5 profumi che raccontano la storia di Maria Antonietta Dalla sua passione per i dolci alla ghigliottina

5 profumi che raccontano la storia di Maria Antonietta Dalla sua passione per i dolci alla ghigliottina

Maria Antonietta è la regina indiscussa dell’estetica rococò. Quando pensiamo a lei, pensiamo a fiocchi, pasticcini, corsetti e acconciature vertiginose. Il suo immaginario è talmente riconoscibile che basta un attimo per scovarla nel moodboard di una sfilata, shooting o make-up. Se anche voi siete affascinate della sovrana più chiacchierata di Versailles, ecco cinque profumi che ne raccontano la storia.

I profumi che raccontano Maria Antonietta

L'Eau Triple Cedro del Libano di Officine Universelle Buly

Lontano dai saloni dorati di Versailles c'era il Petit Trianon, il rifugio di Maria Antonietta. Qui la regina poteva lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, tutte quelle formalità di corte e dedicarsi a stare all'aria aperta e fingere di avere una vita più semplice. L’Eau Triple Cedro del Libano di Officine Universelle Buly è perfetto per descrivere questo momento. Infatti tra gli alberi regnanti di questa tenuta c'è il grande cedro, protagonista della fragranza, accompagnato da verbena, pepe rosa e vetiver.

III Rosa Incantevole di Nobile 1942

Maria Antonietta era sicuramente una grande influencer in fatto di moda e beauty a corte e, tra i suoi tratti distintivi, c'era il volto sempre ben incipriato, impreziosito da due gote rosate ben evidenti. III Rose Iris di Nobile 1942 ricorda proprio il profumo del cosmetico in polvere grazie all'iris, accompagnato da una nota super classica, la rosa.

Glaze Ecstasy di Simone Andreoli

Non si può parlare di Maria Antonietta senza citare la sua grande passione per i dolci o la sua celebre frase "Let them eat cake", che in realtà non pronunciò mai. Glaze Ecstasy di Simone Andreoli è perfetto per evocare questo lato goloso della regina: una fragranza gourmand che sembra racchiudere in una boccetta tutti i dolci possibili della cucina di Versailles, tra note di albicocca, caramello, lampone e vaniglia.

Do Son di Dyptique

Anche i bouquet fanno sicuramente parte dell'immaginario di Maria Antonietta. La regina amava circondarsi di fiori, in particolare rose, portando un po' di romanticismo negli ambienti della corte. Do Son di Diptyque è il profumo che immaginiamo sulla sua toilette, con le sue note di tuberosa, gelsomino, fiori d'arancio, rosa turca, iris e muschio. Chissà, magari sarebbe stata proprio la sua fragranza preferita se fosse stata una ragazza del XXI secolo.

Holding The Sword di Bu Feng

Nonostante la sua estetica da favola rococò, la storia di Maria Antonietta ha un finale decisamente poco romantico. Il 16 ottobre 1793 la regina venne condannata a morte e decapitata a Parigi, diventando uno dei simboli della fine della monarchia francese. Per raccontare questa chiusura di capitolo scegliamo Holding The Sword di Bu Feng, una fragranza che gioca con note metalliche e un accordo di sangue, accompagnati da zafferano, rosa rossa e legno di cedro.

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