In Enola Holmes 3 l’indagine principale è il matrimonio Millie Bobby Brown è ancora una volta la protagonista della saga Netflix

In Enola Holmes 3 l’indagine principale è il matrimonio Millie Bobby Brown è ancora una volta la protagonista della saga Netflix

Enola Holmes si è fatta grande. La saga originale di Netflix, basata sui volumi The Enola Holmes Mysteries di Nancy Springer, è arrivata al suo terzo capitolo dove non solo dovrà affrontare un caso internazionale, ma anche il suo ostacolo più grande: il matrimonio. Per le eroine emancipate, che si vada dall’età della Reggenza di Jane Austen fino all’epoca vittoriana della sorella del più noto Sherlock, ci sarà sempre il grande scoglio delle nozze come rappresentazione di tutto ciò contro cui le personagge hanno sempre lottato, e Enola non sarà da meno.

Enola Holmes 3: tra misteri, romance e il peso delle nozze

Ormai in coppia fissa con lord Tewkesbury (Louis Partridge), la protagonista (Millie Bobby Brown) ha accettato di sposarlo dovendo rinunciare se non alla sua libertà, quanto meno al proprio nome. Una decisione che il fratello maggiore trova discutibile, pur acconsentendo a prendere parte al matrimonio della sorella. Almeno fin quando non verrà rapito il giorno della funzione, nascosto sull’isola di Malta. Enola si dividerà così tra due delle prove più difficili attraversate fino ad ora: cercare il parente scomparso e capire se accettare o meno le condizioni di una lady dell’alta società.

Il matrimonio diventa il vero mistero del film

In uno dei tropi più utilizzati nelle storie d’amore, dunque, il matrimonio diventa in Enola Holmes 3 il baricentro attorno a cui costruire una nuova indagine per la protagonista letteraria, adattata ancora una volta per la piattaforma da Jack Thorne. Uno sceneggiatore che prosegue con una carriera nei lungometraggi anonima (di cui si attende però curiosi il lavoro sulla tetralogia dei Beatles di Sam Mendes, in scrittura insieme a Jez Butterworth e Peter Straughan) mentre riscuote sempre un certo successo nella serialità, dall’acclamata Adolescence alla discretamente apprezzata Il signore delle mosche. E che anche col terzo titolo sulla sorella di Sherlock Holmes investe senza eccessivi sforzi nell’investigazione attorno alle misteriose sparizioni che punteggiano la strada di Enola, tanto quanto quella l'indagine interiore che deve compiere la personaggia riguardo ai vincoli e al significato del matrimonio.

Incertezze lecite che non scavano affondo nelle effettive conseguenze dell’esistenza di una protagonista indipendente e autonoma come si è sempre voluta descrivere Enola, in riferimento soprattutto alla società che le vortica intorno. Che rimarrà fedele ai propri valori, sia sociali sia affettivi, ma che resta in superficie non impugnando la lente di ingrandimento come ci si aspetterebbe da ogni brava detective, dovendo pur cedere alle lusinghe di Netflix che, come i precedenti capitoli, ha sempre apprezzato la vena spiccatamente romance riservata alla sua relazione con il giovane Tewkesbury.

Millie Bobby Brown e Henry Cavill convincono?

Ciò che proprio non si può superare, nemmeno dopo essere arrivati al terzo film della saga aperta nel 2020, è l’interpretazione della famiglia Holmes dovuta al casting della trasposizione letteraria, con una Millie Bobby Brown che dopo Stranger Things fatica a trovare una propria identità sullo schermo, piccolo o grande. Anche se il vero crimine è e sarà per sempre l’aver pensato che Henry Cavill fosse adatto a interpretare un personaggio di così considerevole spessore come Sherlock Holmes, un enigma vivente che viene annichilito nella sua performance.

La recensione di Enola Holmes 3

Procedendo senza particolari guizzi, compresa la regia che, a proposito del Thorne di Adolescence, viene presa in mano proprio dal regista della famosa miniserie Philip Barantini, Enola Holmes 3 è un prodotto preconfezionato tanto nella sua ricerca investigativa quanto personale. Recitato in maniera caricaturale e con un’atmosfera priva di brio. Un film che può accompagnare le serate estive più stanche, passate sul divano al fresco di un condizionatore, sognando di essere a Malta non per indagare, ma semplicemente per fare un bel bagno.

Continua a leggere