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Ufficiale: Supreme aprirà uno store a San Francisco

Sarà il dodicesimo store del brand di James Jebbia e anticiperà l'apertura a Milano

Ufficiale: Supreme aprirà uno store a San Francisco Sarà il dodicesimo store del brand di James Jebbia e anticiperà l'apertura a Milano

Dopo mesi di rumors, Supreme ha annunciato ufficialmente l'apertura di un nuovo store a San Francisco.
Il brand fondato a New York da James Jebbia ha aperto sul sito un save the date per l'evento di apertura (i posti sono finiti in pochi minuti) e ha pubblicato su Instagram tre contenuti dedicati alla città: un video di William Strobeck, una serie di foto scattate dal magazine Hamburger Eyes e una foto di Larry Clark che risale al 1995. 

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Hamburger Eyes for Supreme

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Coming soon @williamstrobeck

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Supreme ha anche comprato una pagina intera del giornale San Francisco Chronicle pubblicando una foto di Pablo Ramirez - un membro del team di San Francisco GX1000 scomparso nell'aprile di quest'anno - e l'indirizzo del negozio, 1015 Market Street in piena downtown a pochi isolati dalla sede di Twitter.
Non è stato reso noto quando aprirà lo store, ma invece si conosce il nome del store manager (una figura rilevante in ogni location fisica di Supreme). Si tratta di Reese Forbes, leggenda della scena skate di San Francisco e artista. 

Il nuovo negozio sarà la dodicesima location fisica di Supreme nel mondo e la quarta negli Stati Uniti, dopo la chiusura definitiva dello store su Lafayette Street a Manhattan dove fu fondato il brand nel 1994. L'apertura di San Francisco dovrebbe anticipare quella di Milano (ancora non annunciata dal brand) e di altre location fisiche in Europa parte di una strategia di espansione di Supreme iniziata ormai nel 2017 con l'apertura dello store a Brooklyn.
Non è un caso che proprio in quell'anno, il gruppo Carlyle ha acquistato metà del brand di Jebbia per 500 milioni con l'obiettivo di ampliare il business, senza rompere il delicato meccanismo dell'hype costruito in oltre 20 anni da Supreme. Più store fisici corrispondono ad una maggiore quantità di stock delle merci, che con ogni probabilità andrà ad intaccare il valore delle merci sul mercato del resell, con una conseguente diminuzione dell'Hype intorno a Supreme. L'apertura di negozi fisici è più una mossa di posizionamento da parte del brand che vuole riconquistare una parte di clientela che si allontanata da Supreme a causa del'hype e del movimento Hypebeast che ha fatto di Supreme un culto quasi religioso