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10 libri da leggere in occasione del Pride Month

Dalle più recenti release ai grandi classici della letteratura LGBTQIA+

10 libri da leggere in occasione del Pride Month Dalle più recenti release ai grandi classici della letteratura LGBTQIA+

Con la dicitura letteratura LGBTQIA+ si intende quel tipo di narrativa che coinvolge personaggi, trame o temi appartenenti alla comunità LGBTQIA+. Osteggiata e censurata per secoli, la letteratura gay e queer è oggi indirizzo di studi specialistici nei più grandi atenei universitari europei e non (fra cui Cambridge e Oxford) e costituisce un vero e proprio oggetto di studio.  

In occasione del Pride Month ecco una selezione di 10 libri sul tema, fra recentissimi e classici del genere, per ricordarci di combattere le discriminazioni ogni giorno con il mezzo più potente che abbiamo: la cultura.

 

MIDDLESEX di Jeffrey Eugenides

«Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1960, in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell'agosto del 1974, al pronto soccorso di Petoskey, nel Michigan.» Middelesex, 2003, edito Mondadori, traduzione di Katia Bagnoli 

Middlesex è un romanzo dello scrittore statunitense Jeffrey Eugenides, premio Pulitzer per la narrativa nel 2003. A Bitinio, un assolato villaggio sulla costa del Mar Nero, i fratelli Stephanides s’innamorano e, costretti ad emigrare a causa della guerra del 1922 fra Greci e Turchi, si sposano sulla nave che li porterà negli Stati Uniti. Ed è così che il loro incesto passa del tutto inosservato fino a riaffiorare nel corpo della loro nipotina Calliope.

A quattordici anni Callie si innamora della sua migliore amica e ha le sue prime esperienze sessuali con entrambi i sessi, ma è solo dopo un incidente, in un pronto soccorso del Michigan, che si scopre che Callie è uno pseudoermafrodita. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della sua famiglia e che ora si manifesta nel suo corpo. Mentre in una clinica newyorkese i genitori tentano di rimediare acconsentendo ad un intervento per la riassegnazione del sesso per mantenere l'aspetto femminile con cui la figlia è stata allevata, Calliope decide di seguire la propria natura genetica di maschio, assume l'identità di Cal e fugge in autostop fino a San Francisco, dove si esibisce come ermafrodito in uno spettacolo di Burlesque. Questo è il punto di partenza, l’inizio di un viaggio che ci proietta nei segreti della famiglia Stephanides, in un alternarsi di nascite, matrimoni, incesti, che dalla Turchia dell’l'Impero Ottomano si trasferisce nell'America del Proibizionismo e della guerre. Un romanzo di formazione in cui si mescolano e si oppongono il senso di un destino, di un'eredità familiare, e la volontà di decidere per se stessi.

 

FEBBRE di Jonathan Bazzi

"HIV, sieropositivo: un’identità decisa dal corpo, la posso riconoscere e accettare, negare o dimenticare, ma lei resta com’è, tale e quale." Febbre, 2019, edito da Fandango 

Jonathan ha 31 anni nel 2016 quando un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via: una febbretta costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Succede questo a Jonathan, che nonostante la diagnosi di HIV e quella estenuante febbre che ne consegue, continua la sua vita di sempre, con il fidanzato storico, i gatti Mirtilla e Purè, la madre apprensiva, il padre assente: è tutto diverso, ma resta tutto uguale.

Si aggiunge al suo quotidiano solo una pastiglia rosa da prendere tutti i giorni alle 19, una pillola grossa quanto un confetto diventa il suo lasciapassare per la normalità. Fra ricordi d’infanzia e frammenti di presente, emerge chiaramente la forza d’animo di un ragazzo omosessuale nella periferia di Rozzano, un bambino ignorato, picchiato, deriso per la balbuzie, ora un uomo che rifiuta di lasciare che un referto medico decida della sua vita. Dall’esperienza autobiografica di Jonathan Bazzi nasce Febbre, candidato al premio Strega 2020, una testimonianza attualissima e sincera che presto diventerà un film per Cross Production.

