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Chiara Ferragni ha cambiato il significato di influencer

Il successo del documentario sulla sua vita e l'approccio alla quarantena impongono una riflessione sulla influencer

Chiara Ferragni ha cambiato il significato di influencer Il successo del documentario sulla sua vita e l'approccio alla quarantena impongono una riflessione sulla influencer

Sono tempi duri per influencer, blogger e content creators, non solo a causa degli algoritmi poco favorevoli di Instagram, ma soprattutto per colpa del momento difficile che viviamo e che sta condizionando l'economia in tutti i settori. È davvero arrivato l'annus horribilis per gli influencer? Forse sì, ma non per Chiara Ferragni.

L'imprenditrice digitale per eccellenza, infatti, fin dall'inizio della quarantena è stata capace di reinventarsi e di portare avanti la sua carriera con la naturalezza e la spontaneità che la caratterizzano - convincendo anche chi ancora non la apprezzava. Pochi giorni fa ha compiuto 33 anni ed è all'apice del successo, bella, giovane e con una famiglia incredibile. What else?

Attraverso i social Chiara ci racconta le giornate con il compagno Fedez e il figlio Leone, detto Lello, fra scherzi, balletti su Tik Tok, scatti chic davanti allo specchio, momenti divertenti ed auto-ironici. Ma non solo, Chiara e Fedez sono stati fra i primi a reagire all'emergenza Coronavirus organizzando una raccolta fondi per il reparto di terapia intensiva del San Raffaele, che ha avuto un riscontro super positivo e immediato.

In tempi migliori, durante lo scorso Festival del Cinema di Venezia, è stato presentato il documentario dedicato alla vita di Chiara Ferragni, Unposted, diretto da Elisa Amoruso. Se a molti è sembrato un evento di poco conto, non possiamo dimenticarci che il film in questione segue la quotidianità di quella che è stata a tutti gli effetti la prima influencer di successo nel mondo della moda: una che è partita da Cremona con un blog in cui postava le immagini dei suoi outfit più riusciti, ed è arrivata a creare un vero e proprio impero, cambiando allo stesso tempo le regole dell’industria della moda e del suo marketing. Tra detrattori, veri e propri hater, e chi invece non vuole perdersi neanche un secondo della sua vita, è innegabile che Chiara Ferragni ha fatto quello che nessuno prima di lei era riuscito a fare.  

Nella sua vita Chiara si diverte, fa la mamma, la moglie, si veste di rosa, va alle sfilate, viaggia per il mondo e in tutto ciò che fa sorride, forse anche quando non le va, quando è meno carica del solito o di cattivo umore. Eppure Chiara non lo da a vedere. Sul suo profilo, regala sempre un po’ di buonumore, tra Fedez che cerca di mostrare il lato più goffo della moglie tra un doppio mento e un prendersi troppo sul serio durante un suo “Hi guys”, qualche shooting, un cane buffo che si porta appresso anche a Los Angeles e un figlio che ride mentre le passa un biscotto o la accarezza tentando di metterle il blush con un pennello sulle guance. Costruisce ogni giorno una nuova narrativa della sua quotidianità.

Chiara è una ragazza normale che si diverte e lo mostra su Instagram. Abbiamo tutti un amico o un’amica un po’ egocentrica con il cellulare sempre in mano che filma ogni singola cosa. Pensiamo che si meriti le aggressioni verbali e gli insulti che vengono rivolti spesso e volentieri alla Ferragni? No. Siamo una generazione di vanitosi egocentrici che postano contenuti che ritengono speciali a discrezione personale, sempre connessi. Lei è uno di quei casi da additare e criticare perché tutti la conoscono e diventa un esempio facile, ma possiamo per un attimo fermarci e riconsiderare che la sua impresa da lavoro a un team di 40 persone e all’estero la chiamano “imprenditrice”, e la mettono al centro di articoli di business e non di gossip? 

Siamo una generazione a cui sono state dette diverse cose da chi ci precede, del tipo che solo chi possiede un talento merita di essere valorizzato, ma è arrivato il momento di capire che non siamo nella condizione di criticare, bensì dobbiamo supportare. Siamo un’Italia di giovani che per necessità si devono inventare un mestiere, Chiara ha anticipato tanti intuendo che i brand si sarebbero rivolti a lei per promuovere i loro prodotti. Ciò che fa non danneggia nessuno, forse è vero, non è un filosofo o un medico, ma siamo tutti obbligati a fare un mestiere in cui salvare vite? Chiara ha superato la paura del fallimento convinta che Instagram avrebbe resistito più di un paio d'anni. Ha impostato il suo business investendo su più livelli, in modo da poter lavorare e maturare profitti contemporaneamente da attività diverse. Probabilmente non molti di noi sono in grado di pianificare più strategie contemporaneamente e di sentirsi allo stesso tempo completamente sicuri delle proprie scelte. Forse una cosa che ha insegnato è che l'audacia non è un peccato, voleva la green card e l'ha presa. Quanti di noi hanno provato a fare lo stesso?

Siamo in un periodo storico in cui fare i figli pare un miraggio e sposarsi non va più di moda. Possiamo non apprezzarne il look, ma non abbiamo qualcosa di negativo da dire su di lei, perché ogni giorno si sveglia ed è al 100% Chiara, senza mai crollare. E pensiamo che le donne debbano osare di più oggi per far fare meno fatica alle donne di domani. Chiara fai pure ciò che vuoi e ciò che ritieni necessario affinché domani le tue scelte personali non debbano più essere oggetto di critica per qualcuno che sceglie di intraprendere una carriera come la tua.