
Dermatite periorale: che cosa, come riconoscerla e come trattarla Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Ines Mordente, ecco cosa ci ha detto

Potrebbe essere successo anche a voi di svegliarvi con piccole imperfezioni intorno alla bocca, rossore che non passa, pelle che brucia e tira. All’inizio è facile pensare che sia solo un’irritazione o l’ennesimo sfogo della pelle, magari da trattare con qualche prodotto in più. Altre volte, però, dietro a questi segnali può esserci qualcosa di meno conosciuto, come la dermatite periorale.
Dermatite periorale: che cosa è, come riconoscerla e come trattarla
Che cosa è la dermatite periorale?
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Quella che chiamiamo comunemente dermatite periorale oggi viene definita più correttamente dermatite periorifiziale, perché non riguarda necessariamente soltanto la zona intorno alla bocca, ma può comparire anche intorno al naso e agli occhi. "È una condizione infiammatoria del viso caratterizzata dalla comparsa di piccole papule, talvolta pustole, associate ad arrossamento, desquamazione, bruciore o sensazione di pelle che tira" spiega Ines Mordente, medico chirurgo specialista in dermatologia e venereologia, esperta in dermatologia estetica e rigenerativa e direttrice scientifica CSO Clinica Digitale Acnerevolution. Anche la posizione delle imperfezioni può essere un indizio. "Un elemento abbastanza caratteristico è la distribuzione: interessa soprattutto l’area intorno alla bocca, spesso risparmiando proprio il bordo immediatamente adiacente alle labbra". Un dettaglio che può aiutare a distinguerla da altri problemi della pelle, anche se non è sufficiente per fare una diagnosi da sole.
Dermatite periorale o acne?
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A prima vista può sembrare anche un semplice sfogo d’acne, da trattare con qualche acido o trattamento anti-imperfezioni, ma non c’è niente di più controproducente che trattarla come tale. Una delle differenze più evidenti riguarda i comedoni, cioè punti neri e punti bianchi, che nell’acne possono comparire, nelle forme più importanti, anche a noduli e cisti. Nella dermatite periorale, invece, non rappresentano la caratteristica principale. Può essere confusa anche rosacea, dermatite seborroica e dermatite da contatto e proprio per questo, soprattutto quando il problema persiste o continua a tornare, è fondamentale rivolgersi a un dermatologo e arrivare a una diagnosi precisa, prima di iniziare a trattare la pelle alla cieca.
Quali sono le cause?
Ma perché avviene tutto ciò? La risposta non è così semplice, perché non esiste un unico responsabile della dermatite periorale. A volte si cerca subito il prodotto incriminato, ma non sempre è possibile individuare una sola causa. "È una condizione multifattoriale nella quale sembrano entrare in gioco alterazione della barriera cutanea, infiammazione e diversi possibili fattori scatenanti", spiega Mordente. Tra i fattori a cui prestare particolare attenzione c’è il cortisone applicato sul viso. Nell’immediato può sembrare la soluzione perfetta, perché attenua rossore e infiammazione, ma appena si interrompe il trattamento, ecco che rispunta fuori il problema e quindi si crea un loop a cui sarà difficile porre fine. Anche utilizzare nella propria routine troppi prodotti stratificati, creme molto occlusive o cosmetici irritanti, soprattutto se la pelle è già piuttosto sensibile, si rischia di peggiorare la situazione invece di placarla. Tra gli altri possibili fattori ci sono alcuni dentifrici contenenti floro, squilibri ormonali, agenti atmosferici e raggi UV.
Come risolvere la situazione?
Una volta avuta la diagnosi, la prima cosa da fare è eliminare tutto ciò che è superfluo. Niente routine anti-acne aggressive, acidi, scrub, retinoidi o maschere nel tentativo di far sparire più velocemente le imperfezioni. "In questa fase io ragiono secondo un principio molto semplice: less is more. La cosiddetta zero therapy, cioè la forte semplificazione temporanea della routine e la sospensione dei cosmetici non necessari o potenzialmente irritanti, fa parte delle strategie raccomandate. Successivamente sarà il dermatologo, in base alla gravità, a stabilire se sia necessario associare una terapia specifica", spiega Mordente. Una volta placata la dermatite, poi, la skincare non va riportata immediatamente a mille passaggi, ma bisogna reintegrare piano piano ogni prodotti, mantenendo una detersione delicata e una buona protezione solare. La dermatite periorale può, purtroppo, tornare. A quel punto la strategia è capire cosa tollera la propria pelle, senza pensare che una routine ricca di prodotti riparatori possa evitare o migliorare la situazione. Tra gli attivi consigliati dalla dottoressa Mordente ci sono ceramidi, glicerina, pantenolo, acido ialuronico, niacinamide a basse concentrazioni se ben tollerata. Ma resta sempre fondamentale rivolgersi al proprio dermatologo per una diagnosi personalizzata.
























































