelluto, ma può comparire anche sul viso, in particolare tra le sopracciglia, ai lati del naso e in altre aree del corpo. Ma come e perché comprare? E come riconoscerla? Ecco tutte le risposte.
Tutto sulla dermatite seborroica
Perché viene e come riconoscerla?
Come abbiamo accennato, la dermatite seborroica interessa soprattutto le zone più ricche di ghiandole sebacee: cuoio capelluto, attaccatura dei capelli, sopracciglia, lati del naso e zona dietro le orecchie. Come riportato su Healthline, tra i fattori coinvolti c'è la malassezia, un lievito che vive sulla pelle e adora nutrirsi del sebo presente sulle nostre facce. In alcune persone questo può contribuire a creare infiammazioni, provocando rossori, pruriti e desquamazioni. Un po' come tutte le tipologie di dermatite, sicuramente anche lo stress e le basse temperature fanno il loro. Una cosa da chiarire è che la dermatite seborroica non dipende dalla pulizia della pelle, non è assolutamente causata da una scarsa igiene e sopratutto non è contagiosa. Nel viso viene spesso confusa con una semplice desquamazione dovuta alla pelle secca, ma la differenza sta soprattutto nelle zone in cui essa compare: se è semplice secchezza tenderà a interessare il viso in modo più diffuso, mentre la dermatite seborroica si concentra principalmente nelle aree che abbiamo citato: sopracciglia, intorno al naso, dietro le orecchie. Sul cuoio capelluto, invece, la dermatite seborroica si manifesta soprattutto con forfora e prurito.
Come trattare la dermatite seborroica?
La prima cosa importante da fare è, ovviamente, rivolgersi a un dermatologo. Chi meglio di lui potrà valutare la situazione e valutare il trattamento più adatto? Quando interessa il cuoio capelluto, si utilizzano spesso shampoo specifici che possano contrastare la malassezia e ridurre la desquamazione. Sul viso, invece, il dermatologo potrebbe consigliare delle creme antifungine. Inutile dire che è meglio evitare scrub, acidi esfolianti e detergenti aggressivi, che rischiano solo di irritare ancora di più la pelle. Anche la skincare va un attimo rivista, almeno finché la situazione non migliora. Per un po' bisogna puntare su pochi prodotti delicati, sia per la detersione sia per l'idratazione. Tra gli ingredienti da cercare ci sono sicuramente ceramidi e pantenolo, che aiutano a sostenere la barriera cutanea e a mantenere la pelle idratata, riducendo la sensazione di secchezza.








