
Léonie Cassel: chi è la figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel che ha appena debuttato in passerella Il fashion system ha già puntato gli occhi su di lei
G-Club
16 Luglio 2026
16 Luglio 2026
Dopo anni passati a osservare da bordo campo, anche Léonie Cassel entra ufficialmente nel fashion system. La figlia minore di Monica Bellucci e Vincent Cassel ha debuttato sulla passerella di Dolce&Gabbana Alta Moda, aggiungendo un nuovo capitolo a una storia che lega la famiglia Cassel-Bellucci alla maison da oltre trent’anni. Se fino a oggi sembrava che l’unica erede fashion fosse Deva Cassel, impegnata a conquistare copertine e campagne internazionali, ora tocca alla sorella minore. Con una differenza: fuori dalla passerella, Léonie continua a sembrare molto più interessata ai festival, alle playlist e alla vita da liceale che all’idea di diventare l’ennesima it-girl.
Chi è Léonie Cassel, la figlia minore di Monica Bellucci e Vincent Cassel
Classe 2010, nata a Roma ma cresciuta a Parigi, Léonie Cassel è probabilmente molto più vicina ad una normale ragazza della Gen Z di quanto il suo cognome lasci immaginare. Studia, parla cinque lingue, ama filosofia e letteratura, prende lezioni di canto, scrive canzoni e nella sua playlist si alternano Daniel Caesar, Frank Ocean, Ariana Grande e Jamiroquai. Il suo sogno? Il cinema. Tra i suoi registi preferiti ci sono Sofia Coppola, Tim Burton e Ari Aster. Anche il suo stile racconta una personalità diversa da quella che ci si aspetterebbe da una Bellucci. Più T-shirt che tailleur, più jeans larghi che look da red carpet, sneaker, felpe, maglie da calcio e un rapporto con TikTok e Instagram che resta quello di una sedicenne, non di un’influencer. La moda le interessa, ma come linguaggio prima ancora che come professione. Non a caso ha raccontato di prendere spesso in prestito gli abiti della madre, senza però voler replicarne l’immagine. Il suo riferimento, semmai, è la sorella Deva, che definisce “il mio unico modello e la mia migliore amica”.
Il debutto di Léonie Cassel per Dolce&Gabbana e il passaggio di testimone
Il debutto è nel mondo della moda? La sfilata Dolce&Gabbana Alta Moda a Taormina. Ad aprire lo show è stata proprio Léonie, con un monumentale abito in tulle nero ricoperto di applicazioni floreali tridimensionali, bouquet tra le mani, fiori tra i capelli e una maxi croce, uno dei codici estetici più riconoscibili della maison. In prima fila, naturalmente, c’era Monica Bellucci, musa di Dolce&Gabbana dagli anni ‘80. Certo, la parola “nepo baby” aleggia inevitabilmente ogni volta che un cognome celebre mette piede in passerella. Ma il caso di Léonie Cassel sembra più la naturale evoluzione di un immaginario costruito nel corso di una collaborazione lunga decenni tra la maison e la famiglia Bellucci-Cassel. Prima Monica, volto della sensualità mediterranea secondo Dolce&Gabbana. Poi Deva Cassel, che ha reinterpretato quell’eredità con un’eleganza più internazionale e contemporanea. Ora Léonie, che arriva con un twist più spontaneo e più vicina ai codici della Gen Z.
Léonie Cassel è la versione Gen Z dell’eredità Bellucci
Nelle interviste Léonie Cassel racconta di amare la sua generazione, i social e il telefono, ma anche il cinema d’autore, la musica e i viaggi. Ha raccontato che il suo vero punto di riferimento non sono le celebrity, bensì la sorella maggiore Deva Cassel, che definisce il suo idolo da sempre. È cresciuta in una delle famiglie più osservate dello spettacolo europeo, ma sembra, almeno fino a oggi, essere rimasta sorprendentemente normale. Il cognome apre inevitabilmente delle porte, ma non racconta tutto. Se Monica Bellucci rappresenta una bellezza iconica e senza tempo e Deva ha trasformato quell’eredità in una carriera internazionale tra moda e cinema, Léonie sembra muoversi in una direzione diversa, più spontanea e meno definita. Del resto rifiutare le traiettorie lineari e attraversare mondi diversi senza sentirsi obbligati a sceglierne uno soltanto è proprio uno dei tratti della Gen Z. Oggi ha debuttato in passerella, domani potrebbe dedicarsi al cinema, alla musica o continuare a fare entrambe le cose. In fondo, la sua generazione ha trasformato l’idea stessa di carriera in qualcosa di molto meno prevedibile.








