ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Vedi tutti

Schiaparelli: da Elsa a Daniel Roseberry

Tutto quello che c’è da sapere sul brand che ha stravolto l’Haute Couture

Schiaparelli: da Elsa a Daniel Roseberry Tutto quello che c’è da sapere sul brand che ha stravolto l’Haute Couture

È di Schiaparelli, stagione Fall 2021 Couture, l'abito che ha fatto tanto sospirare il pubblco al red carpet del Festival di Cannes: l’abito, un semplice black dress lungo e fasciante in Candy che arriva alle caviglie, si arricchisce di una maxi collana a forma di "rami di polmoni" che ricopre il décolleté della supermodella Bella Hadid, proclamata subito la meglio vestita del Festival per aver indossato una audace creazione dell'iconico marchio francese, fondato da Elsa Schiaparelli nel 1932.

 

Elsa Schiaparelli

Stilista, costumista e sarta italiana naturalizzata francese che, insieme a Coco Chanel - con la quale si dice ci fosse un’accesa competizione - è stata la donna più influente figura della moda nel periodo fra le due guerre mondiali. Inventrice del rosa shocking, collaboratrice e amica di Salvador Dalì, Jean Cocteau, Man Ray, Duchamp, precorritrice del femminismo moderno, Elsa ha il merito di aver irrimediabilmente stravolto il modo di intendere la moda, non più intesa solo come abbigliamento o couture, ma come opera d’arte. La sintesi perfetta fra arte e abbigliamento, con elaborati giochi visivi che costruiscono immagini illusorie sul corpo grazie alla collaborazione con i più eminenti artisti del tempo: abiti aragosta, accessori surrealisti, silhouette scultoree, sono da sempre i simboli della Maison.

 

Maison Schiaparelli dopo Elsa

Purtroppo la casa di moda parigina non seppe reggere il colpo dopo la morte della designer nel 1973, chiudendo i battenti per quasi 40 anni, fino al 2012, quando il marchio è stato rilanciato dall'imprenditore italiano Diego Della Valle. Nel 2012 è stata restaurata la storica sede in Place Vendôme, ma, sebbene il rilancio abbia attratto immediatamente la curiosità e l’entusiasmo degli addetti del settore, la Maison è stata lenta a riguadagnare terreno. Numerosi direttori artistici si sono susseguiti nel corso degli anni, forse incapaci di creare una sintesi soddisfacente fra l’archivio del brand e le esigenze della contemporaneità: Christian Lacroix, Marco Zanini, Bertrand Guyon e infine nel 2019 la svolta con Daniel Roseberry.

L’arrivo di Daniel Roseberry

Il designer texano, dopo un decennio da Thom Browne, è riuscito nell’ardua impresa: rendere cool, portabili e ambiti i capi e gli accessori che sebbene rivisitati portano in sé il dna degli anni ’30, dell’avanguardia artistica di quel tempo, dell'heritage di Elsa.

L’intesa artistica e personale fra Elsa Schiaparelli e Salvador Dalì ritorna nella collezione bijoux prét-a-porter Spring/Summer 2021 by Daniel Roseberry, Body Parts Jewelry. I pezzi sono audaci, visionari, esuberanti ed extra, proprio come le immagini riprodotte dagli esponenti della corrente surrealista, e ispirati alle parti del corpo: orecchini a forma di capezzolo, file di denti usate come collane e occhiali in cui sono disegnati gli occhi sulle lenti, per un effetto trompe l’oeil, ditali che simulano lunghe dita dorate e altri bizzarri accessori, come una mascherina che trasforma la parte inferiore del viso in una scultura ieratica. C’è infine il famoso Eye of Cocteau, simbolo surrealista creato dall’artista Jean Cocteau per Schiaparelli nel 1937 e in seguito ripreso da Dalì che, con il titolo Eye of Time, diede vita a una spilla in platino e diamanti, sulla quale le lancette dell’orologio segnano un’ora imprecisata sospesa nel tempo.

Nella collezione Spring 2021 Couture corsetti in pelle sono modellati su muscoli addominali e seni femminili come armature di amazzoni contemporanee - uno di questi capi-armatura è stato sfoggiato da Kim Kardashian nella colorazione verde oliva - insieme ad abiti a sirena con silhouette aderenti e imbottiture su busti e braccia che ricordano i costumi di supereroine. Anche Lady Gaga ha indossato un abito creato appositamente da Roseberry in occasione della cerimonia d’insediamento di Joe Biden, un’opera sartoriale con i colori della bandiera americana, una gigantesca colomba d’oro a decorazione e una gonna vaporosa dal diametro talmente ampio da permettere di mantenere le distanze in tempi di Covid-19. Sempre quest’anno va a Schiaparellli l’onore di aver vestito Beyoncé ai Grammy Awards, con un abito nero in similpelle con guanti incorporati e i caratteristici orecchini oversized a goccia del brand.

 

La nuova "Matador Couture" e l'heritage di Elsa

The Matador invece per la Fall 2021 Couture è un omaggio diretto al capolavoro Jean Cocteau x Schiaparelli del 1937 e la reinterpretazione delle iconiche giacche Schiaparelli del passato: giacche cropped d'ispirazione matador con maniche a botte ricamate e nappe di seta nera, dettagli di seta rosa a contrasto, conchiglie ricamate, inserti in oro dal gusto barocco. L’atmosfera della corrida surrealista si arricchisce con la rivisitazione dei tradizionali cappelli a tesa larga spagnoli e gli immancabili bijoux. Il design vive di contrasti tra duro e morbido, macchina e uomo, metallo e tessuto. 

Per un brand che si occupa esclusivamente di Couture, la ritrovata fama è stata esponenziale e l’ascesa rapida, e i motivi sembrano essere molteplici: dai brand ambassador alle nuove strategie della Maison, ma anche al genuino interesse delle star nei confronti di un brand così unico nel suo genere e, ultimo ma non meno importante, alla direzione creativa di Roseberry che ha saputo tener fede alla natura del brand e al suo heritage rendendolo contemporaneo, senza stravolgere nulla; infatti, l'unica "accusa" che è stata mossa nei confronti del giovane designer è di non aver apportato alcuna innovazione all’archivio del brand.  E se di certo non si può pensare alla Maison parigina come ad un brand di abbigliamento - bisogna piuttosto guardare ai singoli item come ad un’opera d’arte e ai compratori come a dei collezionisti che acquistano un Van Gogh o un Fontana - l'innovazione di Roseberry sta nell'aver reso indossabili tali creazioni su un red carpet o in un'occasione speciale dalle celebrity che ne apprezzano l'audacia e l'estro creativo.