
L'infertilità in Italia oggi 1 coppia su 6 in Italia incontra ostacoli a causa dell’infertilità ma solo il 10% riesce a rivolgersi alla PMA
La situazione della denatalità in Italia non è mai stata allarmante come adesso (1,24 figli per donna), causata da diverse dinamiche socioeconomiche difficilmente arginabili. Nel momento in cui le coppie che scelgono di intraprendere un percorso di genitorialità, riscontrano dei problemi di fertilità, l'accesso ai percorsi di salute riproduttiva non è affatto semplice. Stando ai dati del Registro PMA dell'Istituto Superiore di Sanità, circa 15% delle coppie in Italia (circa 1 su 6) riscontrano problemi di fertilità e solo una frazione delle persone coinvolte riesce ad accedere tempestivamente alle terapie. Infatti, in Italia, i trattamenti di PMA vengono erogati in numero nettamente inferiore rispetto ad altri paesi europei ogni anno. Parliamo di circa 110.000 trattamenti di PMA (1.860 trattamenti per milione di abitanti) contro i circa 3.000 trattamenti in Danimarca fino ai 4.500 trattamenti in Giappone.
Fertilità e prevenzione: la prospettiva che cambia
Come spiega Talea Clinic, "non è un problema di domanda ma un problema di accesso". Dalla mancanza di una reale consapevolezza sulla salute riproduttiva, alla frammentazione dell'offerta medica fino a una gestione che funziona ancora come una medicina "di contingenza" e non di prevenzioni: gli ostacoli che ci troviamo davanti sono molteplici e ci impediscono di considerare la PMA una soluzione possibile e immediata. Molto spesso chi si rivolge ad uno specialista lo fa infatti solo dopo aver riscontrato il problema, in un'età compresa tra i 37-42 anni quando le probabilità di successo dei trattamenti sono già più basse e i costi più alti, saltando completamente qualsiasi fase specifica di prevenzione.
Che cos'è Talea Clinic e come vuole cambiare l'accesso alle cure di PMA
È da qui che parte il progetto di Talea Clinic, un portale pensato per ridurre queste criticità e indurre i più giovani in un percorso di prevenzione. Parliamo di una clinica virtuale italiana che "supporta donne, uomini e coppie che affrontano un percorso di fertilità e costruzione della famiglia, mettendo in relazione pazienti, medici e cliniche attraverso una piattaforma digitale pensata per accompagnare le persone nelle diverse fasi del percorso”. Edoardo Franzoni, CEO e Co-founder, spiega che "La fertilità non deve essere affrontata come un problema da gestire in emergenza o con senso di solitudine, ma come un pilastro fondamentale della salute generale e della libertà di pianificazione personale”. La piattaforma segue il paziente a 360 gradi, dalla prevenzione alla cura, attraverso percorsi di valutazione della fertilità, social freezing e PMA. "Abbiamo pensato a Talea per semplificare un percorso che oggi può richiedere di mettere insieme molte informazioni e interlocutori diversi. La tecnologia non vuole sostituire il rapporto con il medico, ma creare una connessione più semplice e continua tra la persona e tutti i professionisti che la accompagnano": ha infine concluso Federico Regoli, anche lui co-founder di Talea, spiegando la vera natura dell'iniziativa
