
#ChangeTheCompliment è l'iniziativa di Dove e Parole O_Stili che invita a cambiare il modo di fare i complimenti alle bambine Non siamo solo "belle", ma creative, coraggiose, intelligenti e molto altro ancora, solo che non ce lo sentiamo dire molto spesso
Se dovessimo pensare al complimento ricevuto più spesso quando eravamo piccole, ci torna subito alla mente il "sei bella" o il "quanto sei carina" dei nostri parenti o amici di famiglia. L'11 ottobre sarà la Giornata Internazionale delle Bambine e il beauty brand Dove ha fatto squadra con l'associazione Parole O_Stili per farci riflettere proprio su questo: "un invito, rivolto agli adulti, a rivedere il modo in cui ci si complimenta con le bambine, spostando l'attenzione dall'aspetto fisico ai talenti, alle capacità, al carattere". L'iniziativa si ricollega al progetto Autostima di Dove, che ha coinvolto oltre 90.000 classi e più di 2 milioni di studenti, e all'impegno di ParoleO_Stili per una comunicazione consapevole e responsabile.
Come si accede alla guida e in cosa consiste?
Si tratta della guida "change the compliment", uno strumento concreto e gratuito pensato per cambiare il nostro modo di fare i complimenti alle bambine della nostra vita. Il metodo alla base è semplice: "osservare ciò che la bambina fa, riconoscere le capacità che sta mettendo in campo e formulare un complimento specifico, collegato a comportamenti reali e non solo al suo aspetto". All'interno delle "istruzioni" troverete: cinque pratici per formulare complimenti più consapevoli, ma anche un esercizio per allenarsi a cambiare abitudine un giorno alla volta, e un piccolo lessico a cui poter ricorrere per cambiare i tradizionali complimenti sull'aspetto. Dove si può trovare questa guida? Potete scaricarla gratuitamente sul portale del beauty brand.
Ma è davvero necessaria un'iniziativa di sensibilizzazione?
Bisogna specificare che #ChangeTheCompliment non chiede agli adulti di smettere di dire a una bambina che è "bella" o "carina". Invita ad andare oltre, arricchendo il vocabolario con parole che riconoscano anche il coraggio, la creatività, e la determinazione di chi abbiamo davanti. Nello scenario italiano, i dati parlano chiaro e offrono uno spaccato su come l'aspetto fisico continui a influenzare profondamente il modo in cui donne e ragazze percepiscono sé stesse. Il 75% delle donne e ragazze italiane, ad esempio, dichiara di avere autostima medio-bassa e l'Italia è penultima nella classifica internazionale su 17 Paesi. L'87% delle donne italiane e il 62% delle ragazze italiane hanno invece livelli medio-bassi di stima nei confronti del proprio corpo. Infine, il 60,7% delle ragazze italiane non è soddisfatta del proprio aspetto, contro il 50,5% degli adolescenti nel complesso.
Le parole hanno un potere sulla nostra autostima?
Nel 2004, il 4% delle donne italiane, si dichiarava disposta a rinunciare a un po' di intelligenza per essere più bella e in vent'anni, questo dato si è quasi triplicato: Nel 2024 è stato infatti registrato l'11%. Questo dimostra come le parole che usiamo con le nostre figlie, nipoti e alunne, giochino un ruolo fondamentale nella costruzione di un determinato immaginario collettivo che riguarda sé stesse e le proprie possibilità. Le giovanissime sono esposte ad aspettative e stereotipi differenti fin già dai prima anni di vita ed è per questo che prestare attenzione al nostro linguaggio quotidiano potrebbe cambiare le cose. "Le parole sono ponti o muri. Le bambine imparano presto a capire che cosa gli adulti vedono e valorizzano in loro, e questo può incidere profondamente sul modo in cui imparano a guardarsi. Il complimento giusto può diventare un piccolo spazio di crescita. Con Dove, che da anni lavora sull'autostima, e con l'esperienza di Parole O_Stili sull'uso consapevole delle parole, #ChangeTheCompliment vuole offrire qualche spunto per guardare e raccontare le bambine con uno sguardo più ampio.", ha infine affermato Rosy Russo, fondatrice e presidente dell'associazione Parole O_Stili.























