 

ALEXIS o IL TRATTATO DELLA LOTTA VANA di Marguerite Yourcenar

“Non vedo perché il piacere, in quanto pura sensazione, debba essere un male, mentre non si disprezza il dolore che è pur’esso una sensazione.” Alexis, 1988, editore Feltrinelli, traduzione di Maria Luisa Spaziani 

Pubblicato nel 1929, Alexis segna l'esordio letterario di Marguerite Yourcenar. La storia di un musicista 24enne che tramite questo breve romanzo epistolare dichiara alla propria moglie la fine del matrimonio e la sua omosessualità, e di come, vanamente e per anni, abbia tentato di ripudiarla. Il tema dell’omosessualità e il titolo stesso del libro richiamano un'opera giovanile di Gide, Traité du vain désir, come si avverte anche una certa influenza di Rilke per gli scrupoli e la religiosità del protagonista, per la tenerezza che Alexis emana sulle persone e sulle cose.

 

ORLANDO di Virgina Woolf

“I sessi sono diversi; eppure si confondono. Non c'è essere umano che oscilli così da un sesso all’altro e spesso non sono che gli abiti a serbare l’apparenza virile o femminile, mentre il sesso profondo è l'opposto di quello superficiale.” Orlando, 2017, edito Feltrinelli, traduzione di Silvia Roti Sperti

Orlando, pubblicato per la prima volta nel 1928, è dedicato ed ispirato alla poetessa Vita Sackville-West, figura ribelle ed androgina con la quale la Woolf intrattenne una lunga relazione (tanto che il figlio di Vita ha definito il romanzo come  "la più lunga lettera d'amore della storia”). Orlando, inizialmente giovane cortigiano sotto il regno di Elisabetta I, viaggia nel tempo, nello spazio, in ambienti culturali differenti, in questo breve ma denso romanzo insieme d’avventura e di fantasia. In quel di Istanbul, Orlando dorme per sette giorni consecutivi e si risveglia donna, nella sua nuova identità femminile passa un periodo come nomade insieme a una carovana di zingari, torna a Londra solo nel Settecento, dove la sua vita si divide indistintamente fra la società altolocata e l’ambiente della prostituzione, e dove trova per caso l'amore nell'avventuriero Lord Bonthrop Shelmerdine e allo stesso tempo la fama come poeta.

Pubblicato a trent’anni di distanza dalla condanna di Oscar Wilde per omosessualità e nello stesso anno di Pozzo di Solitudine, romanzo di Marguerite Radclyffe Hall incentrato sulle vicende della giovane transgender Stephen, il romanzo viene messo al bando in Gran Bretagna per il suo contenuto ‘osceno’. Ne decreta la fama la rivoluzione sessuale degli anni ’60, rendendolo un libro cult non solo per la letteratura inglese, ma chiaramente anche per la comunità LGBTQIA+. Il romanzo esplora anche il difficile tema dell’emancipazione femminile e della parità di genere, particolarmente a cuore alla Woolf, condannando l’ipocrisia della società inglese del tempo. La vicenda è stata ripresa più volte dal grande schermo, tra le diverse versioni fortemente consigliata quella premiata agli Oscar di Sally Potter del 1992, con Tilda Swinton nei panni di Orlando.

 

UNO SCANDALO MOLTO INGLESE di John Preston

“I was rude, I was vile, I was queer, I was myself.” A very english scandal, 2016, edito da Other Press

Un thriller a metà tra romanzo e saggio, tratto da una storia vera. Pubblicato per la prima volta nel 2016, il romanzo di Preston si propone di svelare i retroscena dello scandalo Thorpe degli anni '70 in Gran Bretagna, un intrigo che sconvolse l’opinione pubblica dei tempi e che vide coinvolto l'ex leader del Partito Liberale, Jeremy Thorpe, accusato di aver cospirato per uccidere il suo presunto ex amante, il modello Norman Scott. Nel 1979 Thorpe fu processato con l'accusa di aver ingaggiato un killer per uccidere il suo amante, anche se il killer in questione sbagliò mira colpendo il cane invece di Scott.

Il romanzo si concentra sulla vita amorosa, precoce e segreta, di Thorpe, in un'epoca in cui l'omosessualità era illegale nel Regno Unito: una storia di ipocrisia, inganni e tradimenti nel cuore del sistema politico inglese. Il libro è stato adattato a miniserie televisiva britannica di tre puntate con Hugh Grant nei panni del protagonista.

