
Il beauty della Milano Fashion Week SS27 Tra backstage e front row, questo è quello che abbiamo visto

L'appuntamento fisso della Milano Fashion Week ci dice tanto sullo stato del beauty, non solo in passerella. Osservando modelle e invitate, nel backstage e nel front row, infatti, si notano trend in divenire e spunti futuri, quello che siamo e che saremo la prossima stagione. Ma cosa abbiamo visto, dunque, in questa settimana della moda Milanese dedicata alla primavera estate 2027? Ecco una carrellata dei nostri look e dei nostri mood preferiti.
Il whimsy, il glow, i capelli: il beauty della Milano Fashion Week
Da Venerdì Pomeriggio è tornato il whimsy, che si esprime soprattutto sulle palpebre, bianche e sognanti grazie a Michele Magnani. Superate le borse a forma di gatto, ecco che ci troviamo nel regno di Dhruv Kapoor, dove il mood è opposto: incrostazioni da città, contemporanee. Entrambe le sfilate sono state "truccate" da Mac Cosmetics, uno dei protagonisti della Milano Fashion Week (beauty) ancora una volta. Ma le vibes non potrebbero essere più diverse di così. Da Vivetta, invece, un dialogo tra passato e futuro, colori ed eye-liner grafico. Ed è sempre Magnani, mentre la parte hair è affidata a Wella. Wella fa anche i capelli di Moschino e Max Mara, dove vincono le onde naturali ma misurate.
Incrostazioni, ma notturne e sognanti questa volta, anche da Antonio Marras, con Kiko e Riccardo Morandin. La festa diventa disordinata e decadente, coinvolge lo spettatore. Lo stesso disordine troviamo da Florania, con le modelle che portano chiome arruffate e trecce. Ma le trecce in passerella non sono solo bohemienne, a ricordare gli intrecci (appunto) di pelle e lana dell'abbigliamento. Arruffate ma dietro la schiena, lunghe e dondolanti, solitarie, tornano da Dhruv Kapoor, di cui sopra. Da Roberto Cavalli vincono le cotonature, e il make-up è in mano a Kiko, che fa esplodere il trend dell'ombretto metallico, immortale.
I protagonisti della Milano Fashion Week stanno nel backstage
A proposito di capelli, da Sportmax, GHD ha riportato in auge il tanto bistrattato mollettone, che è trasparente, minimal ed enorme e va a fermare i nodi di capelli slick back delle modelle. In contrasto, l'altra pettinatura presente in passerella è un'esplosione di ricci, proprio quei lioness curls di cui si parlava su questi canali appena qualche ora fa. Nel backstage, ormai nostro habitat naturale, abbiamo anche l'opportunità di scambiare due chiacchiere con Vivetta Ponti, fondatrice di Venerdì Pomeriggio. Ci dice: "Questa volta l'ossessione è il gardening: curativo, ma che ti sfugge dalle mani. Ho immaginato abiti-accessorio come cestini per i fiori o capi che ricreano paesaggi in prospettiva, con piume come prato, fino alla gonna-tovaglia. Tutto nasce dalla ricerca di materiali che fanno da ispirazione e da cartella colori. L'infanzia è la base della nostra vita, il momento più bello e puro: vivo ancora di questa ingenuità e positività, legato ai colori e alle sensazioni di quel periodo. Sono appassionata di interni, bicchieri, tovaglie e persino giocattoli vintage".
La supremazia del capello sul trucco
In generale, ci è sembrato che sulle chiome si esprimesse una particolare libertà, spesso più difficile da esprimere sui volti. Accessori bon ton e piccoli truc sur la tête per Marco Rambaldi, più punk le mollette a forma di gatto per Simon Craker, bandane e fiocchi per Dolce & Gabbana. Insomma, un mix di passato, presente e futuro, che ci offre un twist di colore, segna il ritorno del metallico e del make-up grafico e registra un nuovo protagonista in città: i capelli.


































































