
Questo è quello che ti sei persa al talk di Wellness Week sul social freezing Moderato da nss g-club

Il social freezing, comunemente conosciuto come congelamento degli ovuli o congelamento degli ovociti per ragioni sociali, è una procedura medica che permette alle donne di prelevare e congelare i propri ovociti in età giovanile, conservando la propria fertilità per poter cercare una gravidanza in un momento successivo della vita, indipendentemente dalle ragioni biologiche o personali. Argomento sempre più caldo, coinvolge ragazze giovani e giovani adulte, che vorrebbero farlo ma spesso non sanno da dove iniziare o temono di non poterselo permettere.
Per questo, all'interno della Milano Wellness Week di Ciaomondo, si è tenuto un incontro sul tema. Il talk, avvenuto negli spazi di Chapters e moderato da nss g-club, ha visto come protagoniste MeggyCare, la prima community in Italia dedicata al social freezing, e Marta Nicolazzi, sociologa, socia di Eva in Rosso, fondatrice del collettivo-osservatorio Stiamo Fresche e promotrice della campagna "Congeliamo gli ovuli, non i diritti". L'incontro ha offerto uno spazio di informazione ed educazione femminile focalizzato sui diritti e sulla libertà di scelta riproduttiva, permettendo di approfondire cosa significasse davvero congelare i propri ovuli: dalle implicazioni mediche, i tempi e i costi, fino al valore culturale e politico di una scelta capace di riguardare il corpo e il futuro di ogni donna.
A sorprendere in positivo l'estrema partecipazione del pubblico, che fin da subito ha posto domande e dubbi, ma che ha anche portato le proprie esperienze. Il talk, da lezione "frontale" con le esperte, si è dunque trasformato in uno scambio aperto senza tabù, in cui ragazze di età diverse e con un vissuto diverso hanno potuto chiedere e raccontare. Non è mancato un allargamento del contesto. Le panelist, infatti, hanno toccato diversi temi oltre il social freezing per se, passando dalla maternità alla menopausa, aprendo uno squarcio su una società veloce e problematizzata, in cui diventare madri è una scelta complessa che non può essere lasciata solo alle coppie eterosessuali e dove i medici in primis dovrebbero ricevere una formazione adeguata per affrontare nuove sfide e nuove situazioni e casistiche.









































