 

LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK di Haruki Murakami

“Quando le orbite dei nostri satelliti per caso si incrociano, le nostre facce si incontrano. E forse, chissà, anche le nostre anime vengono a contatto. Ma questo non dura che un attimo. Un istante dopo, ci ritroviamo ognuna nella propria assoluta solitudine.” La ragazza dello Sputnik, 2013, edito Einaudi ET, tradotto da Giorgio Amitrano 

Sumire è innamorata di una donna di diciassette anni più grande di lei. Ma mentre Miu è affascinante, di successo e soprattutto sposata, Sumire è un'aspirante scrittrice che indossa un cappotto di seconda mano oversize e stivali pesanti come un personaggio qualunque di Kerouac. Sumire passa ore al telefono a parlare con il suo migliore amico delle grandi domande della vita: cos'è il desiderio sessuale e dovrebbe mai dire a Miu cosa prova per lei? Nel frattempo il suo confidente si chiede se dovrebbe confessare il proprio amore non corrisposto per Sumire. Come tutti i romanzi di Murakami, La ragazza dello Sputnik ha una logica onirica e un'irriducibile stranezza, si arricchisce di avvenimenti simbolici ma paradossali, parla d'amore e della perdita dell'amore, di desiderio sessuale e dell’incertezza che ne deriva, in un labirinto di sentimenti non corrisposti degni della versione giapponese di Sogno di una notte di mezza estate.

 

UN GIORNO QUESTO DOLORE TI SARÀ UTILE di Peter Cameron

"Allora...sei gay?" - "Perché dovrei dirtelo? Tu lo hai mai detto ai tuoi?" - "Ma io sono etero!" - "Perchè se uno è gay ha l'obbligo morale di informare i genitori e chi è etero no?" Un giorno questo dolore ti sarà utile, 2010, edito Adelphi, tradotto da Giuseppina Oneto

A New York durante l’estate della maturità, James discute con la psicoterapeuta dalla quale lo hanno mandato i genitori divorziati, lavoricchia nella galleria d'arte della madre dove non entra mai nessuno e per ingannare il tempo nella speranza di trovare un'alternativa all’università cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite, la lettura e la solitudine. Finché un giorno entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria di sua madre che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio.

Un romanzo di formazione che attinge alla tradizione americana per tracciare il ritratto del protagonista James Sveck, un giovane disadattato che ricorda da lontano il giovane Holden nel suo sforzo disperato di fuggire dalle convenzioni sociali. Ci prova fino alla fine, ma non sempre ci riesce, ed è allora che con spirito di sacrificio e il dissacrante spirito di adattamento di una morale che vale per tutti decide di accettare l’inevitabile, con la consapevolezza che un giorno questo dolore sarà utile. É stato realizzato un adattamento cinematografico italo-americano del romanzo diretto da Roberto Faenza, nel ruolo di protagonista Toby Regbo, fra gli altri interpreti Peter Gallagher e Lucy Liu.

 

LE TRANSIZIONI di Pajtim Statovci

«Nessuno è tenuto a rimanere la persona che è nata, possiamo ricomporci come un nuovo puzzle.» Le transizioni, 2020, Sellerio editore, tradotto da Nicola Rainò

In Albania l’unica persona a cui Bujar è legato è l’amico Agim, il suo vicino di casa che diventerà ben presto il suo primo grande amore. Proprio grazie ad Agim, Bujar mette in dubbio l’idea che le categorie di genere, sessualità e nazionalità siano immutabili e in seguito alla decisione di lasciarsi alle spalle Tirana, Bujar inizia un viaggio, un’epopea interiore tra Roma, Berlino, New York ed Helsinki, in cui a ogni destinazione corrisponde una reinvenzione di sé. Bujar diventa Ariana, una ragazza ventitreenne di Sarajevo, o Tanya, donna transessuale in Finlandia: può scegliere chi essere, il suo sesso, la nazionalità, il suo nome, come nei racconti albanesi che gli raccontava il padre da bambino, può crearsi il mito della propria origine. Bujar/Ariana/Tanya, persone apolidi, identità fluide, in continuo transito, dall’Adriatico fino all’America, ogni luogo una rinascita, un porto in cui lasciare parte del proprio passato alle spalle e ricominciare.

 

LA RAGAZZA DAGLI OCCHI D’ORO di Honoré de Balzac

“Il piacere è come certe sostanze medicinali: per ottenere costantemente gli stessi effetti, bisogna raddoppiare le dosi, e in queste ultime è contenuta la morte o lo stupore.” La ragazza dagli occhi d’oro, 2004, Garzanti editore, tradotto da Attilio Bertolucci

Scritto nella primavera del 1834, La ragazza dagli occhi d’oro completa la Storia dei Tredici, trilogia romanzesca che ha al centro le imprese dell’omonima società segreta. In una Parigi notturna e sinistra, teatro di intrighi, vendette e giochi di potere, l’aristocratico Henry De Marsay si invaghisce di una giovane donna dal fascino esotico e dalla sensualità prorompente, Paquita Valdes. Henry riesce a incontrare la giovane in segreto più volte, nonostante lo stretto controllo della sua governante, ma proprio al culmine della passione, quando i due sognano di fuggire insieme in Asia, che Paquita invoca a sorpresa il nome di una donna, suscitando l’ira e la vendetta di Henry.

Insieme alla banda dei Tredici, De Marsay fa irruzione nella casa della ragazza, per scoprire la fanciulla già morente fra le braccia della marchesa di San-Real, sorellastra di Marsay, nonché amante tradita di Paquita. Balzac descrive la passione amorosa tra donne come nessun romanziere fino a quel tempo aveva ancora osato fare, e, allo stesso tempo, con estrema modernità descrive l’esistenza come un inferno democratico in cui uomini e le donne di tutte le classi sociali, dalle più povere alle più agiate, si consumano in un affannosa ricerca di gloria, denaro e piacere, in cui anche l’amore sottostà alla logica del potere e della tirannia. L’adattamento cinematografico del 1961 è stato diretto da Jean-Gabriel Albicocco con Marie Laforet.

 

BOY ERASED: VITE CANCELLATE di Garrard Conley

“Quello che mia madre non sapeva ancora dell'essere gay nel sud era che non finivi mai il materiale, che essere segretamente gay per tutta la vita, distogliendo lo sguardo ogni volta che vedevi un bell'uomo, pregando in ginocchio ogni volta che durante un rapporto sessuale il pensiero entrava nella tua mente o ogni volta che avevi agito anche lontanamente in modo femminile, ti dava l'imbarazzo dei peccati per i quali sentivi costantemente il bisogno di scusarti, pentirti, chiedere perdono”. Boy Erased: vite cancellate, 2018, edizioni Black Coffee, tradotto da Leonardo Taiuti 

Figlio unico di un venditore di automobili che sta per diventare pastore battista, Garrard è un ragazzo dell’Arkansas che a 19 anni è del tutto terrorizzato dalla propria sessualità. Durante il college Garrard dichiara la sua omosessualità ai genitori e questi lo mettono davanti ad una scelta netta: non completare gli studi ed essere disonorato o sottoporsi a una terapia di conversione. Combattuto fra la sua fede e la sua sessualità, fra l’amore per la sua famiglia e quello per la propria libertà, il protagonista ripercorre i suoi giorni al programma ex-gay Love in Action, dove, privato di ogni effetto personale, viene costretto ad attività come l’Inventario Morale, che consiste nello scrivere tutti i pensieri impuri che l’hanno allontanato da Dio e spinto verso l'omosessualità per poi elencarli davanti alla comunità, oppure il Genogramma, in cui vengono elencati i peccati della propria famiglia in un albero genealogico con lo scopo di individuare le colpe trasmesse di padre in figlio.

Boy Erased è una coraggiosa denuncia verso la patologica paura del diverso nel grande Sud degli Stati Uniti, nonché il difficile tentativo di scavare e comprendere le ragioni per cui la stessa famiglia di Gerrard abbia ritenuto necessario sottoporre a questa “cura”. Nel 2018 è stato prodotto il film omonimo basato sul libro, scritto, diretto e in parte interpretato da Joel Edgerton, con protagonista Lucas Hedges e Nicole Kidman nei panni della madre.